Sull’etichetta del piumone c’è un numero che decide se di notte avrai caldo o freddo: i grammi al metro quadro. Come leggere la grammatura, quanti grammi scegliere per il piumone invernale, che differenza c’è tra piumino d’oca e sintetico, che misura prendere e come lavarlo senza rovinarlo.
Chi deve comprare un piumone si chiede prima di tutto quanti grammi deve avere. La grammatura indica quanta imbottitura c’è in un metro quadro di piumone ed è il primo indicatore del calore, ma non l’unico: a parità di grammi un piumino d’oca di qualità scalda più di uno sintetico, e conta anche come è cucito. Ecco come orientarsi.
In sintesi
- La grammatura si esprime in grammi al metro quadro: più è alta, più il piumone è caldo e pesante.
- Per un piumino d’oca, come indicazione generale, 100-150 g/mq sono da estate, 200-250 da mezza stagione, 300-400 da pieno inverno.
- I piumoni sintetici, a parità di calore, hanno bisogno di grammature più alte.
- Nel piumino naturale conviene un’alta percentuale di piumino rispetto alla piuma; il fill power indica la sofficità.
- Prima di lavarlo in casa bisogna controllare l’etichetta e la capienza della lavatrice; l’asciugatura deve essere completa.
Quanti grammi deve avere il piumone?
Non esiste una grammatura giusta per tutti: dipende da quanto è riscaldata la camera, da quanto si soffre il freddo e dal materiale. Questi valori, riferiti al piumino d’oca, sono indicativi e variano un po’ da un produttore all’altro.
| Uso | Grammatura indicativa (piumino d’oca) | Per chi |
|---|---|---|
| Estivo | 100-150 g/mq | Notti fresche d’estate, camere molto calde |
| Mezza stagione | 200-250 g/mq | Autunno e primavera, case ben riscaldate anche in inverno |
| Invernale | 300-400 g/mq | Pieno inverno, camere fresche, chi soffre il freddo |
| Quattro stagioni | Due piumoni da unire con bottoni o clip | Chi vuole un solo acquisto per tutto l’anno |
Molti produttori indicano anche una scala di calore, spesso da 1 a 5, più immediata della grammatura. Il piumone quattro stagioni è la soluzione più flessibile: si usa il piumone leggero in estate, quello medio in mezza stagione e i due uniti in inverno.
Attenzione al riscaldamento: in una camera tenuta intorno ai 18-20 gradi un piumone molto pesante fa sudare e peggiora il sonno. Meglio partire da una grammatura media e aggiungere un plaid nelle notti più fredde.

Piumino d’oca o sintetico?
Il piumino naturale, d’oca o d’anatra, è leggero, traspirante e molto isolante. Sull’etichetta conta la composizione: il piumino, cioè il fiocco morbido senza stelo, è la parte più pregiata; la piuma ha uno stelo rigido, isola meno e pesa di più. Più alta è la percentuale di piumino, migliore è la qualità. Alcuni produttori indicano anche il fill power, la capacità del piumino di gonfiarsi: valori alti significano più calore a parità di peso. Utili anche le indicazioni sulla provenienza e sul rispetto del benessere animale.
Il piumone sintetico, in fibre di poliestere, costa meno, si lava più facilmente e spesso anche a temperature più alte. È la scelta più comune per chi è allergico agli acari o preferisce non usare materiali di origine animale. Per scaldare come un piumino d’oca, però, ha bisogno di grammature più alte, ed è più pesante. Certificazioni come Oeko-Tex Standard 100 garantiscono che i tessuti sono stati testati per l’assenza di sostanze nocive.
Come scegliere la misura giusta
Il piumone deve essere più largo del materasso, per coprire i lati senza scoprirsi durante la notte. Le misure più diffuse in Italia sono indicativamente 155×200 cm per il letto singolo, 200×200 cm per la piazza e mezza e 250×200 cm per il matrimoniale; chi dorme in due e si muove molto può valutare una misura più ampia. Prima di comprare conviene verificare che esista il copripiumino nella stessa misura. Se stai arredando da zero, il piumone è tra le prime voci della nostra lista delle cose da comprare per la casa nuova.
Come lavare il piumone
La prima regola è leggere l’etichetta: indica se il piumone si può lavare in lavatrice, a che temperatura e se è adatto all’asciugatrice. In linea generale:
- Lavatrice abbastanza grande. Il piumone deve muoversi nel cestello. Per un matrimoniale serve spesso una lavatrice di grande capacità; altrimenti meglio una lavanderia self service o professionale.
- Detersivo delicato, specifico per piumini quando l’imbottitura è naturale, in dose ridotta e senza ammorbidente, che appesantisce le fibre.
- Programma delicato alla temperatura indicata, con un risciacquo extra se disponibile.
- Centrifuga sufficiente a togliere l’acqua, secondo le indicazioni dell’etichetta.
- Asciugatura completa. È il passaggio più importante: un piumino che resta umido all’interno prende odore e può ammuffire. L’asciugatrice a bassa temperatura, con qualche pallina apposita per sgranare l’imbottitura, aiuta; in alternativa si stende all’aria, scuotendolo spesso, finché è asciutto anche dentro.
Se non hai l’asciugatrice e devi asciugarlo in casa, valgono i consigli della guida su come asciugare il bucato in casa d’inverno. Per orientarti tra i modelli di lavatrice e la capienza utile, c’è la guida alle marche di lavatrici italiane.

Come conservarlo e farlo durare
Il copripiumino lo protegge dallo sporco e va lavato spesso; il piumone basta lavarlo una o due volte l’anno, a meno di macchie. Ogni mattina conviene scuoterlo e lasciarlo arieggiare qualche minuto prima di rifare il letto. Quando si cambia stagione va conservato pulito e perfettamente asciutto, in una sacca traspirante di cotone, non nella plastica sottovuoto per lunghi periodi se l’imbottitura è naturale, perché il piumino ha bisogno di respirare e di ritrovare il suo volume.
Domande frequenti
Quanti grammi deve avere un piumone invernale?
Per un piumino d’oca, indicativamente tra 300 e 400 grammi al metro quadro. Per un sintetico servono grammature più alte per ottenere lo stesso calore.
Meglio un piumone pesante o un quattro stagioni?
Il quattro stagioni è più versatile: due piumoni di peso diverso che si usano separati o uniti. Conviene a chi vuole un solo acquisto per tutto l’anno.
Il piumone d’oca va bene per chi è allergico?
Spesso il problema non è la piuma ma gli acari della polvere. Esistono piumini naturali con tessuti a trama fitta e trattamenti specifici, ma chi ha allergie dovrebbe chiedere consiglio al medico; molti allergici scelgono il sintetico lavabile a temperature alte.
Si può lavare il piumone in lavatrice?
Sì, se l’etichetta lo consente e la lavatrice è abbastanza capiente. Detersivo delicato, programma adatto e soprattutto asciugatura completa sono fondamentali.
Ogni quanto si lava il piumone?
Una o due volte l’anno, proteggendolo con un copripiumino che si lava regolarmente.
