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Si può costruire una casa in legno su un terreno non edificabile?

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Se vi state chiedendo se è possibile costruire una casa in legno su un terreno non edificabile, la risposta è no. Difatti è possibile costruire solo su terreno edificabile, dietro autorizzazione comunale e previa richiesta, altrimenti si sfocia in un ‘abuso edilizio’.

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Terreno edificabile: perché è necessario anche con le case prefabbricate in legno

Qualsiasi tipo di struttura che si voglia costruire ha, come priorità, quella di avere un terreno edificabile. Anche se si tratta di case in legno. Tutte le costruzioni necessitano di fondamenta solide e di un terreno con determinati requisiti. Non dovrà infatti essere:

  • eccessivamente umido;
  • friabile.

Il terreno dev’essere in grado di mantenere la struttura ed il peso stabilmente. Come per le case tradizionali, in cemento o mattoni, anche le case in legno devono seguire lo stesso iter di edificazione, ovvero:

  • presentazione di un progetto;
  • permessi per costruire;
  • rilievi ambientali, quali scavi e tracce.

In generale, quindi, è necessario acquistare un terreno edificabile e a norma prima di poter costruire la propria casa in legno. Non basta possedere un qualsiasi pezzo di terra agricolo.

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Si può costruire una casa in legno su un terreno non edificabile? – Di ungvar shutterstock

Quali sono le spese accessorie di un terreno edificabile?

I prezzi dei terreni disponibili non sono tutti uguali, ovviamente. Non solo per quanto riguarda il prezzo in sé di vendita prestabilito (che può dipendere anche dal luogo in cui si trova e dalle relative imposte vigenti), ma anche da altre spese accessorie da sommare al costo del terreno, per avere un totale più preciso. Fra queste spese troviamo:

  • Pagamento prestazione  del progettista;
  • Costi di costruzione;
  • Oneri comunali di costruzione;
  • Varie imposte, come ipotecaria, di registro e catastale;
  • Tassa ipotecaria e catastale (solo se il terreno viene acquistato da un soggetto con partita IVA);
  • Costi esterni: nel caso di giardini, cancelli e allacciamenti;
  • Spese notaio;
  • Bollo e IVA.

Le spese variano anche in base a dove ci si rivolge per l’acquisto. Contrattare un privato risulta la scelta più economica.

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Costruire su un terreno edificabile: quali permessi sono necessari?

Come anticipato, le case in legno seguono le stesse normative per le strutture in cemento o muratura. È doveroso affidarsi ad un tecnico specializzato in materia, in modo che richieda tutti i permessi necessari al Comune di residenza. Difatti, è possibile che la burocrazia possa variare da Regione a Regione. Ergo, essere scrupolosi ed informarsi bene prima di agire. Soprattutto riguardo alle finalità della casa che si vuole costruire: temporanea o fissa? Questo è il primo criterio a cui far riferimento.

In questo caso parliamo di case in legno non temporanee. Il Testo Unico sull’Edilizia specifica molto bene i singoli casi. Fra questi, i permessi necessari per poter edificare la casa sono:

  • permesso di costruire o PdC;
  • SCIA, segnalazione certificata di inizio attività;
  • CILA, comunicazione di inizio lavori asseverata.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo i dati statistici delle Associazioni FederlegnoArredo e Assolegno in merito ai rapporti Case e edifici in legno, di un periodo compreso fra il 2016-2017, si nota che nel 2017 le case in legno, costruite in Italia, rappresentano il 7%, ovvero un incremento del +9,9% rispetto all’anno precedente.
  • L’Italia si colloca al quarto posto in Europa, per la costruzione di prefabbricati in legno. Davanti ci sono: Germania, Inghilterra e Svezia.
  • A livello di mercato, le case in legno stanno superando quelle tradizionali; si calcola che il settore delle costruzioni in legno in Italia vale circa 698 milioni di euro.

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