Come saranno le case del futuro: tra tecnologia e sostenibilità

La fondazione NHBC ha pubblicato nel 2018 un rapporto dal titolo “Futurology: the new home in 2050”. Una guida nella quale si definisce come saranno le case del futuro. Ovviamente si tratta di un futuro ormai prossimo visto che al 2050 mancano meno di trent’anni.

Vediamo quindi quali cambiamenti dobbiamo aspettarci per le nostre case e le nostre città. Anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto e delle nuove tendenze abitative già da tempo in trasformazione.

Le case del futuro: la progettazione per l’adattabilità degli spazi

La Fondazione NHBC, realtà con sede nel Regno Unito nasce nel 2006, con lo scopo di fornire informazioni e ricerche di alta qualità, per una guida pratica nel settore dell’edilizia. Ed è così anche per il rapporto pubblicato nel 2018 dalla fondazione NHBC, in cui si riporta quelle che saranno le probabili tendenze del settore edile, con un’attenzione particolare nei confronti delle tematiche residenziali.

Per sviluppare i temi principali di questa indagine, gli studiosi hanno dovuto tener conto anche delle trasformazioni sociali ed economiche delle famiglie e dei cambiamenti demografici in corso ormai da tempo.

È così che nasce il tema della casa “multigenerazionale” di cui si parla in “Futurology: the new home in 2050”. In pratica la casa dovrà diventare un luogo capace di adattarsi alle diverse esigenze generazionali.

Poiché oramai da un lato ci sono i giovani che lasciano casa sempre più tardi e dall’altro un numero crescenti di anziani che hanno bisogno di essere assistiti. Da qui il bisogno di una casa flessibile. Dove i giovani possono vivere fino all’età adulta e dove i membri anziani della famiglia possono essere seguiti. Il concetto di casa come un luogo che si adatta alle esigenze della società in continua evoluzione, dovrà secondo l’indagine essere una caratteristica imprescindibile delle case di domani.

La casa multigenerazionale sarà caratterizzata da una semplice riconfigurazione delle stanze e dalla creazione di spazi condivisi e familiari in cui ospitare i membri della famiglia. I servizi saranno disposti sulle pareti esterne così che le pareti interne non portanti, potranno essere modificate secondo le necessità. La casa si adatterà alle abitudini delle persone che la abitano. L’illuminazione ad esempio, sarà controllata da rilevatori di movimento o con attivazione vocale, eliminando così i vincoli di posizionamento di interruttori e prese.

Home & Building Automation: la casa di oggi è sempre più domotica

Una casa smart e città con solo veicoli elettrici

Come si evince da questo rapporto, le case saranno più smart. La domotica entrerà nelle abitazioni più di quanto non ha fatto negli ultimi anni. Non come un lusso ma come un’esigenza, al fine di rendere le case più intelligenti ed efficienti.

Per una migliore efficienza le apparecchiature non essenziali si spegneranno da sole e lo faranno anche quando l’elettricità arriverà al prezzo di punta ricaricando tutti i sistemi di stoccaggio a prezzi ridotti. Si prefigura infatti, che sarà una cosa comune poter gestire il proprio consumo energetico tramite una piattaforma centralizzata. Monitorando in remoto il riscaldamento, il consumo elettrico, ventilazione e la ricarica del proprio veicolo. 

La ricerca prevede che entro il 2050 ogni casa avrà una batteria e un’auto elettrica. La ricarica per i veicoli sarà a induzione o cablata e potrà essere collegata anche ai sistemi di energia rinnovabile, di cui saranno dotate le case del futuro.

Come saranno le case del futuro: tra tecnologia e sostenibilità ambientale

Come saranno le case del futuro: tra tecnologia e sostenibilità – Shutterstock Di Slavun

Più importanza all’energia pulita

Anche il tema dell’energia pulita occupa già un ruolo importante in questa ricerca, che dovrà essere molto più di una priorità.

