Green Pass: dal primo aprile nuovo decreto Covid-19

L’addio graduale del Green Pass

Green Pass: dal primo aprile nuovo decreto Covid-19 – Da venerdì partono le nuove regole relative al Green Pass che danno sempre più spazio a quella libertà da tempo perduta e tanto desiderata.

Infatti, dal 1° aprile non ci sarà più l’obbligo di presentare il Green Pass per sedersi all’aperto nei locali e ordinare da bere e da mangiare. Ciò è valido non solo per bar, ristoranti e hotel, ma anche per uffici, scuole e palestre. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

L’Italia esce dallo stato di emergenza sanitaria

Il 31 marzo l’Italia esce dallo stato di emergenza sanitaria legato alla pandemia da Covid-19. Le regole stringenti che hanno caratterizzato questi ultimi anni, lasciano spazio ad un possibile ritorno di normalità. Infatti, dal 1° aprile molte misure di contenimento verranno gradualmente allentate.

Green Pass nuovo decreto Covid-19

Green Pass: dal primo aprile nuovo decreto Covid-19 – shutterstock foto di Mau47

Cosa cambia dal 1°aprile

Dal 1° aprile in poi molte misure di contenimento verranno allentate in via graduale. Non ci sarà nessun obbligo di presentare il Super Green Pass, disponibile solo per chi è vaccinato o guarito dal Covid, in alberghi e altre strutture ricettive. E neppure, ad esempio, per sedersi ai tavoli esterni di bar e ristoranti. Così come per utilizzare i mezzi pubblici del trasporto locale. Fino alla fine del prossimo mese non si potrà però dire addio alle mascherine FFp2 per salire su bus, tram e metropolitane.

Il certificato sarà richiesto solo per gli ambienti interni e solo nella sua versione base, ottenibile con il risultato negativo di un tampone. Infatti, resta l’obbligo resta invece, fino al 30 aprile, l’obbligo di presentare il super green pass per accedere a cinema e teatri e per andare ai concerti. In tutte queste occasioni rimane necessario anche indossare mascherine di tipo Ffp2. Lo stesso obbligo è valido fino al 30 aprile per frequentare palestre e piscine e per entrare allo stadio.

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Le regole del nuovo decreto Covid-19

Secondo le norme in vigore l’obbligo di vaccinazione per i lavoratori over 50 resta fino al 15 giugno – con relativa multa per infrazione di legge. Tuttavia, il nuovo decreto dà la possibilità di lavorare anche per chi non è immunizzato, mostrando il Green Pass base ottenibile con tampone negativo.

Così per entrare negli uffici pubblici, come nei negozi, da inizio aprile non sarà più richiesta l’esibizione del Green Pass. In ogni caso resta l’obbligo di indossare mascherine protettive, ma anche qui bastano le chirurgiche.

Invece, per quanto riguarda il personale scolastico, il nuovo decreto riconferma l’obbligo di vaccinazione, che resta fino al 15 giugno. Tuttavia, chi non è immunizzato potrà lavorare ugualmente già da aprile, ma solo se non entra in contatto con gli alunni del proprio istituto. In particolare, da aprile solo gli studenti positivi dovranno rimanere a casa e svolgere le lezioni a distanza. Per il rientro in aula è richiesto un tampone dall’esito negativo.

Le forze dell’ordine e i militari, come gli over 50, sono tenuti a vaccinarsi fino al 15 giugno, pena una sanzione pecuniaria da 100 euro. Già da aprile possono però tornare a lavorare, se in possesso almeno di un pass base.

Fino al 30 giugno i dipendenti di aziende nel settore privato potranno continuare a lavorare in Smart working.

Le regole più stringenti valgono per il personale sanitario, che rimane obbligato fino al 31 dicembre a vaccinarsi contro il Covid-19 e a presentare il Super green pass per andare al lavoro.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Da aprile in poi cambiano anche le regole in tema di quarantena. Solo chi è infetto dovrà continuare a osservarla, non anche i suoi contatti stretti, nemmeno se non vaccinati. Resta invece obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 per chi ha avuto rapporti con una persona positiva.
  • Dal 1° maggio non servirà più il Qr Code per entrare a lavoro.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.