Lavoro post Covid: quali sono ora le figure più ricercate?

Tutto è cambiato nelle nostre vite e, assieme ad essere, anche il mercato del lavoro post Covid. Se fino a ieri il lavoro più ricercato dalla aziende era legato ai Big Data e alla gestione dei sistemi, ora prevale in assoluto il mondo della sanità. Diamo un’occhiata nel dettaglio a come è cambiato il lavoro post Covid-19.

Conoscere meglio le potenzialità dello smart working per lavorare a distanza

Il lavoro post covid

Il lavoro post Covid è altamente proiettato verso l’utilizzo della tecnologia, molto più sviluppato rispetto a prima dell’arrivo del coronavirus. Lo stare in casa, ha sicuramente accelerato questo vero e proprio abilitatore di relazionipersonali e professionali. È definitivamente cambiato il mondo di comunicare. Stanno mutando anche i mercati, compreso il mercato del lavoro. Trovare lavoro post covid, o mantenere quello che si ha, richiede competenze professionali nuove e specializzate.

I nuovi lavori post coronavirus

I lavori digitali saranno più flessibili, adattivi e quindi particolarmente richiesti in ogni ambito produttivo. L’esperienza dello smart working in quarantena ha dato prova di funzionalità per molte categorie di lavoratori. Il lavoro da casa ha salvato molti posti. Dalle piccole alle grandi imprese, tutti si sono dovuti adattare al nuovo modo di lavorare in maniera più agile, attraverso piattaforme digitali. Pensiamo, ad esempiol alla crescita di Zoom, con un balzo in borsa del 67%. Secondo Mari Bizzarri, head of people development, reward and transformation in NEXI:

Le professioni più ricercate richiederanno skills nell’analisi e interpretazione dei dati e dei processi digitali: data specialist, digital marketing e SEO expert, e-commerce specialist, esperti di comunicazione (sopratutto di gestione della crisi), IT developer sono tra i primi lavori che vedranno una ripresa.

Figure professionali più ricercate

Ecco quali sono i lavori preferiti dagli abitanti italiani

Tra le figure più specializzate che possono trovare un buon collocamento nel mercato del lavoro minacciato dal coronavirus, resistono quelle legate al mondo sanitario, medici ed infermieri. Infatti, è boom di iscrizioni alle Facoltà di Medicina o Infermieristica in molti Atenei italiani. Secondo The Adecco Group Italia:

Cresce la richiesta di operai in ambito chimico e farmaceutico per la produzione di disinfettanti e mascherine (+ 40% rispetto a prima dell’emergenza). Crescono anche altri settori, come ad esempio quelli legati ai beni di prima necessità: sale la domanda per le aziende del mondo della Grande Distribuzione Organizzata, dai magazzinieri per preparare la spesa on line agli addetti al trasporto (+60%), della logistica e delle attività legate all’e-commerce (+40%). In aumento infine la richiesta per addetti alle pulizie e interventi di sanificazione (+40%).

Molto bene anche profili legati alle piattaforme digitali. Stanno assumendo in Google, Apple, Microsoft, Netflix, Amazon e in altri giganti ITech. Sono parecchio gettonati lavori che privilegiano l’online, senza necessariamente recarsi in una sede specifica. Crollano invece le richieste dei lavori legati al turismo, alla ristorazione, alla produzione di beni non essenziali, ai trasporti, al retail.

Come cercare lavoro post covid

Come fa tutto si fa online, anche il recruiting cambia. Per trovare lavoro post covid non sarà più necessario recarsi con il proprio CV in una agenzia di lavoro, ma basterà una selezione da remoto. Esistono piattaforme ideate esclusivamente per i remoto jobs.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Dal 15 novembre 2017 le aziende con accordi individuali di smart working possono procedere al loro invio attraverso l’apposita piattaforma informatica messa a disposizione sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Per tutti i soggetti già in possesso delle credenziali di accesso al portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si potrà utilizzare l’applicativo anche senza SPID. Nell’invio dell’accordo individuale dovranno essere indicati i dati del datore di lavoro, del lavoratore, della tipologia di lavoro agile (tempo determinato o indeterminato) e della sua durata.

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