Ci sarà più attenzione alle energie rinnovabili e una crescente popolarità nella scelta di strategie energetiche volte ad aumentare l’energia pulita. Ovvero, non generata da combustibili fossili ma da fonti pulite come l’eolico o l’energia solare. Questa elettricità pulita potrà essere poi convertita tramite dispositivi come le pompe di calore

Perciò, nonostante la tendenza alla miniaturizzazione dell’elettronica, alcune delle tecnologie che saranno presenti in casa, aumenteranno di dimensioni. Proprio come nel caso dei dispositivi per immagazzinare l’elettricità in eccesso o il calore generato da energie rinnovabili. In particolare, per l’accumulo termico ci sarà bisogno di una sorta di serbatoi di acqua calda coibentati ingranditi che richiederà uno spazio aggiuntivo nelle case del futuro. L’interazione dei sistemi di riscaldamento, recupero del calore e ventilazione sarà quindi più complessa ma come auspicabile, ci saranno più servizi di assistenza, manutenzione e controlli.

Maggiore anche l’accesso all’energia solare grazie ai tetti ben orientati, i quali diventeranno lo strumento principali per estendere il sistema fotovoltaico. L’energia solare così raccolta verrà poi immagazzinata nella casa del futuro grazie a batterie ricaricate dai pannelli solari e trasformata in elettricità a bassa tariffa. Si immaginano per le case di domani anche nuove semplici strategie passive per la ventilazione e il raffreddamento degli ambienti.

Case in bioedilizia: pro e contro

Le case del futuro dal punto di vista costruttivo

Per quanto riguarda la vita rurale e suburbana, l’indagine suggerisce che la tradizionale sistemazione domestica rimarrà sostanzialmente invariata a causa della maggiore disponibilità di terra, consentendo alle case di adattarsi ed espandersi con la crescita delle famiglie e l’evoluzione degli stili di vita. Diverso il discorso nelle aree urbanizzate per le quali la ricerca condotta dalla fondazione NHBC prefigura invece densità abitative inferiori.

Le case del futuro secondo l’indagine saranno costruite verticalmente su basamenti più piccoli, per aumentare la densità ma sfruttare limitatamente la terra. Le case saranno senza parcheggio, perché anche il numero di auto di proprietà sarà inferiore. Ma si faranno più viaggi usando i mezzi pubblici, a piedi e in bicicletta. Oppure attraverso l’uso di servizi on demand e di ride-sharing.

Le case del futuro vedranno cambiare anche la loro casetta della posta. Un cambiamento legato al fatto che, anche il mondo delle consegne a domicilio negli ultimi tempi si è evoluto ed ha influenzato le nostre vite. In questo senso è stata complice anche l’emergenza sanitaria e i lock-down ad essa correlati, che hanno portato molti utenti ad avvicinarsi a questo mondo.

Il rapporto stilato dalla fondazione nel 2018, parlava già di questo cambiamento importante nelle abitudini di acquisto. Si prefigura infatti che nel prossimo futuro sempre più acquisti saranno fatti online e consegnati a casa.

Così la cassetta delle lettere del futuro dovrà essere sufficientemente grande da contenere i pacchi, intelligente da registrare le consegne e sicura per proteggere gli acquisti di valore.

Gli abitanti italiani amano lo shopping online

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Un sondaggio a campione condotto dall’Osservatorio sulla Casa ha individuato i cinque pilastri della casa in: una casa comoda, una casa rispettosa, una casa smart, una casa che fa risparmiare e una casa attenta alla salute. Tra gli intervistati quelli per cui è importante avere una casa smart per una gestione intelligente e innovativa sono il 31%. Tra questi solo il 22% ritiene che la sua abitazione sia abbastanza smart. Coloro che invece hanno detto di individuare come importante una casa rispettosa dell’ambiente sono il 64%, e di questi solo il 46% ritiene che la sua casa soddisfi davvero questo requisito.

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