Pillole di interior design: realizzare una casa a impatto zero

Le case ad impatto zero rappresentano l’ultima frontiera della bioedilizia o architettura sostenibile. Un perfetto connubio tra tecnologia e materiali innovativi ed ecosostenibili per ridurre al minimo i consumi energetici, con un impatto quasi nullo sulla natura.

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Come realizzare una casa a impatto zero

Per realizzare una casa ad impatto zero, nessun aspetto può essere trascurato. Dalla posizione dell’edificio agli ambienti interni, dai materiali da utilizzare alle tecniche di realizzazione della costruzione: lo studio del progetto deve essere accurato e non tralasciare alcun dettaglio.

Ci sono dei precisi aspetti da non sottovalutare affinché la progettazione di una casa ad impatto zero, alla fine, lo sia davvero.

casa a impatto zero

realizzare una casa a impatto zero – Canva

1. Casa a impatto zero: la scelta dei materiali

La casa a impatto zero può essere costruita in legno, materiale naturale e certificato Fsc o Pefc. Materiali naturali anche per l’isolamento: lana di roccia, sughero o la lana minerale ma anche materiali più antichi come la canapa, la calce e l’argilla: naturali e dalle prestazioni molto elevate.

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Materiali ecologici non solo per costruire ma anche per arredare: una casa a impatto zero deve avere materiali sostenibili anche per quel che riguarda l’arredamento, come il già citato legno o il bamboo. Niente vernici tossiche, niente finiture inquinanti. Persino i rivestimenti devono essere eco friendly, a partire naturalmente dai pavimenti .

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2. Casa a impatto zero: energia rinnovabile

Per realizzare una casa a impatto zero, una delle scelte fondamentali verte sulle energie rinnovabili. Oggi è più facile avere in casa un impianto fotovoltaico in quanto, negli anni, si è ridotto il prezzo per via della maggiore conoscenza e diffusione dello stesso e grazie ad un’offerta maggiore e al miglioramento dell’efficienza dei pannelli stessi. Per una casa più autonoma dal punto di vista energetico e quindi più risparmiosa e sostenibile, è bene accostare al fotovoltaico il solare termico per riscaldare l’acqua a uso domestico. Grazie all’evoluzione del fotovoltaico è possibile oggi installare delle batterie in grado di stoccare l’energia prodotta e di rilasciarla nel momento in cui è necessario. Questo consente di ridurre l’acquisto di energia dalla rete e di poter usufruire dell’energia del Sole anche quando, per esempio alla sera, non c’è.

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3. Casa a impatto zero: rendere la casa più efficiente

Sono tante le scelte (giuste) da fare per rendere la casa più efficiente e dunque far sì che impatti poco, talvolta niente, sull’ambiente. Per quel che riguarda il riscaldamento domestico, una delle scelte migliori sarebbe il riscaldamento a pavimento, capace di ridurre i moti convettivi all’interno dell’abitazione e i consumi. Per il raffrescamento d’estate, invece, è meglio preferire pompe di calore che possono essere alimentate dal fotovoltaico. Fondamentale anche la scelta degli infissi in quanto contribuiscono a isolare la casa dagli sbalzi termici, proteggendola dal freddo invernale e dall’afa estiva.

Un buon isolamento a cappotto è indubbiamente positivo per realizzare una casa a impatto zero. Esso infatti contribuisce a ridurre i costi di raffreddamento e riscaldamento della casa riducendo dunque i consumi energetici ed aumentando l’efficienza dell’edificio.

Rendere la casa più efficiente e sostenibile vuol dire anche puntare sulla domotica.  Sì perché la domotica fa risparmiare. Oggi, grazie agli impianti domotici, è possibile controllare la gestione dei consumi per un risparmio economico rilevante e tangibile, grazie all’utilizzo della tecnologia. La domotica rappresenta un importante elemento per il risparmio energetico. Permette di limitare i consumi energetici consentendo per esempio di accendere il riscaldamento o il climatizzatore nel momento giusto, poco prima di arrivare a casa, senza alcuno spreco; di spegnere le luci a distanza; di avviare la lavatrice e la lavastoviglie nelle fasce orarie più economiche anche quando non si è in casa; di spegnere il televisore dimenticato acceso; di regolare l’impianto di irrigazione esterno da remoto e tanto altro.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • Secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research, il 73,5% degli abitanti ha ridotto l’uso di acqua, il 68,6% ha consumato meno energia elettrica e il 61,7% ha sprecato meno carta negli ultimi due anni. Quasi 1 italiano su 2 ha inoltre ridotto la produzione di rifiuti domestici riutilizzando, quando possibile, alimenti o, più in generale, materiali di scarto. E ancora, nell’ultimo biennio sono 16 milioni gli italiani che, anche grazie agli incentivi, hanno sostituito un vecchio elettrodomestico con uno nuovo di classe energetica superiore, mentre poco meno, circa 14 milioni, hanno effettuato interventi di efficientamento sulla propria abitazione. Sono 42 milioni di italiani che negli ultimi due anni hanno adottato comportamenti green, ecosostenibili, per ridurre l’impatto ambientale.
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  • Habitante ha condotto uno studio per individuare i trend futuri dell’habitat e dell’abitare, che influenzeranno le case e le vite degli abitanti dal 2021 in poi. Scarica qui il report gratuito sulle nuove tendenze di stile 2021.

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Dottoressa in Lingue Moderne per il Web. Giornalista pubblicista. Specializzata in Giornalismo dell’Architettura e dell’Interior Design.