Mobili da giardino in inverno: come proteggerli, coprirli e riporli

Salotto da giardino con divani in legno e cuscini chiari su un patio circondato da alberi

Pioggia, gelo e sole basso dell’inverno mettono alla prova tavoli, sedie e divanetti lasciati fuori. Come pulire e proteggere i mobili da giardino in inverno, materiale per materiale, dove riporli se c’è spazio e come coprirli bene se devono restare all’aperto.

Proteggere i mobili da giardino in inverno richiede poco tempo e fa risparmiare molto: un tavolo in legno trascurato si ingrigisce e si crepa, il ferro arrugginisce, i cuscini lasciati fuori prendono muffa. Il lavoro si fa una volta, in autunno, in una giornata asciutta: pulizia, piccoli trattamenti in base al materiale, poi rimessaggio al coperto o copertura su misura.

In sintesi

  • Prima di riporli i mobili vanno puliti e lasciati asciugare del tutto, per non chiudere umidità e sporco sotto le coperture.
  • Il legno si nutre con un olio adatto all’essenza; il metallo si controlla per ruggine e vernice scrostata.
  • Resina e rattan sintetico resistono bene, ma vanno lavati e protetti dal gelo se hanno parti in tessuto.
  • I cuscini vanno sempre al chiuso, puliti e asciutti, in sacche traspiranti.
  • Se i mobili restano fuori servono coperture traspiranti e piedini sollevati dal suolo, per evitare ristagni d’acqua.

Perché proteggere i mobili da giardino in inverno

L’inverno è più duro dell’estate per l’arredo da esterni. L’acqua che resta nelle fessure del legno o nelle giunture può gelare e allargarle; l’umidità continua favorisce muffe e ruggine; il sole basso e le escursioni termiche seccano le superfici. Anche i materiali venduti come resistenti alle intemperie durano molto di più se vengono puliti e coperti nei mesi freddi.

Prima di tutto: pulire e asciugare

Qualunque sia il materiale, si parte sempre dalla pulizia. Polvere, foglie, resina degli alberi e residui di cibo lasciati per mesi macchiano le superfici e attirano muffa. Basta acqua tiepida con un detergente neutro, una spugna o una spazzola morbida, poi un risciacquo. L’idropulitrice va usata con cautela, a distanza e a bassa pressione, perché può scavare il legno e danneggiare intrecci e verniciature. Infine i mobili devono asciugare completamente, meglio in una giornata di sole e vento: coprire un mobile ancora umido significa chiudere l’umidità dentro.

Poltrone e tavolino in rattan sintetico sotto una pergola con vista sul prato
Gli arredi sotto una copertura soffrono meno, ma vanno puliti e protetti lo stesso prima dell’inverno. Foto di Alen Rojnić su Unsplash

Come proteggerli, materiale per materiale

Legno

Teak, iroko e acacia contengono oli naturali che li proteggono, ma col tempo tendono a ingrigirsi. Dopo la pulizia si può levigare leggermente con carta abrasiva fine le zone ruvide e stendere un olio specifico per legni da esterno, scelto in base all’essenza, seguendo le istruzioni del produttore. Il pino e i legni trattati in autoclave hanno bisogno di un impregnante o di una vernice protettiva da ripassare quando la finitura si consuma. Il legno non va mai lasciato a contatto con il terreno bagnato: meglio sollevarlo su piedini o listelli.

Metallo

Ferro battuto e acciaio verniciato vanno controllati punto per punto: dove la vernice si è scrostata, la ruggine parte subito. Si spazzolano le zone ossidate, si passa un antiruggine e poi lo smalto per esterni. L’alluminio non arrugginisce, ma va lavato per togliere l’ossidazione superficiale e le macchie, soprattutto vicino al mare. Su tutte le parti metalliche conviene controllare viti e bulloni e stringerli se necessario.

