Le tonalità del blu e dell’azzurro: nomi e codici Pantone

Le tonalità del blu e dell'azzurro

Celeste, azzurro, carta da zucchero, avio, cobalto, oltremare, navy: le sfumature del blu hanno nomi che usiamo ogni giorno senza sapere bene dove finisca l’una e cominci l’altra. Ecco come si chiamano, a quale codice Pantone corrispondono e come portarle in casa.

Articolo aggiornato a ottobre 2026

Nessun colore ha tanti nomi quanto il blu. Nell’italiano di tutti i giorni distinguiamo perfino il blu dall’azzurro, cosa che molte lingue non fanno, e dentro ciascuna famiglia c’è una lunga fila di sfumature: dal celeste quasi bianco al blu notte quasi nero. Per mettere ordine tra le tonalità del blu e dell’azzurro la redazione ha raccolto i nomi più usati, il codice Pantone che grafici e progettisti associano a ciascuno, il valore HEX per lo schermo e qualche indicazione per usarle negli interni.

In sintesi

  • Le tonalità si dividono in tre famiglie: azzurri e celesti (chiari), blu medi e blu scuri come navy, notte e petrolio.
  • Il celeste è l’azzurro più chiaro e delicato, quello del cielo sereno; l’azzurro è più pieno; il blu è più scuro e saturo.
  • Il blu “di riferimento” in stampa è il Pantone 286 C (HEX indicativo #0033A0); il blu oltremare della bandiera europea è il Reflex Blue.
  • Pantone ha scelto un blu come colore dell’anno sette volte, da Cerulean (2000) a Classic Blue (2020) e Very Peri (2022).
  • In casa gli azzurri allargano visivamente gli spazi, i blu scuri danno profondità: stanno bene con bianco, legno chiaro, ottone e terracotta.

Quante tonalità di blu esistono?

Non c’è un numero preciso: il blu occupa una fetta ampia dello spettro, tra il verde e il viola, e ogni sistema cromatico la divide in modo diverso. Nelle guide Pantone le tinte blu sono centinaia. Nell’uso comune però le sfumature con un nome riconosciuto sono una ventina, e si orientano lungo due assi: la luminosità, dal celeste al blu notte, e il sottotono, che può tendere al verde (come nel turchese e nel petrolio) o al viola (come nella pervinca e nell’oltremare).

Tavolozza di campioni Pantone nelle tonalità del blu
Una tavolozza di campioni blu: tra un tono e l’altro cambiano luminosità e sottotono.

Le tonalità del blu e dell’azzurro: nomi, codici Pantone e HEX

Pantone non dà nomi italiani alle tinte della serie Solid Coated, che hanno solo un numero. Gli abbinamenti della tabella sono quelli più diffusi tra grafici e progettisti; i valori HEX sono equivalenti digitali indicativi, utili per lo schermo ma non per la stampa.

Tonalità Pantone (Solid Coated) HEX indicativo Carattere
Celeste 290 C #B9D9EB Azzurro chiarissimo, delicato
Azzurro chiaro 277 C #ABCAE9 Luminoso, appena più pieno del celeste
Carta da zucchero 278 C #8BB8E8 Azzurro polveroso, morbido
Azzurro 284 C #6CACE4 L’azzurro del cielo, pieno e limpido
Azzurro intenso 299 C #00A3E0 Vivace, tendente al ciano
Blu fiordaliso 279 C #418FDE Blu medio luminoso
Blu avio 5415 C #5B7F95 Azzurro spento con una nota di grigio
Blu brillante 285 C #0072CE Blu medio, acceso
Blu reale 286 C #0033A0 Il blu pieno di riferimento
Blu cobalto 293 C #003DA5 Profondo e saturo
Blu oltremare Reflex Blue C #001489 Blu intenso con un fondo violaceo
Blu petrolio 3025 C #004F71 Blu scuro che tende al verde
Blu navy 282 C #041E42 Il blu marina, scuro e classico
Blu notte 289 C #0C2340 Quasi nero, con riflessi blu

Le tonalità dell’azzurro e del celeste

Sono le sfumature più chiare della famiglia e anche le più cercate. Il celeste è l’azzurro più tenue, il colore del cielo sereno visto in pieno giorno: in Pantone si avvicina al 290 C. L’azzurro chiaro è appena più carico, mentre l’azzurro vero e proprio, vicino al 284 C, è un colore pieno e limpido. Salendo di intensità si arriva all’azzurro vivo che tende al ciano, come il 299 C, molto usato nella grafica legata all’acqua e al mare.

Tra gli azzurri con un nome proprio, il carta da zucchero deve il suo nome alla carta che un tempo avvolgeva i pani di zucchero: è un azzurro polveroso e morbido, perfetto per le camere da letto. Il blu avio, chiamato così per il colore delle divise dell’aviazione, è un azzurro spento con una nota di grigio. Il fiordaliso richiama il fiore omonimo ed è un blu medio luminoso; la pervinca, anch’essa legata a un fiore, è un azzurro che vira al lilla, la stessa famiglia di Very Peri, colore dell’anno Pantone 2022. Il turchese, infine, sta a metà strada tra il blu e il verde.

Che differenza c’è tra celeste e azzurro?

La differenza è di luminosità. Il celeste è un azzurro chiaro, delicato, con molto bianco; l’azzurro è più pieno e saturo, e si colloca tra il celeste e il blu. Nell’uso comune i due nomi si sovrappongono spesso, ma un colorificio o un tessuto definito “celeste” sarà sempre più chiaro di uno definito “azzurro”.

Oggetti in diverse gradazioni di blu
Dall’azzurro al blu scuro: le gradazioni cambiano soprattutto in luminosità.

