Le tonalità del rosso: tutti i nomi e codici Pantone

Le tonalità del rosso: campioni Pantone

Dal rosso primario al bordeaux, passando per il rosso pompeiano e i rossi scelti da Pantone come colore dell’anno: nomi, codici e valori HEX delle sfumature più usate, con qualche indicazione pratica per portarle in casa senza esagerare.

Articolo aggiornato a ottobre 2026

Il rosso è il colore che si nota per primo, ed è anche quello che si sbaglia più facilmente. Basta passare da un rosso caldo, tendente all’arancio, a uno freddo, con un fondo violaceo, perché una parete, un divano o un logo cambino completamente carattere. Per orientarsi tra le tonalità del rosso la redazione ha raccolto i nomi più usati in italiano, il codice Pantone che grafici e progettisti associano a ciascuno, il valore HEX per lo schermo e i riferimenti utili quando si passa dalla carta a tessuti e vernici.

In sintesi

  • Il rosso più usato come “rosso puro” è il Pantone 186 C (HEX indicativo #C8102E); il 185 C è più brillante, il 188 C è il rosso scuro.
  • I codici con la C (Solid Coated) servono per la stampa; per tessuti e arredo Pantone usa il sistema TCX, dove i colori hanno anche un nome.
  • Il rosso pompeiano corrisponde al Pantone Pompeian Red 18-1658 TCX; secondo uno studio del CNR molte pareti di Pompei in origine erano gialle.
  • Tra i colori dell’anno Pantone ci sono quattro rossi: True Red (2002), Chili Pepper (2007), Marsala (2015) e Viva Magenta (2023).
  • In casa il rosso funziona meglio come accento, intorno al 10% dello spazio, accostato a bianco, grigi caldi, legno naturale o verde salvia.

Quante tonalità di rosso esistono?

Non esiste un numero fisso: il rosso è una famiglia di colori che va dall’arancio al viola, e ogni sistema cromatico la divide a modo suo. Nelle guide Pantone per la stampa le tinte rosse sono decine, nel sistema per tessuti e interni sono ancora di più. Nell’uso quotidiano però i nomi che contano sono una quindicina, e si possono ordinare in base a due caratteristiche: la temperatura, cioè se il rosso tira verso l’arancio (caldo) o verso il blu (freddo), e la luminosità, dal rosso acceso a quello quasi bruno.

Campioni Pantone di diverse tonalità di rosso affiancati
Le tonalità del rosso cambiano carattere a seconda del sottotono: più aranciato nei rossi caldi, più violaceo in quelli freddi.

Le tonalità del rosso con nome, codice Pantone e HEX

Pantone non dà nomi italiani alle tinte della serie Solid Coated, che sono identificate solo da un numero. Gli abbinamenti tra nome e codice della tabella sono quelli più diffusi tra grafici e progettisti; i valori HEX sono gli equivalenti digitali indicativi e servono per lo schermo, non per la stampa.

Tonalità Pantone (Solid Coated) HEX indicativo Carattere
Rosso vivo 185 C #E4002B Il più brillante, quasi segnaletico
Rosso primario 186 C #C8102E Il rosso pieno e neutro, “da bandiera”
Rosso papavero Warm Red C #F9423A Caldo, tendente all’arancio
Rosso segnale 485 C #DA291C Acceso, con un leggero fondo aranciato
Rosso sangue 199 C #D50032 Intenso, con sottotono freddo
Rosso melograno 1797 C #CB333B Caldo e leggermente spento
Rosso fuoco 200 C #BA0C2F Profondo ma ancora acceso
Rosso ciliegia 187 C #A6192E Scuro, con riflessi violacei
Rosso cremisi 201 C #9D2235 Rosso scuro freddo, elegante
Rosso mattone 484 C #9A3324 Bruno e terroso
Rosso rubino 7427 C #97233F Rosso vinoso che vira al lampone
Rosso scuro 188 C #76232F Profondo, quasi bruno
Bordeaux 7421 C #651D32 Il rosso vino più scuro della famiglia

I rossi principali, uno per uno

Rosso primario: Pantone 186 C

È il rosso che quasi tutti hanno in mente quando pensano al colore “puro”: pieno, senza sfumature evidenti né verso l’arancio né verso il viola. Il Pantone 186 C è uno dei rossi più usati nei marchi e nella grafica istituzionale proprio per questa neutralità. Chi cerca qualcosa di ancora più luminoso può guardare al 185 C, che sullo schermo si avvicina di più al rosso RGB puro (#FF0000).

Campione del rosso primario Pantone 186 C
Il Pantone 186 C, il rosso pieno più usato in grafica.

