Bamboo, un materiale poliedrico: usi, caratteristiche e curiosità

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di bamboo, o bambù. Conosciamo tutte le caratteristiche che rendono il bamboo un materiale poliedrico, ecologico e pratico.

Bamboo, un materiale poliedrico: usi, caratteristiche e curiosità

Perché il bamboo è un materiale poliedrico? Perché si tratta della risorsa probabilmente più impiegabile in ambiti anche molto diversi tra loro. Dal cordame ai tubi per l’acqua, dalla carta ai tessuti, dalle canne da pesca agli arredi.

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Caratteristiche del bamboo

Il bamboo appartiene alla famiglia delle Poacee e alla sottofamiglia delle Bambusoideae. Queste piante sempreverdi sono molto vigorose e possono essere alte da pochi centimetri fino a raggiungere anche 40 m di altezza e un diametro di 3o cm. La maggior parte delle specie di bambù sono originarie dell’Asia e dell’America. Alcune specie sono spontanee in Africa mentre non ne esistono in Europa. La patria indiscussa di questa pianta è di certo la Cina. I cinesi sono esperti nel settore e da venticinque anni hanno reso realtà la produzione di parquet a partire dal bamboo. Questo materiale è straordinariamente flessibile, al contempo è duro e resiste alla compressione e alla trazione. Grazie a tali caratteristiche il bamboo si è meritato l’epiteto di “acciaio vegetale”.

Bamboo materiale poliedrico - foresta di bamboo

Bamboo, un materiale poliedrico: usi, caratteristiche e curiosità – SHUTTERSTOCK

Bamboo e legno: le differenze

Il bamboo è sempre più utilizzato come materia prima per la costruzione di arredi e pavimenti. Conosciamo le sostanziali differenze esistenti tra bamboo e legno con un esempio: il pavimento. Il bamboo rispetto al legno vanta una grande resistenza agli urti e ai graffi grazie alla sua durezza. Una pavimentazione fatta in bambo ha una resistenza all’umidità maggiore di quella che può avere il classico parquet in legno.

Inoltre contrasta meglio la naturale espansione e contrazione dello stesso dovuta a variazioni di temperatura. Il bamboo è anche più resistente al fuoco in quanto presenta un tempo di innesco più lungo rispetto alla maggior parte dei materiali usati a tale scopo. Infine il costo di una pavimentazione in bamboo è inferiore rispetto a quella in legno massello.

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Il bamboo è ecosostenibile

Perché il bamboo è considerato una pianta ecosostenibile? Queste piante hanno un ciclo di crescita rapido e spontaneo, non è oggetto di coltivazione e neanche di sfruttamento intensivo poiché cresce in maniera autonoma, costante e soprattutto abbonante. Ogni anno si registra un accrescimento della massa di bamboo che va dal 10 al 30% contro il 2-5% degli altri alberi.

Il bamboo è ecologico anche perché assorbe fino a 40 volte di più di anidride carbonica di una foresta di legno di pari dimensioni e allo stesso tempo rilascia circa il 35% in più di ossigeno nell’ambiente. Grazie alla rete di radici di queste piante si previene l’erosione e il dilavamento del suolo. Infine, a differenza di quello che avviene agli altri alberi, un bosco di bamboo non viene disboscato ma solo sfoltito. Questo perché solo i culmi, ovvero gli steli, che hanno raggiunto l’età giusta sono pronti per il taglio. In altre parole se un bosco di legname subisce il taglio “dell’intero capitale” da un bosco di bamboo si preleva solo “l’interesse”, il di più, dato dalla continua e costante crescita che caratterizza questa pianta.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?
  • Il bamboo è in grado di crescere molto rapidamente, raggiungendo anche i 10 cm al giorno.
  • Il record di crescita più alto è stato raggiunto in Giappone, dove un campione ha superato il metro di altezza in un solo giorno.
  • Al contrario, la sua fioritura è molto lenta, basti pensare che alcune specie di bambù fioriscono dopo 100 anni.

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Scritto da

Biologa