Come smaltire le pile usate? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Le pile sono uno degli elementi che maggiormente vengono utilizzati per il funzionamento di dispositivi elettronici. Vediamo come smaltire le pile usate.

Le pile usate sono rifiuti speciali

Le pile sono considerate rifiuti speciali: è importante smaltirle correttamente. Buttarle nel secco indifferenziato significa inquinare l’ambiente. Infatti, le sostanze di cui sono composte sono pericolose per la salute umana. La legge italiana stabilisce che bisogna applicare una raccolta separata con trattamenti specifici di riciclaggio, recupero e smaltimento.
Vediamo ora di scoprire come smaltire le pile secondo la normativa.

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Cos’è la pila?

Prima di pensare a come smaltire le pile usate, però, dobbiamo sapere di cosa si tratta. Ci riferiamo a una fonte di energie elettrica ottenuta attraverso la trasformazione di energia chimica. Il termine comprende:

  • le batterie primarie(pile non ricaricabili), ossia le zinco-carbone;
  • le alcalino-manganese, le batterie al litio e a zinco e le ossido d’argento;
  • le batterie secondarie(accumulatori), come le batterie al piombo usate per auto e camion, le batterie al nichel-cadmio, al nichel-idruro metallico, a ioni e a polimeri di litio (per esempio, quelle degli smartphone).
Come smaltire le pile usate? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Credits: shutterstock_mekcar

Perché le pile sono inquinanti?

Le pile sono altamente inquinanti perché contengono metalli pesanti come:

  • piombo
  • cadmio
  • cromo
  • mercurio.

Quest’ultimo elemento in particolare risulta pericoloso (anche se è presente in quantità minime), perché basta un solo grammo per inquinare ben 1000 litri d’acqua. Piombo e acido solforico, ugualmente, rappresentano un serio pericolo per l’ambiente: una sola pila è in grado di inquinare 40 litri d’acqua per cinquant’anni. Di qui la necessità di una raccolta ad hoc per questo tipo di materiali.

Come smaltire i rifiuti elettronici della nostra casa

Come smaltire le pile usate

È evidente, quindi, che le pile non vanno assolutamente buttate fra i rifiuti urbani, ma vanno riciclate a parte. Per quanto riguarda le batterie primarie, esistono punti di raccolta in tutte le città nei pressi di centri commerciali, attività commerciali, tabacchi, oppure possiamo consegnarle in un negozio autorizzato alla raccolta. Ma possiamo anche optare per una soluzione differente: consegnarle a un’isola ecologica. Infine, per lo smaltimento delle batterie dell’auto, ci penseranno i concessionari e le officine meccaniche a cui ci rivolgeremo per la sostituzione.

Come smaltire le pile usate? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Credits: shutterstock_Artem Oleshko

A cosa serve smaltire le pile usate in modo differenziato

Fare la raccolta differenziata delle pile permette di recuperare i metalli pesanti e riutilizzarli: ecco perché è così importante il corretto smaltimento. Se abbiamo qualche dubbio o non sappiamo dove portare le nostre pile, possiamo chiedere informazioni al comune dove viviamo.

Rifiuti pericolosi, come smaltirli?

La normativa indica come smaltire le pile usate

Il Decreto Legislativo 188 del 20 novembre 2008, “Attuazione della normativa 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti”, dà ai produttori la responsabilità della gestione dei sistemi di raccolta, anche organizzandosi in consorzi, ma attribuisce un ruolo fondamentale anche agli Enti (vedi i centri di raccolta comunali) e ai cittadini, che sono obbligati per legge al corretto smaltimento. È responsabilità dei produttori mettere sul mercato pile con al massimo lo 0,0005% di mercurio o più dello 0,002% di cadmio; inoltre, devono produrre dispositivi in cui pile e accumulatori siano facili da rimuovere.
Compito dei produttori è anche quello di informare adeguatamente il consumatore sugli effetti nocivi delle sostanze contenute nelle pile, sull’obbligo di raccoglierle separatamente e sulle modalità di trattamento di questi rifiuti.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Il decreto prevede che entro il 2016 si raggiunga il 45% di raccolta di pile e accumulatori immessi sul mercato: tutti noi possiamo dare una mano a raggiungere questo importante obiettivo.
  • Oggi le pile sono fatte per avere una durata sempre maggiore, anche per evitare un eccessivo utilizzo che rende lo smaltimento sempre più complesso. Per evitare di dover buttare le pile troppo spesso, è possibile utilizzare inoltre batterie ricaricabili: sul nostro sito è possibile acquistarle assieme a tutti gli accessori annessi.
  • Ogni cittadino italiano produce ogni anno una quantità davvero impressionante: circa 13 kg a testa, che in totale arrivano alla cifra di 000 tonnellate all’anno! Una quantità che fa inorridire gli amanti del green e della sostenibilità ambientale.

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Esperta in architettura e comunicazione. Consulente digitale e Instagram Strategist.