La casa ideale? Flessibile, utile e che si adatta a me

Com’è la casa ideale degli italiani? A risponderci è l’ultima indagine condotta per l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia.

La casa ideale? Se parliamo di dimora oggi non pensiamo più a uno spazio delineato da regole prestabilite dell’architettura, ma a un luogo che si adatta alle esigenze di chi la vive. La casa ideale degli abitanti italiani, infatti, mette al centro la flessibilità di uno spazio che risponde ai bisogni di ogni abitante che la vive.

A rilevarlo è l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia, che ogni anno conduce un’indagine che si interroga sugli stili abitativi degli italiani per delineare la casa ideale di domani. Ma cosa vuol dire “casa flessibile, utile e che si adatta a me”?

La casa ideale Flessibile, utile e che si adatta a me

Foto di Shutterstock

La Casa Flessibile

Abitare la casa oggi significa viverla pienamente tanto da renderla a propria immagine e somiglianza. Gli abitanti italiani, infatti, cercano sempre più spazi neutri, adattabili alla propria identità: la casa prende forma in base alle necessità di ogni abitante che la vive. Se pensiamo a come nasce il concetto di casa e, dunque, facciamo un passo indietro nel tempo ci rendiamo conto che negli ultimi anni il trend della personalizzazione degli spazi si è diffuso sempre di più e abbandona il concetto della dimora tradizionale.

Mentre un tempo la casa aveva una piantina ben precisa, quasi come se rispondesse a delle regole architettoniche ferme, oggi la casa è un luogo che cambia assieme ai cambiamenti delle persone. A partire dai nuovi stili di vita, influenzati dall’avvento di internet e della tecnologia sempre più presenti nelle vite di tutti noi, si sta assistendo a una modularità degli spazi che caratterizza fortemente il nuovo abitare degli italiani.

Abitare lo spazio flessibile: l’architettura modulare

In una società urbana, dunque, sempre più ricca di individualità, in cui emergono culture e modi di vivere sempre più differenziati, anche l’architettura oggi deve rispondere alle esigenze della trasformazione della cultura abitativa. Dalla ricerca dell’Osservatorio sulla Casa, emerge infatti che gli italiani vogliono vivere in case economiche, comode, accessibili ma soprattutto con una identità architettonica ben precisa e molto vicina alla propria personalità e al proprio stile di vita. Una grande sfida per i progettisti di domani: la trasformazione degli spazi residenziali implica cambiamenti anche nel vivere l’ambiente urbano, che trova la sua reale dimensione proprio in questi rapporti tra i luoghi domestici, in cui la cultura contemporanea ne diventa valore di riferimento.

Abitare lo spazio flessibile: l'architettura modulare

Foto di Shutterstock

Nasce, quindi, la necessità di una progettazione delle case sempre più trasformabile, modulabile e adattabile. Questo nuovo status di abitante viene integrato sempre di più nell’architettura, che disegna dimenticando i concetti di “staticità” attraverso una forma flessibile e sensibile al contesto.

Come sono le case flessibili?

La Casa Flessibile è formata da materiali leggeri, luminosi, che creano ambienti impalpabili per superare quei concetti di “limite” e per relazionare l’interno dell’edificio con l’esterno. Oggi l’habitat inteso come “casa mobile” si traduce anche in riadattamento delle stanze, grazie all’utilizzo di pareti e mobili divisori per sfruttare gli spazi in modo efficace.

Questi strumenti che cambiano il volto di un casa rispondono alle diverse esigenze degli abitanti italiani:

  • Dividere le zone di lavoro ottimizzando gli spazi;
  • Rivedere la disposizione delle stanze in base alle esigenze del momento;
  • Adattare lo spazio alla mia famiglia (prendendo in considerazione le nuove forme di convivenza)
  • Sfruttare al meglio gli spazi

Ad oggi la progettazione delle case è sempre più sensibile al concetto di flessibilità ed adattabilità dello spazio domestico, in alcuni casi incentivandoli come esigenze di vita in cui ad una mutevolezza degli interni coincidono “prospetti vitali”, dove il movimento rappresenta un richiamo alla “civiltà informatica contemporanea”.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Aumenta l’acquisto di nuove abitazioni per nuovo matrimonio o nuova convivenza (23%) e separazione familiare (7%). Cambia il modo di abitare e di vivere la famiglia: famiglie allargate, coppie separate, single che ospitano sposati, coppie omosessuali, divorziati soli. Il mercato immobiliare è vivacizzato dai cambiamenti del concetto di famiglia.
  • Nel nostro Paese sono 1 milione le coppie ricostruite. E aumentano gli adulti che convivono con i figli dei propri partner. Un fenomeno sociale che sta rivoluzionando i rapporti tra le generazioni e che quindi determina un nuovo di abitare.


 

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