Energie rinnovabili in Italia: quali sono le percentuali e i consumi

Ormai da diversi anni sentiamo parlare di fonti alternative di energia, ma come sta andando la produzione di energie rinnovabili in Italia? Il nostro paese è un esempio per molte economie e negli ultimi anni ha raggiunto importanti risultati. Vediamo quali sono e cosa si prevede per il futuro delle energie rinnovabili.

La nuova comunità energetica rinnovabile in Val di Ledro

Come stanno andando le energie rinnovabili in Italia

Secondo il Rapporto mensile di Terna, tra gennaio e luglio 2021, la domanda elettrica in Italia è aumentata del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Anche per quando riguarda la scala territoriale, la variazione percentuale del fabbisogno elettrico nei primi mesi del 2021, ha subito un incremento sostanziale. Al Nord si è registrato un +7,9% , al Centro Italia un +7,2% , al Sud il +6,3% e nelle Isole maggiori un +6,8%.

Tra gennaio e luglio 2021 la produzione energetica da fonti rinnovabili ha quindi generato circa 71 TWh, il dato in assoluto più alto mai registrato dal 2015.

Sempre stando a quanto riportato dal Rapporto mensile Terna sulla produzione nazionale, da gennaio a fine luglio 2021, le rinnovabili hanno soddisfatto il 44,3% del fabbisogno totale. La quota delle energie green è quindi pari al 38,4% della domanda di elettricità, contro il 40,4% del 2020 e il 36,2% nello stesso periodo del 2019.

Le singole fonti rinnovabili, che nei primi sette mesi del 2021 hanno aumentato la produzione sono l’eolico, con un +7,5% e l’idroelettrico che riporta un incremento del +3%. A registrare un calo invece è stata la produzione di energia da fotovoltaico (-2,4%).

Con il fotovoltaico, a luglio 2021 si era comunque riusciti a coprire l’8,7% della domanda, mentre con l’eolico il 6,6%. Insieme, le due fonti hanno  soddisfatto il 15,3% della domanda elettrica del paese e generato a fine luglio 28,3 TWh. Un dato che supera il precedente record di 27,9 TWh per lo stesso periodo del 2020.

Energie rinnovabili in Italia: quali sono le percentuali di produzione

Energie rinnovabili in Italia: quali sono le percentuali e i consumi – Shutterstock Rawpixel.com

Obiettivi futuri per le energie rinnovabili in Italia

Il tema della transizione ecologica verso forme di energia pulita e sostenibile è oggi di grande attualità. 

Per il prossimo futuro sono stati prefissati degli obiettivi sia a livello internazionale che nazionale. In Italia queste finalità sono riportate in diversi documenti, come il PNRR, il PNIEC e il documento di Strategia nazionale di lungo termine sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) in particolare, fissa come obiettivo una quota del 30% di energie rinnovabili sul consumo finale di energia entro il 2030.

La quota del 30% di rinnovabili prevista dal PNIEC include tre diversi contributi, ovvero la generazione elettrica da fonti rinnovabili, il consumo di fonti rinnovabili per il riscaldamento e il raffrescamento ed il consumo di fonti rinnovabili nei trasporti.

Stando a quanto riportato dagli esperti, stimando l’obiettivo aggiornato per l’Italia, considerando l’andamento delle rinnovabili degli ultimi 5 anni, l’Italia risulta essere in ritardo di 24 anni rispetto al potenziale obiettivo.

Nello scenario descritto dal PNIEC, il maggiore contributo alla crescita delle rinnovabili deriverebbe dal settore elettrico, che al 2030 ci si aspetta che raggiunga ben 16 Mtep di generazione da rinnovabili. Una crescita del 65% rispetto all’attuale capacità.

Una forte crescita della potenza è prevista per il settore fotovoltaico (+165% rispetto al 2017) ed eolico (+98% rispetto al 2017). Mentre il settore idrico, geotermico e delle bioenergie sono previsti di rimanere praticamente stabili.

Nonostante la maggior crescita prevista sia per il fotovoltaico e l’eolico, se l’Italia continuasse a installare impianti al ritmo attuale il divario tra la potenza installata attuale e gli obiettivi del PNIEC sarebbe molto rilevante e si tradurrebbe in un gap potenziale al 2030 di 23 GW per il settore fotovoltaico e di 2,3 GW per il settore eolico.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo quanto riportato dai dati Eurostat raccolti a Gennaio 2018 il Paese più green d’Europa è la Svezia, con il 53,9% dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, seguita da Finlandia (38,7%) e Lettonia (37,2%) che hanno raggiunto gli obiettivi rinnovabili fissati per il 2030 con largo anticipo.
  • Nel 2021 è stata lanciata la seconda edizione di “VIVI – Premio territorio vivibile” promosso dal GSE che ha stato assegnato a 18 comuni italiani il titolo di più efficienti e sostenibili. Questi comuni diffusi su tutto il territorio nazionale si sono contraddistinti per interventi di riqualificazione su edifici, illuminazione pubblica e manutenzione di parchi fotovoltaici. 

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