Cos’è il chubby design?

Chubby design, ecco di cosa si tratta

Tra i tantissimi stili di arredo che è possibile impiegare in casa spicca il chubby design. Uno stile subito riconoscibile per le sue caratteristiche alquanto particolari. Forme buffe e a tratti bizzarre, sicuramente singolari e originale. Vediamo nel dettaglio cos’è e come integrarlo all’interno della propria casa.

Come nasce il chubby design

Questo stile nasce in contrapposizione alle linee spigolose del design moderno. Difatti esso prevede l’impiego di volumi solidi dalle forme rotondeggianti. Così poltrone, tavolini, divani e diversi complementi d’arredo diventano tondeggianti, accoglienti e quasi materni. Il termine chubby viene usato letteralmente per definire un qualcosa di grosso, morbido e avvolgente.

Le origini di questo stile sono da ricercarsi in diversi decenni fa anni, nel secondo dopoguerra, quando Finn Juhl ideò la sedia Pelican. Dopo un periodo di stallo il chubby tornò in auge negli anni ’70 e ’80 con il razionalismo italiano di Gaetano Pesce e la sua UP5 conosciuta come poltrona donna, una comodissima seduta dalle forme di statuetta della fertilità. Fino ad arrivare ai nostri giorni, precisamente al 2014, con il lancio della sedia Roly Poly di Faye Toogood, che si ispirò alla rotondità del suo corpo, incinta e in piena trasformazione.

Il motivo dell’attuale successo di questo trend in in fatto di arredo deriva dal periodo di lockdown e dallo stress da pandemia e può essere associato al crescente bisogno di rassicurazione e protezione. Il chubby design con le sue forme sinuose e materne pare riesca a rispondere a tali necessità e inoltre a influire positivamente sull’umore.

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Caratteristiche del chubby design

A differenza degli altri stili d’arredamento che in alcuni casi si sovrappongono, e anche confondono, il chubby design è immediatamente riconoscibile. Tra le sue caratteristiche distintive ci sono:

  • linee curve
  • forme arrotondate
  • volumi importanti
  • colori vivacissimi oppure pastellati.

Tutto questo vale tanto per un grande complemento d’arredo come un divano quanto per un piccolo elemento come un vaso o un tavolino. Se è possibile associare l’oggetto a una forma geometrica cilindrica allora si tratta proprio di questo stile.

Chubby design

Cos’è il chubby design? – SHUTTERSTOCK di New Africa

Come inserire il chubby design nella propria casa

Come ogni stile di arredamento questo deve essere di proprio gusto per farne il vestito adatto alla propria casa. Tra i vantaggi del chubby design vi è il fatto che questo riguarda sia i grandi complementi d’arredo che gli oggetti più piccoli. Questo consente di inserire degli elementi chubby anche all’interno di uno stile d’arredamento differente. Quanto far prevalere uno stile piuttosto che l’altro è una scelta personale e dipende dalla quantità numerica e dalla grandezza del complemento inserito nel contesto abitativo.

Per esempio se la casa ha uno stile prettamente pulito ed essenziale e lo si vuole ammorbidire in modo decisivo è possibile inserire una poltrona o un pouf chubby, che possa diventare il fulcro e l’elemento distintivo dell’ambiente. Se invece si vuole mitigare leggermente uno stile più moderno o industriale si può optare per elementi come vasi, statue o piccoli oggetti dallo stile chubby. In un contesto che vede un arredamento prevalentemente classico inserire un tavolino chubby può donare una nota frizzante e anche elegante.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’Osservatorio Compass ha valutato il rapporto tra gli italiani e la propria casa e ne sono emersi i gusti in fatto di arredamento. Il 36% dei connazionali predilige lo stile moderno dotato di linee simmetriche e colori puri. Segue un 30% di italiani che preferisce lo stile tradizionale con forme e mobili dall’eleganza classica. Il 10% sceglie lo stile rustico caratterizzato dall’impiego di materiali quali il legno e la pietra. Il 4% dei rispondenti dichiara di optare per le geometrie pulite tipiche dello stile scandinavo. Ci sono poi coloro che ricercano stili più particolari come lo shabby chic (4%), il vintage (2%) o l’etnico (1%)

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Written by

Biologa