Rosso scuro: Pantone 188 C

Il 188 C è un rosso profondo, che in poca luce sembra quasi bruno. In casa è una delle tonalità più facili da usare: su una parete d’accento o su un velluto crea un’atmosfera raccolta senza l’aggressività del rosso acceso, e sta bene con il legno scuro e l’ottone.

Campione del rosso scuro Pantone 188 C
Il Pantone 188 C, un rosso scuro che vira al bruno.

Rosso sangue: Pantone 199 C

Intenso e saturo, il 199 C ha un sottotono leggermente freddo che lo distingue dai rossi aranciati. Nella grafica è molto usato per i titoli e per gli elementi che devono saltare all’occhio; negli interni conviene limitarlo agli oggetti, dalle sedie alle lampade, dove la sua forza diventa un punto di colore.

Campione del rosso sangue Pantone 199 C
Il Pantone 199 C, un rosso intenso dal fondo freddo.

Rosso fuoco: Pantone 200 C

Un gradino più scuro del 199 C, il 200 C mantiene un’accensione evidente ma perde un po’ di luminosità. È un rosso deciso, che regge bene anche su superfici ampie. Nel linguaggio dei colorifici si parla di “rosso fuoco” anche per il RAL 3000, il riferimento più comune per vernici e metalli.

Campione del rosso fuoco Pantone 200 C
Il Pantone 200 C, profondo ma ancora acceso.

Rosso ciliegia: Pantone 187 C

Il rosso ciliegia è scuro e caldo, con riflessi violacei che ricordano il frutto maturo. Il 187 C è la corrispondenza più usata: un rosso raffinato, che funziona bene su tessuti, ceramiche e laccati lucidi. Nel sistema Pantone per l’arredo un tono vicino è Barbados Cherry 19-1757 TCX. Per codici RAL, abbinamenti e idee per usarlo in casa c’è la guida al rosso ciliegia.

Campione del rosso ciliegia Pantone 187 C
Il Pantone 187 C, il rosso ciliegia dal fondo violaceo.

Rosso melograno: Pantone 1797 C

Più caldo e leggermente meno saturo dei precedenti, il 1797 C ricorda il colore dei chicchi di melograno. È un rosso che regge bene accanto ai toni naturali, come il lino, il rattan e la terracotta, ed è per questo una buona scelta per chi vuole un rosso vivace ma non gridato.

Campione del rosso melograno Pantone 1797 C
Il Pantone 1797 C, un rosso caldo e leggermente spento.

Rosso cremisi e rosso rubino

Sono due rossi scuri dal fondo freddo. Il cremisi, che si avvicina al Pantone 201 C, ha una storia antica legata ai coloranti di origine animale; il rubino, reso spesso con il 7427 C, vira verso il lampone. Entrambi danno il meglio su superfici morbide, come velluti e tappeti, dove la luce ne esalta la profondità. Tra i rossi carichi di storia c’è anche il rosso carminio, ricavato dalla cocciniglia.

Bordeaux e borgogna

Sono i rossi più scuri della famiglia, quelli che ricordano il vino. Il bordeaux, vicino al Pantone 7421 C, è un rosso violaceo molto profondo; il borgogna è simile ma un po’ più caldo e brunito. Le differenze e gli abbinamenti sono raccontati nell’articolo dedicato al colore borgogna.

Rosso mattone

Il rosso mattone, che si avvicina al Pantone 484 C, è un rosso bruno con una componente arancio, lo stesso del cotto e delle facciate in laterizio. È tra i rossi più semplici da abbinare perché si comporta quasi come un neutro caldo: sta bene con il bianco calce, il verde oliva e il legno chiaro.

Il rosso pompeiano: codice Pantone e storia

Il rosso pompeiano è il rosso caldo e polveroso degli affreschi di Pompei. Nel sistema Pantone per tessuti e interni corrisponde a Pompeian Red 18-1658 TCX. La sua storia ha un risvolto curioso: nel 2011 una ricerca dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR di Firenze, promossa dalla Soprintendenza di Napoli e Pompei, ha mostrato che molte pareti oggi rosse in origine erano gialle. Il gas ad alta temperatura dell’eruzione del 79 d.C. ha alterato l’ocra gialla trasformandola in rosso: delle 246 pareti rosse censite, quelle nate rosse sarebbero state 165 (comunicato CNR).

In casa il rosso pompeiano è perfetto per chi ama i colori mediterranei: su una parete a calce o a stucco, con mobili in legno e tessuti grezzi, dà calore senza appesantire.

I rossi Pantone con un nome: quelli per casa e tessuti

Oltre ai codici per la stampa, Pantone ha un sistema dedicato a moda, casa e interni, chiamato Fashion, Home + Interiors. Qui i colori hanno un codice a sei cifre seguito dalla sigla TCX (campione su cotone) e soprattutto un nome. Sono i riferimenti da usare quando si sceglie un tessuto, una vernice o un complemento d’arredo.

