Come realizzare una camera oscura in casa

Il vantaggio di una camera oscura in casa

Per gli appassionati di fotografia, poter stampare le foto in una camera oscura in casa è la soluzione ideale. Con l’avvento del digitale il mondo della fotografia è stato stravolto, ma ci sono ancora oggi molti appassionati di fotografia analogica. Per tutte queste persone non è importante solo il momento dello scatto, ma anche quello dello sviluppo della pellicola.

In quanto spazio tecnico, la camera oscura richiede alcuni accorgimenti, ma è facile da realizzare. Per ottenerla, ad esempio, è possibile sfruttare una delle stanze jolly di casa.

Come organizzare una stanza per gli hobby

Come funziona una camera oscura in casa

Stampare le proprie foto è un’esperienza divertente e costruttiva. Con le opportune cautele, la si può condividere anche con i bambini. Le foto, una volta stampate, possono essere messe su una pegboard. Un modo alternativo per personalizzare la casa.

Il primo ad aver studiato nel IV secolo a.C. il principio della camera oscura pare sia stato Aristotele. Concetti poi ripresi nel 1039 dall’erudito arabo Alhazan Ibn Al-Haitham che, come Aristotele, la usò per osservare un’eclisse. Così fece anche Guglielmo di St. Cloud, monaco francese che utilizzò la camera oscura per osservare l’eclissi solare del 5 giugno 1285.

Anche Leonardo da Vinci nel 1515, durante i suoi studi sulla riflessione della luce sulle superfici sferiche, teorizza l’Oculus Artificialis descrivendo ancora una volta i concetti della camera oscura. Lo stesso occhio artificiale che venne schematizzato ed illustrato dallo scienziato olandese Rainer Geinma Frisius ed usato, ancora una volta, per studiare un’eclissi solare, quella del 24 gennaio 1544.

Alla base del concetto di camera oscura c’è la camera ottica, una sorta di scatola oscurata e chiusa su cui applicare, da un lato, un piccolo foro stenopeico.

La luce che entra all’interno della scatola, proietta sul lato opposto della stessa l’immagine capovolta e rovesciata. Più il foro sarà piccolo, più l’immagine risultante sarà nitida e definita.

La camera oscura è una stanza totalmente al buio, dove si ricrea questa situazione.

Gli spazi ideali per questa stanza sono il garage o la cantina, ma se si ha una stanza in più da destinare a questo hobby, è possibile allestirla.

Camera oscura in casa

Come realizzare una camera oscura in casa – Shutterstock di stock_photo_world

Come organizzare una camera oscura fai da te

Lo spazio ideale per una camera oscura fai da te è una stanza senza finestre. Questa dovrebbe, però, allo stesso tempo essere ben ventilata con un sistema che favorisca il ricircolo dell’aria in modo continuo.

Le dimensioni di questa stanza non devono essere troppo grandi. Una camera oscura di 3/4 metri quadrati può essere sufficiente.

Idealmente e praticamente la stanza deve essere divisa in due zone: quella “bagnata” e quella “asciutta”. Quest’ultima è la zona dove si gestiscono i dispositivi elettronici, mentre quella bagnata è la parte dove posizionare le vasche per lo sviluppo e l’acqua corrente.

L’investimento per adattare la stanza non è enorme, ma ci sono degli accessori che non devono mancare. Tra questi vi sono le vaschette per lo sviluppo, le pinzette per prendere le foto immerse nelle vasche ed il timer per tenere i tempi.

Più costoso ma fondamentale è, invece, l’acquisto dell’ingranditore. Poi, occorre il kit di sviluppo stampa e le tre soluzioni chimiche per i bagni di sviluppo (lo sviluppatore, il fissante ed il bagno d’arresto).

Da non dimenticare sono le attrezzature di sicurezza, come i guanti di lattice e le mascherine, per proteggersi durante le operazioni. Fondamentale è anche la presenza della lampadina inattinica, la sola fonte di luce che può essere presente nella camera oscura. La particolare luce emessa, che può essere rossa o giallo-verde, da questa lampadina non impressiona la pellicola fotografica.

Personalizzare gli spazi con cornici e portafoto colorati

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo un sondaggio di Kingston Technology Europe 2021 emerge che quasi il 48% del campione di persone intervistate, scatta una media di oltre 200 immagini durante le vacanze estive. 
  • Lo stesso sondaggio del Kingston Technology Europe 2021 rivela che il 47% degli interpellati non stampa le sue fotografie da anni. Solo il 29% stampa quelle che poi incornicia.

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