Dalle ricariche per smartphone a quelle per e-bike. Habitante incontra la start-up GaraGeeks

GaraGeeks è un’azienda italiana che progetta e realizza soluzioni di arredo urbano per la mobilità sostenibile e la Smart City, impiegando tecnologie e materiali innovativi, 100% Made in Italy. Habitante ha incontrato Niccolò Gallarati, uno dei due soci fondatori.

Quando è nata GaraGeeks e di che cosa si occupa? 

L’avventura di GaraGeeks è iniziata nel 2014 a Dublino, città nella quale ho vissuto per tre anni, per avviare una campagna su Kickstarter, ai tempi la principale piattaforma di crowd-funding non ancora disponibile in Italia.

Poi, dopo qualche anno, sono tornato a vivere in Italia, e così nel 2016 GaraGeeks è rinata in provincia di Varese. Proprio nel 2016 infatti io e Davide Viganò, il mio socio in questa avventura, abbiamo candidato il nostro progetto di ricariche per smartphone ad energia solare al bando “#JobStartup. Parte il lavoro, parti TU”, organizzato da alcune amministrazioni locali in provincia di Varese per finanziare giovani startup, e noi per fortuna abbiamo vinto il primo premio. Trattandosi infatti di un’attività avviata con i risparmi personali, è stata quindi determinante la vincita del bando “JobStartup”, grazie al quale abbiamo ricevuto un premio in denaro, e la possibilità di usufruire di uno spazio di coworking ricavato nell’ex-stazione ferroviaria di Ispra, in provincia di Varese.

ricarica smartphone ad energia solare

Postazione di ricarica ad energia solare per smartphone – foto per gentile concessione di GaraGeeks.

La mission di GaraGeeks è quella di dare forma alla sostenibilità ambientale. Per questo si occupa della progettazione e costruzione di stazioni di ricarica alimentate da energia solare. Non si tratta di semplici stazioni di ricarica ma di un vero e proprio progetto di arredo urbano, dotato di funzioni smart, tra cui la ricarica di smartphone, e-bike, la videosorveglianza, il controllo della qualità dell’aria, ecc.
La particolarità di queste soluzioni inoltre è che non richiedono alcun allacciamento alla rete elettrica.

Niccolò, il nuovo progetto al quale state lavorando è Shelter, una pensilina solare per la ricarica di biciclette e monopattini elettrici. Com’è nata l’idea?

Davide ed io siamo da anni possessori di una e-bike. Tre anni fa ci siamo resi conto che la potenza necessaria per ricaricare le batterie di una e-bike era compatibile con un impianto fotovoltaico di piccole dimensioni. Numerose statistiche dimostrano che il 70% degli spostamenti in Lombardia sono inferiori a 10 km, tuttavia questi brevi spostamenti vengono percorsi con l’automobile in 6 casi su 10. (Fonte: Regione Lombardia)
Inoltre, le auto elettriche sono ancora troppo costose, e non risolvono il problema del traffico urbano. Le biciclette ed i monopattini, invece, sono economicamente più accessibili.

Negli ultimi anni poi, anche in Italia il cicloturismo sta diventando sempre più diffuso e alla portata anche dei meno giovani. Sia per le biciclette che per i monopattini esiste il problema della ricarica della batteria. Rimuovere questo scoglio significa quindi incentivare l’uso quotidiano di questi mezzi, nonché promuovere le località dove le stazioni di ricarica sono installate.

Partendo quindi da queste osservazioni e questi dati e, considerato che il mercato non offre ancora dei prodotti del genere, è nata l’idea di costruire una pensilina di ricarica per veicoli elettrici leggeri.

Shelter integra in un’unica struttura un impianto fotovoltaico da 1.3 kW, un accumulatore di energia da 4kWh, quattro portabici, quattro prese di ricarica, una panchina, ricariche per smartphone, Wi-Fi pubblico, videosorveglianza e un grande cartellone pubblicitario.
Si chiama Shelter perché la sua tettoia fotovoltaica offre un riparo per i ciclisti dal sole estivo, mentre la loro bici fa un “pieno” di energia solare.

La prima pensilina verrà installata ai primi di settembre presso la località Schiranna a Varese, lungo la pista ciclopedonale del lago di Varese.

GaraGeeks è molto attenta e sensibile alla sostenibilità. Come si declina questo tema all’interno della vostra realtà?

Siamo persone coerenti: per predicare la sostenibilità bisogna essere i primi a mettere in pratica comportamenti virtuosi.  La lotta contro il cambiamento climatico ci impone un cambio di abitudini e qualche piccola scomodità in più.
Oltre alle e-bike, Davide ha anche un’auto elettrica di seconda mano, che ricarica a casa grazie all’impianto fotovoltaico che ha sul tetto, che usiamo per incontri di lavoro e manutenzioni.

Nelle operazioni quotidiane, riutilizziamo materiale sostenibile dove possibile, a cominciare dall’imballaggio, e ripariamo le nostre attrezzature. Infine, tutte le nostre stazioni di ricarica sono dotate di un sistema di monitoraggio remoto da noi progettato, che ci permette di intervenire solo se effettivamente ci sono delle anomalie. Questo si traduce in un risparmio economico, di tempo, e un minore inquinamento grazie alla riduzione degli spostamenti.

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A proposito di mobilità elettrica e sostenibile, quali sono secondo voi le prospettive per il futuro?

Crediamo che la decarbonizzazione del settore dei trasporti possa essere risolta attraverso diverse soluzioni. In primo luogo, una riduzione delle automobili circolanti e una diffusione di percorsi ciclabili urbani ed extra-urbani, per circolare in sicurezza con le biciclette ed i monopattini. Per quanto riguarda le auto elettriche, la sfida è quella di permettere la ricarica anche a chi non dispone di un garage. Con il calo costante dei prezzi, aumenterà la loro diffusione e assisteremo alla conversione delle stazioni di rifornimento di carburante a postazioni per la ricarica. L’Italia è avvantaggiata rispetto ad altre nazioni europee per via dell’idroelettrico e del fotovoltaico. Ci auguriamo che quest’ultimo possa essere accresciuto, parallelamente allo sviluppo di sistemi di accumulo di energia economici ed affidabili. Pensate che Sicilia e Sardegna avrebbero il potenziale per soddisfare l’intero fabbisogno energetico nazionale.

Wallbox: il sistema domestico per la ricarica delle auto elettriche

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • In Italia ci sono 37 milioni di veicoli per 60 milioni di abitanti, rientrando tra i primi al mondo con queste cifre.
  • Il prezzo di una e-bike può partire dai 600 euro e arrivare a oltre i 10.000 per modelli particolarmente performanti e accessoriati

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Divido il mio tempo tra la mia professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che pratico fin dall’infanzia e che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. Sono un appassionato di new media con particolare riguardo alla comunicazione pubblica e istituzionale: la partecipazione, la trasparenza, la reputazione sono le aree di maggiore interesse. Ho iniziato molto tempo fa con importanti incarichi nella pubblica amministrazione, passando da progetti di consulenza e formazione in ambito pubblico sul posizionamento di nuovi servizi al cittadino alla ideazione di format culturali. Mi piace pensarmi un divulgatore di best practices nell'innovazione sociale e nel public branding. Attualmente lavoro presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca nell'Area Affari Istituzionali e Comunicazione. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.