La Casa di Domani è nel Metaverso: ecco come sarà l’habitat del futuro

La Casa di Domani e il Metaverso

La Casa di Domani è nel Metaverso: ecco come sarà l’habitat del futuro. Il 2022 sarà decisamente l’anno del Metaverso, grande spazio virtuale immersivo in cui si potranno vivere molte delle esperienze simili a quelle della vita reale.

Cos’è il Metaverso

Il Metaverso è il prossimo step evolutivo di Internet. È un nuovo mondo virtuale, un nuovo universo immersivo in cui si potrà entrare per fare diverse esperienze. Gli utenti accedono nel Metaverso tramite visori 3D e vivono delle esperienze virtuali: possono creare degli avatar realistici, incontrare altri utenti, creare oggetti o proprietà virtuali. E ancora, andare a concerti, conferenze, viaggiare e tanto altro. Tutto si potrà vivere all’interno del nuovo ambiente 3D direttamente dal salotto di casa.

Anche grazie a Zuckerberg, la sfida del Metaverso è entrata nel vivo. Infatti, a rendere popolare il futuro di Internet è stato sicuramente l’annuncio del ceo di Facebook il 28 ottobre 2021, Mark Zuckerberg, che ha dato il via all’operazione “rebranding”. Non solo la Casa di Domani, ma anche i social network apparterranno al mondo virtuale.

Casa di Domani Metaverso

La Casa di Domani è nel Metaverso: ecco come sarà l’habitat del futuro – shutterstock Gorodenkoff

Metaverso: l’habitat del futuro

Il 2022 sarà l’anno in cui sempre più persone cominceranno a prendere confidenza con quello che finora è stato visto come scenario da film di fantascienza. E per vivere questa esperienza immersiva ci sarà sicuramente un incremento dei gadget hi-tech legati all’Internet del futuro, come i visori di realtà virtuale e altri gadget indossabili di realtà aumentata, come occhialini e smartwatch. Secondo la stima effettuata a fine ottobre dagli analisti di Idc, la spesa per l’acquisti di questi dispositivi crescerà fino a 542,8 milioni di dollari entro il 2025.

Accedere al Metaverso

Il processo per accedere al Metaverso è molto semplice. Basta registrarsi a una delle piattaforme virtuali, ciascuna delle quali corrisponde a un diverso Metaverso. In pochi clic ci si ritroverà immersi nel mondo virtuale, con davanti una vasta offerta di possibilità tra cui poter optare. Seguire una riunione con i colleghi dell’ufficio, indossare abiti, fare la spesa al supermercato, giocare, disegnare e addirittura acquistare la propria casa! Il tutto sfruttando la tecnologia Blockchain e gli NFT per fare acquisti.

Come sarà la casa di domani?

La Casa di Domani e il Metaverso

Nel mercato immobiliare italiano il Metaverso è un tema senz’altro ancora da esplorare. Tuttavia, si sono registrate alcune compravendite immobiliari di cui si è parlato tanto. Comprare case e terreni nel Metaverso può essere un concetto difficile da comprendere. Tuttavia, le potenzialità del Metaverso immobiliare sono molte e l’unico modo per capirle è quello di visitare questi immensi universi paralleli.

Uttopion, il primo Metaverso spagnolo

Uttopion è il primo Metaverso spagnolo. Da poco ha implementato la sua fase di commercializzazione. Infatti, ha messo in prevendita i suoi primi appezzamenti di terreno, che nella fase di vendita esclusiva saranno venduti ad un prezzo compreso tra 2.000 e 20.000 euro. Uttopion è un Metaverso ibrido che garantisce la proprietà agli utenti attraverso la blockchain e controlla che i loro contenuti aggiungano valore alla comunità a cui appartengono.

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Comprare un immobile nel Metaverso

Comprare un immobile nel Metaverso apre le porte ad una vasta gamma di possibilità di utilizzo, molte delle quali ancora da scoprire, sia per le aziende che per i singoli utenti.

  • Ospitare eventi fiere virtuali a cui far accedere per esempio tramite un ticket di ingresso e dare la possibilità di vedere e comprare prodotti digitali o reali.
  • Vendere spazi pubblicitari sul proprio immobile ad aziende presenti nel Metaverso.
  • Avere un salotto virtuale per incontrare amici e colleghi da tutto il mondo.

Gli esperti di interni sono particolarmente entusiasti degli usi del Metaverso. C’è qualcosa di affascinante nel pensare che un designer possa accompagnare il suo cliente in una stanza che ha creato, spiegargli una struttura architettonica e mostrargli il catalogo dei prodotti standogli accanto, ma a distanza, grazie a degli Avatar.

I rischi di comprare immobili nel Metaverso

Lo scenario attualmente prospettato è che si realizzeranno più metaversi immobiliari e, come per le piattaforme di social media, probabilmente solo 3-4 prenderanno piede.

Il principale pericolo legato all’acquisto di un immobile virtuale è quello di essere su una piattaforma appartenente ad altri soggetti, in cui ci sono tendenzialmente spazi e immobili infiniti.

Inoltre, nel mondo virtuale si è soggetti a molte più variabili:

  • le regole della piattaforma su cui si acquisterà l’immobile,
  • la possibilità che la piattaforma cada in disuso se emergono altri concorrenti,
  • gli eventuali costi che potrebbero nascere dal mantenimento dell’immobile sulla singola piattaforma.

Tuttavia, la blockchain potrebbe avere un impatto anche nel mondo immobiliare tradizionale. Infatti, potrebbe permettere, per l’acquisto di un immobile nel mondo fisico, l’eliminazione di intermediari, la certificazione a norma di legge del passaggio di proprietà e persino l’automatizzazione delle operazioni burocratiche.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • A creare la parola Metaverso è stato lo scrittore Neal Stephenson, che voleva così descrivere l’ambiente virtuale in cui viveva l’avatar digitale del protagonista del romanzo Snow Crash, pubblicato nel 1992.
  • Da Facebook a Microsoft, sono molte le big tech impegnate ad investire nell’universo parallelo virtuale che potrebbe cambiare il modo di vivere la quotidianità. Il nuovo social network virtuale di Zuckerberg si chiamerà Horizon e vi si accederà con device di realtà virtuale, come gli occhiali Oculus o le cuffie Cambria. Mentre, il nuovo nome di Facebook sarà Meta.
  • Secondo i dati dell’Osservatorio degli edifici a energia quasi zero (nZEB), relativo al biennio 2016-2018, nell’estate 2018 gli edifici nZEB in Italia erano circa 1400. Si tratta per il 90% di nuove costruzioni delle quali l’85% a uso residenziale.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.