Resina e rattan sintetico

Sono i materiali più semplici da gestire: basta lavarli con acqua e sapone neutro, insistendo negli intrecci con una spazzola morbida. Il gelo intenso può però rendere più fragili alcune plastiche, quindi se possibile meglio non lasciarli esposti nei periodi più freddi. Le strutture in alluminio sotto l’intreccio vanno controllate come gli altri metalli. Caratteristiche e differenze tra i vari tipi sono nella guida agli arredi da giardino in resina.

Cuscini, teli e ombrelloni

Cuscini, fodere e teli vanno sempre al chiuso. Si sfoderano e si lavano secondo l’etichetta, poi si lasciano asciugare del tutto e si ripongono in sacche traspiranti o in un contenitore asciutto, lontano dal pavimento. L’ombrellone va chiuso, pulito, asciugato e riposto con la sua custodia; la base pesante può restare fuori.

Divano e poltrone da esterno in legno con cuscini chiari in un cortile
I cuscini vanno sempre ritirati al chiuso, puliti e perfettamente asciutti. Foto di Collov Home Design su Unsplash

Dove riporre i mobili da giardino

Il posto migliore è un locale chiuso, asciutto e areato: garage, cantina, soffitta, ripostiglio. Sedie e tavoli pieghevoli occupano poco spazio se appesi a ganci a parete. Anche un sottoscala esterno ben chiuso può diventare un deposito utile per l’inverno: nella guida su come chiudere un sottoscala esterno spieghiamo soluzioni e permessi. Chi pensa a una casetta in legno da giardino per il rimessaggio deve verificare prima il regolamento edilizio del proprio Comune, perché le regole su dimensioni e titoli abilitativi cambiano da un territorio all’altro.

Evitare invece locali umidi e senza ricambio d’aria, dove i mobili rischiano di ammuffire più che all’aperto.

Se devono restare fuori: come coprirli bene

Su terrazzi e balconi senza spazio al chiuso, i mobili restano spesso fuori tutto l’anno. In questo caso:

  • Coperture traspiranti e impermeabili, della misura giusta, che fermano la pioggia ma lasciano uscire l’umidità. I teli di plastica comune creano condensa all’interno.
  • Fissare bene le coperture con lacci o elastici, perché il vento non le sollevi.
  • Sollevare i mobili dal pavimento con piedini o listelli, per evitare ristagni d’acqua sotto le gambe.
  • Raggruppare gli arredi in un angolo riparato, lontano da gocciolamenti e grondaie.
  • Controllare ogni tanto, soprattutto dopo piogge forti o nevicate, e far arieggiare le coperture nelle giornate asciutte.

Su un balcone condominiale, attenzione anche al peso e al decoro: le regole sono le stesse che valgono per l’arredo estivo, di cui parliamo nella guida al terrazzo di 10 mq.

Tavolo e sedie da esterno in legno chiaro in un giardino con piante tropicali
Il legno lasciato senza protezione si ingrigisce e si secca: un olio specifico a fine stagione lo preserva. Foto di ÇAĞIN KARGI su Unsplash

Domande frequenti

I mobili da giardino si possono lasciare fuori d’inverno?

Sì, se sono in materiali adatti e ben protetti con coperture traspiranti, sollevati da terra e puliti prima. I cuscini e le parti in tessuto, invece, vanno sempre ritirati.

Come proteggere il legno dei mobili da esterno?

Pulendolo, lasciandolo asciugare e stendendo un olio specifico per l’essenza, oppure un impregnante per i legni come il pino. Va tenuto sollevato dal terreno e coperto con teli traspiranti.

Che telo usare per coprire i mobili da giardino?

Una copertura impermeabile ma traspirante, della misura del mobile e fissata bene. I teli di plastica che non respirano trattengono l’umidità e favoriscono muffa e ruggine.

Come togliere la ruggine dai mobili in ferro?

Spazzolando le zone ossidate fino al metallo sano, applicando un antiruggine e poi uno smalto per esterni. Meglio farlo in autunno, prima che l’umidità invernale peggiori la situazione.

Dove mettere i cuscini da esterno in inverno?

Al chiuso, puliti e perfettamente asciutti, in sacche traspiranti o contenitori sollevati dal pavimento, in un locale asciutto.

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