Le tonalità del blu medio e scuro

Il blu reale, che si avvicina al Pantone 286 C, è il blu pieno e saturo che molti considerano il blu per eccellenza; ha una storia legata alle corti europee, raccontata nell’articolo sul blue royal. Il blu cobalto prende il nome dal pigmento a base di cobalto ed è un blu profondo e luminoso, mentre il blu elettrico è la versione più accesa e quasi fluorescente.

Il blu oltremare ha un fondo leggermente violaceo e in stampa coincide di fatto con il Pantone Reflex Blue, lo stesso usato per il fondo della bandiera dell’Unione europea. Scendendo verso i toni più scuri si incontrano il blu petrolio, che tende al verde ed è tornato di moda nell’arredo, il blu navy o blu marina, classico delle divise e dello stile nautico, e il blu notte, così scuro da sembrare nero alla luce artificiale. Lo zaffiro è un blu intenso e brillante che prende il nome dalla pietra, mentre l’indaco, che nell’arcobaleno sta tra il blu e il viola, deve il nome all’omonimo colorante vegetale.

Una breve storia del blu

Il blu è stato a lungo un colore raro e prezioso. Il primo pigmento blu artificiale è il blu egizio, ottenuto già nel terzo millennio a.C. scaldando sabbia, calcare e un minerale di rame. Nel Medioevo e nel Rinascimento il blu più ambito era l’oltremare naturale, ricavato dai lapislazzuli delle miniere dell’attuale Afghanistan e così costoso da essere riservato, nei dipinti, al manto della Vergine.

Le cose cambiano con la chimica moderna. Il blu di Prussia nasce quasi per caso a Berlino all’inizio del Settecento, il blu cobalto viene messo a punto in Francia nel 1802 e nell’Ottocento arriva l’oltremare sintetico, che rende il colore finalmente accessibile. Nel 1960 l’artista Yves Klein registra la formula del suo celebre IKB, un oltremare intensissimo, e nel 2009 alla Oregon State University viene scoperto per caso un nuovo pigmento, il blu YInMn. Oggi il blu è tra i colori più amati: nei sondaggi internazionali risulta spesso il preferito in assoluto.

I blu Pantone colore dell’anno

Oltre ai codici per la stampa, Pantone ha un sistema per moda, casa e interni in cui i colori hanno un codice seguito dalla sigla TCX e un nome. Il blu è la famiglia più premiata nella storia del colore dell’anno: Cerulean 15-4020 (2000), Aqua Sky 14-4811 (2003), Blue Iris 18-3943 (2008), Turquoise 15-5519 (2010), Serenity 15-3919 (2016, in coppia con il rosa Rose Quartz), Classic Blue 19-4052 (2020) e Very Peri 17-3938 (2022), una pervinca con sfumature violette.

Campione del Pantone Classic Blue 19-4052 colore dell'anno 2020
Classic Blue 19-4052, colore dell’anno Pantone 2020.

Come usare le tonalità del blu in casa

Il blu è uno dei colori più facili da usare negli interni, a patto di scegliere la sfumatura giusta per la stanza. Gli azzurri e i celesti riflettono molta luce e fanno sembrare gli ambienti più ampi: sono ideali nelle camere da letto, nei bagni e nelle stanze piccole o esposte a sud, dove rinfrescano visivamente. I blu scuri, come navy, notte e petrolio, danno profondità e un tono elegante: funzionano su una parete d’accento in soggiorno, nello studio o sui mobili della cucina.

Negli abbinamenti il bianco resta il compagno più naturale, dallo stile marinaro alle case mediterranee. Il legno chiaro e il rovere scaldano i blu freddi, l’ottone e l’oro esaltano i blu scuri, mentre la terracotta e il cognac, che stanno dalla parte opposta del cerchio cromatico, creano un contrasto caldo e raffinato. Con il rosso il blu dà un effetto più deciso, quasi grafico. Altre idee sono raccolte nella guida su come arredare con il colore blu, e per le sfumature che sconfinano nel verde può essere utile quella sulle tonalità del verde acqua.

Un consiglio pratico: il blu cambia molto con la luce. Una tinta che in negozio sembra azzurra può diventare grigia in una stanza esposta a nord e quasi violetta sotto una lampada fredda. Prima di dipingere una parete conviene provare un campione grande e guardarlo a diverse ore del giorno.

Domande frequenti

Quali sono le tonalità dell’azzurro?

Le principali sono celeste, azzurro chiaro, carta da zucchero, azzurro, azzurro intenso, fiordaliso, avio e pervinca. Si distinguono per luminosità e per sottotono, che può tendere al grigio (avio), al viola (pervinca) o al verde (turchese).

Qual è il codice Pantone del blu?

Non esiste un solo codice. Il blu pieno più usato in stampa è il Pantone 286 C; il Reflex Blue C è il blu oltremare della bandiera europea. Per tessuti e arredo un riferimento classico è Classic Blue 19-4052 TCX, colore dell’anno 2020.

Qual è il codice Pantone dell’azzurro?

L’azzurro pieno si avvicina al Pantone 284 C (HEX indicativo #6CACE4), il celeste al 290 C (#B9D9EB). Sono corrispondenze d’uso, da verificare sempre su un campione fisico.

Qual è il blu più scuro?

Tra le tonalità più comuni il blu notte è il più scuro, seguito dal blu navy. Oltre questi valori il blu diventa di fatto un nero bluastro.

Che colori stanno bene con il blu in casa?

Il bianco per un effetto fresco, il legno chiaro per scaldare, l’ottone per i blu scuri, la terracotta e il cognac per un contrasto caldo. Il grigio perla e il beige creano invece un insieme morbido e rilassante.

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