L’Osmanto odoroso per profumare il giardino in autunno

L’Osmanthus fragrans, ovvero l’Osmanto odoroso è un arbusto per profumare il giardino in autunno. Infatti, inonda l’aria, tra settembre e ottobre, con il delizioso profumo dei suoi piccoli fiori bianchi. Questo è un arbusto sempreverde, resistente e dal profumo fragrante. Per le sue foglie coriacee e puntute è utilizzato soprattutto per formare delle siepi colorate ma può essere anche coltivato in vaso.

L’Osmanto odoroso

L’Osmanto è una pianta originaria dell’Asia, appartenente ad un genere che comprende 15 specie di sempreverdi. Questo piccolo arbusto è particolarmente molto apprezzato in Cina dov’è impiegato per le sue virtù aromatiche e medicinali, almeno da 2000 anni.

Il suo nome deriva dalle parole greche “osme”, profumo e “nathos”, fiore. Ciò sottolinea la sua peculiare caratteristica di avere fiori e foglie deliziosamente profumati. In Cina viene chiamato gui hua (“piano”, “esame”) e viene coltivato nei pressi dei templi buddisti. Infatti, si dice che provenga dal paradiso lunare. In Italia è conosciuto da molto tempo ed è diventato un arbusto di uso comune, specialmente nelle aree dal clima temperato, nel Centro-Sud, sulle coste e in prossimità dei grandi laghi.

L'Osmanto odoroso per profumare il giardino in autunno

L’Osmanto odoroso per profumare il giardino in autunno – shutterstock foto di VEERBOKKA

Le caratteristiche dell’Osmanto odoroso

Tra le varie specie di Osmanto, l’Osmanthus fragrans, è caratterizzato da fiori particolarmente profumati che sbocciano in primavera o in autunno. Infatti, è utilizzato per arricchire e profumare il giardino. Le sue foglie sono grandi, lucide, coriacee, intere o seghettate e ovali. Mentre, i suoi fiori sono bianco-crema.  La fioritura avviene due volte l’anno, una prima in primavera e poi in agosto-settembre ed emette piccoli fiori gialli dal vago sapore d’arancio. L’Osmanto odoroso è la specie più adatta a realizzare siepi alte e odorose. Per di più, è anche chiamato Osmanto gigante, in quanto può superare i 5 metri d’altezza.

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Come coltivare l’Osmanto odoroso

Questo arbusto predilige zone semi-ombreggiate e irrigazioni abbondanti. Inoltre, cresce molto lentamente, ma negli anni può raggiungere la forma e le dimensioni di un piccolo albero, alto circa 6 metri e con un diametro della chioma altrettanto espanso. Il migliore sviluppo si ottiene quando la pianta è al riparo dai venti di nord-est, in terreno di medio impasto, ricco di sostanza organica, fertile, a reazione neutra o leggermente acida e ben drenato. Non necessita di particolari cure. Infatti, resiste anche al gelo molto intenso, fino a -15 °C, e si adatta a qualunque tipo di terreno e clima, dato che è perfetto anche per ornare sia giardini rocciosi e di ghiaia ma anche semplici terrazzi e cortili.

Coltivare l’Osmanto odoroso in vaso

L’Osmanto odoroso può anche essere coltivato in vaso. Questa opzione è indicata soprattutto nelle zone caratterizzate da inverni rigidi, nonostante sia molto resistente al freddo. Inoltre, questa è la soluzione ideale per chi ha poco spazio in casa, perfetta per godere di tutti i suoi effetti benefici. Tuttavia, nella scelta del vaso si deve tenere in considerazione la grandezza del contenitore, che deve avere un diametro di minimo 50 cm. In occasione del rinvaso, che si esegue ogni due o tre anni in primavera, è necessario rinnovare anche il terriccio. Dopo l’operazione di rinvaso, che deve essere fatta in un vaso dal diametro più grande, è necessario irrigare abbondantemente la pianta e tenerla in semi ombra per qualche giorno.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Una leggenda vuole che un dio, volendo lenire le piaghe dell’umanità, decise di spargere semi di Osmanto sulla Terra.
  • Secondo AGI c’è un legame inossidabile tra gli italiani e i fiori. Infatti, nonostante la concorrenza estera e i cambiamenti climatici l’Italia resta tra i grandi produttori di tutto quello che ha i petali. Il settore del florovivaismo ha parecchie specie botaniche, perfette per essere regalate e ideali da coltivare su terrazzi e nei giardini. Il valore delle produzioni florovivaistiche italiane rappresenta oltre il 5%. Vale complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro e conta 100mila addetti su 27mila aziende. Diffuse specialmente in Toscana, Lazio e Liguria.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.