Quattro semplici gesti quotidiani per salvare il pianeta

Con quattro semplici gesti quotidiani si può fare tanto per salvare il pianeta. I problemi relativi alla salvaguardia dell’ambiente, all’inquinamento delle acque e ai danni provocati della presenza di plastica nell’oceano sono tanti. Tuttavia, modificando le proprie abitudini giornaliere in senso sostenibile si può migliorare la situazione attuale.

Come essere sostenibili

Informarsi e conoscere le cause dell’inquinamento, può essere un buon incentivo per cambiare le proprie abitudini. Basti pensare ai danni provocati dalla presenza di plastica nell’oceano, causata da un utilizzo smodato di contenitori di plastica. Capire la causa di determinati problemi ha spinto sempre più persone ad adottare comportamenti sostenibili nella vita quotidiana. Essere sostenibili significa adottare uno stile di vita attento e consapevole per avere cura di tutto ciò che si condivide con gli altri. Infatti, i principali temi che preoccupano chi adotta uno stile di vita sostenibile riguardano il corretto smaltimento dei rifiuti, la loro differenziazione, la non dispersione di plastiche o altri materiali dannosi in natura. Quindi, essere sostenibili significa anche sostenere e rispettare l’ambiente, ovvero il pianeta e gli organismi viventi che la abitano, uomini compresi.

4 semplici gesti quotidiani per salvare il pianeta

4 semplici gesti quotidiani per salvare il pianeta – shutterstock foto di Igisheva Maria

Salvare il pianeta con quattro gesti quotidiani

Essere sostenibili significa aiutare il pianeta nella lotta contro l’inquinamento. Una volta adottato un nuovo stile di vita le soddisfazioni incentivano a fare sempre di più per la salvezza del pianeta. Ecco 4 abitudini quotidiane che aiutano a salvaguardarlo:

1. Utilizzare prodotti naturali per l’igiene di casa e persona

I detersivi chimici tradizionali che si utilizzano normalmente per fare il bucato, contengono i cosiddetti tensioattivi. Questi non sono altro che agenti schiumogeni, che creando più schiuma danno l’impressione di una pulizia più efficace. In realtà, sono derivati del petrolio e sono quindi potenzialmente dannosi per la salute del pianeta. Infatti, se non sono smaltiti correttamente provocano il fenomeno dell’eutrofizzazione delle acque, in quanto rilasciano azoto, fosforo e zolfo in grandi quantità. Proprio per questo è bene limitare il più possibile l’utilizzo di detersivi e saponi chimici che possono rilasciare agenti carcinogeni nel bucato. L’alternativa sostenibile consiste nell’utilizzare detersivi ecologici per il bucato di origine naturale che garantiscono un maggiore rispetto dell’ambiente e della salute.

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2. Ridurre l’uso della plastica

Negli ultimi anni i consumatori sono diventati più consapevoli grazie alle campagne contro la dispersione irresponsabile della plastica nell’ambiente. Infatti, sempre più persone hanno adottato uno stile di vita plastic free, sostituendo la plastica con il vetro o con altri materiali naturali e riciclabili. Inoltre, per ridurre il consumo di bottiglie d’acqua è bene investire in un addolcitore delle acque, per berla direttamente dal rubinetto di casa, senza ripercussioni sull’ambiente. Per di più, oggi esistono dispenser per saponi e detersivi sfusi, che permettono di ricaricare la stessa bottiglia di detersivo, una volta finita, direttamente al supermercato.

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3. Non sprecare energia

Anche l’eccessivo consumo d’energia contribuisce all’inquinamento del pianeta. Proprio per questo, il concetto di risparmio energetico oggi è necessario più che mai, in quanto ogni gesto quotidiano è accompagnato dal consumo di energia. Uno stile di vita attento e rispettoso nei confronti degli sprechi energetici è possibile grazie a pochi semplici gesti da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni.

È bene, per esempio, ricordarsi di spegnere le luci o di accenderle di sera, cercando di sfruttare al massimo la luce del sole. Lo stesso discorso vale per le spine degli elettrodomestici. Infatti, ogni elettrodomestico, televisore o dispositivo elettronico che rimane attaccato alla corrente, continua a consumare energia, anche se in piccola quantità, per questo è bene staccare la spina almeno quando si esce di casa.

Altri metodi per non sprecare energia consistono nell’utilizzare lampadine a led a basso consumo. Ciò garantisce non solo un risparmio energetico ma anche economico. Lo stesso risultato si può ottenere facendo il bucato nelle fasce orarie più economiche. Infatti, la lavatrice è uno degli elettrodomestici più utilizzati e consuma molta energia. Per questo è bene sceglierne una di classe A o superiore per ridurre al minimo il consumo di energia e risparmiare anche in termini economici.

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4. Fare la spesa in maniera intelligente

Infine, per adottare uno stile di vita più sostenibile è bene fare la spesa in maniera intelligente, in modo da ridurre lo spreco di cibo e prediligere prodotti biologici. L’ideale sarebbe comprare frutta e verdura a chilometro zero e prodotti di stagione. Solo rispettando il naturale ciclo del cibo si è in grado di rispettare l’ambiente. Inoltre, è meglio prediligere i prodotti sfusi e non preincartati in confezioni di plastica.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Si producono in media circa 396 milioni di tonnellate di plastica all’anno, cioè 53 kg per ogni abitante del Pianeta. Solo poco più del 20% della plastica viene riciclata o incenerita.
  • L’80% dei rifiuti spiaggiati e monitorati sulle spiagge italiane è di plastica.
  • Da un’analisi della Coldiretti emerge, sulla base di uno studio Ispra sullo spreco alimentare, che in Italia sta crescendo la sensibilità ambientale. 30 milioni di italiani fanno la spesa dal contadino almeno una volta al mese, in aumento nel 2017 dell’11%.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.