Japandi, le case arredate nello stile che unisce Scandinavia e Giappone

Arredare la casa in stile Japandi

Japandi – le case arredate nello stile che unisce Scandinavia e Giappone. Un mix tra il minimalismo nordico e la naturalezza della cultura nipponica.  Questo rappresenta l’incontro tra due filosofie dell’abitare, che seppur lontane hanno diversi punti di contatto, tra cui la cura per l’estetica e la semplicità unita alla funzionalità.  Il risultato è un ambiente che accoglie un mindset diverso e ne stimola lo sviluppo, grazie ad un design lineare, essenziale ed attento alla sostenibilità.

Il trend del momento – Japandi, l’incontro tra Scandinavia e Giapponese

Lo stile Japandi è tra le tendenze in forte crescita nel mondo dell’arredamento. È una nuova filosofia di vita che si basa non solo sull’artigianalità e sulla naturalezza delle finiture, ma soprattutto sulla ricerca di soluzioni funzionali per chi vive la casa.

Infatti, l’obiettivo di questo stile è creare abitazioni confortevoli e accoglienti. E ciò è stato reso possibile unendo le ambientazioni naturali dello stile scandinavo alle atmosfere zen di quello giapponese.

Questo è lo stile ideale per tutti quelli che vogliono ritrovare un angolo di serenità nella propria abitazione. Ecco le principali caratteristiche delle case arredate in stile Japandi.

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Japandi, le case arredate nello stile che unisce Scandinavia e Giappone – shutterstock di Followtheflow

Materiali naturali e artigianalità

Nello stile Japandi, che si basa sull’armonia con la natura e le sue imperfezioni, ciò che salta subito all’occhio è l’utilizzo dei materiali naturali, ancora meglio se utilizzati in forma grezza:

  • legno,
  • cotone,
  • lino,
  • seta,
  • lana.

Il legno, nelle sue tonalità più chiare, è usato soprattutto per i mobili. Invece, per i tessuti, come coperte e cuscini morbidi e accoglienti, i materiali preferiti sono il lino, la iuta. Perfetti sono anche bambù e vimini  per complementi e arredi intrecciati.

Sono questi i materiali che caratterizzano lo stile Japandi, scelti sia per stimolare il contatto con la terra, sia per ridurre l’impatto ambientale della casa e promuovere uno stile di vita sostenibile.

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Japandi, le case arredate nello stile che unisce Scandinavia e Giappone – shutterstock di Creative Wonder

Riuso e riciclo creativo

Nell’arredare la casa in stile Japandi è molto importante considerare anche il riuso e il riciclo creativo per dare nuova vita a pezzi d’arredamento magari dimenticati in soffitta, o recuperati dai mercatini dell’usato.

Toni naturali e neutri: i colori dello stile Japandi

Lo stile Japandi preferisce una palette di colori naturali e neutri uniti ai colori della terra. Tra cui i grigi e alcune sfumature di beige. Tuttavia, è possibile usare anche toni più scuri e profondi, meglio però se abbinati a colori freddi. In ogni caso per mantenere la semplicità di questo stile, è bene non accostare più di tre o quattro colori diversi per stanza.

Quindi, alternando tinte neutre e pastello come bianco, grigio, verde e rosa, tipiche dello stile scandinavo, a nuance calde come marrone, ocra, e nero, distintive degli interni nipponici, il risultato esteticamente elegante è in grado di riscaldare l’atmosfera.

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Interni semplici e minimali

Una casa arredata in stile Japandi è semplice, essenziale e funzionale. Questo aspetto è fondamentale, perché accomuna entrambe le culture, che preferiscono ambienti minimali privi di iperdecorazioni. Infatti, tutto l’arredo è ridotto allo stretto necessario, senza dimenticarne però l’estetica. Ogni oggetto è selezionato con cura, e soprattutto per la sua funzione. Inoltre, le linee dei mobili sono minimaliste e hanno un carattere deciso. Ciò rende gli spazi ariosi, dà la possibilità di vivere a pieno gli spazi e favorisce la connessione delle persone con la terra.

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Arte, Piante e Fiori

Se da un lato gli spazi sono caratterizzati da minimalismo, dall’altro, lo stile Japandi in casa dà il via libera alla decorazione con piante e fiori, che è in grado di recuperare una certa connessione con la natura. In ogni caso è sempre preferibile scegliere poche piante dall’impatto caratteristico. Un albero bonsai o una rigorosa pianta. Le varietà tra cui scegliere sono tante. L’importante è mantenere sempre il senso della misura, per vivere gli ambienti dell’abitazione con equilibrio.

Sulle pareti sono predilette grandi opere d’arte. Meglio se in stile astratto o con motivi naturalistici. Inoltre, anche i tipici motivi calligrafici giapponesi, ad inchiostro nero, sono ideali per decorare l’ambiente. Lo rendono equilibrato e fanno rivivere questa antica tradizione giapponese.

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Japandi, le case arredate nello stile che unisce Scandinavia e Giappone – shutterstock Followtheflow

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’Italia è fra le nazioni europee che ricicla più legno. Il 63% del legno prodotto in Italia, infatti, è riciclato. Il valore economico totale del legno riciclato è pari a 2 miliardi di euro e permette di risparmiare circa 2 milioni di tonnellate di C02 all’anno.
  • Oggi, anche a causa della pandemia che ha colpito il Pianeta, l’industria tessile è in una situazione di piena crisi economica senza precedenti. Inoltre, rappresenta una delle industrie più inquinanti al mondo. Infatti, produce 1,2 milioni di tonnellate l’anno di gas serra, più dei trasporti marittimi e aerei internazionali.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.