Quattro rossi sono stati eletti colore dell’anno. True Red 19-1664 nel 2002, un rosso pieno e classico; Chili Pepper 19-1557 nel 2007, un rosso speziato e scuro; Marsala 18-1438 nel 2015, un rosso bruno che ricorda il vino liquoroso; Viva Magenta 18-1750 nel 2023, che Pantone ha presentato come un rosso carminio ispirato alla cocciniglia, al confine con il magenta. Tra gli altri rossi con nome più usati negli interni ci sono Fiery Red 18-1664, acceso e brillante, Samba 19-1662, più profondo, e il già citato Barbados Cherry 19-1757.

Come leggere un codice Pantone (e quando serve un RAL)

La lettera che segue il numero indica il supporto: C sta per carta patinata (coated), U per carta non patinata (uncoated), TCX per il campione in cotone. Lo stesso numero può apparire diverso da un supporto all’altro, ed è per questo che i professionisti confrontano sempre il colore su una mazzetta fisica. I valori HEX e RGB sono solo un’approssimazione per lo schermo.

Per pareti, infissi e metalli il riferimento più usato in Italia è la cartella RAL. I rossi principali sono il RAL 3000 rosso fuoco, il 3020 rosso traffico, il 3002 rosso carminio, il 3003 rosso rubino, il 3005 rosso vino, il 3011 rosso marrone e il 3009 rosso ossido. Quando si parte da un Pantone, il colorificio può proporre la tinta più vicina in RAL o in NCS, ma conviene sempre chiedere un campione da provare sulla parete, con la luce della stanza.

Come usare le tonalità del rosso in casa

Il rosso è un colore che si fa sentire, quindi la regola più utile è quella delle proporzioni: circa 60% di colore di base, 30% di colore secondario e 10% di accento. Il rosso rende al meglio in quel 10%, su un divano, una poltrona, una lampada, un tappeto o una parete sola. Chi vuole usarlo su superfici ampie farà bene a scegliere i rossi scuri e terrosi, come il bordeaux, il mattone o il rosso pompeiano, che stancano meno.

Soggiorno con parete e divano rossi
Usato su più superfici, il rosso dà il meglio nelle versioni più calde e terrose.

Per gli abbinamenti, il bianco resta la scelta più sicura e dà un effetto grafico, come si vede nei progetti di soggiorno bianco e rosso. I grigi caldi e il beige ammorbidiscono il contrasto; il legno naturale e l’ottone esaltano i rossi scuri; il verde salvia e il verde oliva, che stanno dalla parte opposta del cerchio cromatico, creano un accostamento vivace ma equilibrato. Con il blu navy il rosso diventa più classico, quasi marinaro: per scegliere la sfumatura giusta può servire la guida alle tonalità del blu.

Anche la stanza conta. In cucina e in sala da pranzo il rosso è un classico, perché richiama la convivialità; nello studio o all’ingresso dà energia; in camera da letto è meglio scegliere i rossi più scuri e usarli sui tessili, lasciando le pareti a toni più calmi. Chi ama le tinte accese ma cerca un’alternativa al rosso può guardare al fucsia, che ne condivide la vivacità con un fondo più freddo.

Domande frequenti

Qual è il codice Pantone del rosso?

Non c’è un unico codice. Per la stampa il rosso pieno più usato è il Pantone 186 C, mentre il 185 C è la versione più brillante. Per tessuti e arredo il riferimento classico è True Red 19-1664 TCX, colore dell’anno 2002.

Qual è il codice HEX del rosso?

Il rosso puro in RGB è #FF0000. Il Pantone 186 C corrisponde indicativamente a #C8102E, il 185 C a #E4002B. Sono valori per lo schermo: in stampa e sui materiali il colore va sempre verificato su un campione fisico.

Che differenza c’è tra bordeaux e borgogna?

Sono entrambi rossi scuri che ricordano il vino. Il bordeaux ha un fondo più violaceo e freddo, il borgogna è leggermente più caldo e tende al bruno. Nei Pantone per la stampa il bordeaux si avvicina al 7421 C.

Qual è il rosso più scuro?

Tra le tonalità più comuni il bordeaux è il più scuro, seguito dal rosso scuro Pantone 188 C. Oltre questi valori il rosso diventa di fatto un bruno o un prugna.

Che colori stanno bene con il rosso in casa?

Il bianco per un effetto netto, il grigio caldo e il beige per ammorbidire, il legno naturale e l’ottone per i rossi scuri, il verde salvia o oliva per un contrasto vivace. Il blu navy dà un tono più classico.

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