L’Orto del Borgo. Così le persone svantaggiate coltivano funghi. Intervista a Sara Gorlini e Giuseppe Di Carlo

L’Orto del Borgo è un progetto di Abad Servizi e Lavoro, una Cooperativa sociale di Inarzo che da più di 25 anni è attiva sul territorio della provincia di Varese per offrire opportunità di integrazione lavorativa a persone svantaggiate e con disabilità.
Questo progetto nasce proprio dall’idea di offrire nuove opportunità formative e lavorative alle persone fragili, attraverso la produzione di prodotti alimentari genuini e naturali, coltivati secondo i principi dell’agricoltura sociale.

Habitante ha incontrato Sara Gorlini, Responsabile dell’Area Sociale e Giuseppe Di Carlo, Direttore.

Che cos’è l’Orto del Borgo? 

L’Orto del Borgo coltiva funghi indoor con substrati biologici made in Italy all’interno di uno spazio tecnologicamente avanzato con temperatura, illuminazione e umidità controllate. Particolare cura viene apportata a tutta la fase di coltivazione: la scelta delle migliori materie prime, la creazione di condizioni ideali di crescita e sviluppo del fungo, la raccolta manuale che permette la selezione per qualità e pezzatura in modo da poter destinare ad ogni mercato il fungo più appropriato. 

Al momento è stata sperimentata la coltivazione di funghi Pleurotus Corucopiae e Ostreatus, Pholiota Aegerita e Shii Take, prodotto impiegato da millenni nella medicina orientale e sempre più richiesto dal mercato bio per le elevate qualità nutrizionali.

Tutto questo è stato reso possibile grazie alla generosità di un socio che ha messo a disposizione a Gattico, in provincia di Novara, un ampio capannone completamente attrezzato e terreni idonei e vocati alla coltivazione. Un segnale forte che l’etica solidale esiste.

funghi coltivati indoor

Alcuni funghi dell’Orto del Borgo coltivati indoor – foto per gentile concessione della cooperativa Abad

Oltre ai funghi, avete in mente di estendere la produzione ad altri prodotti? 

All’interno dell’area abbiamo iniziato una piccola produzione di mirtilli, al momento 200 piantine di Mirtillo Gigante che, con la fine dell’anno, ci piacerebbe estendere. Il mirtillo è un prodotto che ha molteplici applicazioni ed è molto richiesto dal mercato. La sua coltivazione, inoltre, prevede attività manuali (concimazione, raccolta e potatura) adatte alla tipologia di lavoratori che inseriamo in questo tipo di percorsi. Tutte le attività di produzione dell’Orto del Borgo sono realizzate infatti da persone con disabilità o fragilità personale, sotto la supervisione di educatori professionali e tutor esperti nel settore della coltivazione.

Qual è il periodo per la raccolta dei mirtilli?

Sara, le persone fragili e svantaggiate come vivono il rapporto con l’ambiente e con la natura? Quali sono i benefici di questo tipo di attività? 

La scelta di avviare una produzione agricola nasce sia dalla necessità di differenziare le mansioni lavorative sia dalla consapevolezza che l’attività nel verde e la coltivazione meglio rispondono alla predisposizione individuale di alcune persone. Negli anni infatti abbiamo sperimentato attività formative nell’ambito della manutenzione del verde, ottenendo eccellenti risultati per quanto riguarda l’acquisizione di competenze professionali e il benessere.

Nello specifico le due coltivazioni individuate per l’Orto del Borgo ben si prestano alle competenze della nostra utenza con disabilità intellettiva poiché richiedono mansioni semplici e ripetitive, nel rispetto dei tempi e ritmi personali. Inoltre il concetto di prendersi cura di un elemento che nasce, cresce e si sviluppa, permette il raggiungimento di risultati importanti in termini di ruolo e soddisfazione personale.

campo coltivazione mirtilli

Il campo per la coltivazione di mirtilli dell’Orto del Borgo – foto per gentile concessione della cooperativa Abad

Tra i vari servizi della vostra cooperativa, vi occupate anche della raccolta di indumenti usati. Giuseppe, ci racconta qualcosa di questo progetto che ha una valenza non solo sociale ma anche ambientale?

La cooperativa Abad realizza servizi di pulizie civili e industriali, manutenzione del verde, assemblaggio e raccolta indumenti usati. Per la Caritas la nostra cooperativa gestisce quindi la raccolta degli indumenti usati in buona parte della provincia di Varese, aderendo alla Rete R.I.U.S.E. attiva sui territori delle Diocesi di Milano, Bergamo e Brescia. L’attività prevede che gli abiti conferiti nei cassonetti entrino in un circuito virtuoso che li trasforma in un’opportunità lavorativa per persone svantaggiate. In questo momento sono coinvolte in questo tipo di attività 4 persone. Inoltre, questo servizio rappresenta anche una risorsa economica per progetti sociali. Gli introiti infatti sostengono, oltre alle attività sociali della Cooperativa stessa, anche progetti sovra territoriali condivisi con Caritas.
Questa attività ha poi chiaramente anche una valenza ambientale. La raccolta infatti sottrae dal macero tonnellate di vestiti, eliminando cosi i relativi costi di raccolta e smaltimento e riducendo l’inquinamento ambientale.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • I funghi aiutano a rallentare l’invecchiamento e rafforzare il sistema immunitario. Infatti il loro contenuto di antiossidanti aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, arginando gli accumuli di colesterolo nelle arterie. Inoltre i funghi sono una fonte di carboidrati, proteine, vitamine B e D e sali minerali tra cui calcio, ferro, manganese e selenio.
  • Ogni anno il servizio di raccolta indumenti usati della Cooperativa Abad recupera circa 750 tonnellate tra abiti, scarpe e accessori.
  • Negli ultimi 10 anni la Cooperativa Abad ha realizzato circa 250 percorsi educativi per persone disabili e soggetti fragili.

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Divido il mio tempo tra la mia professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che pratico fin dall’infanzia e che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. Sono un appassionato di new media con particolare riguardo alla comunicazione pubblica e istituzionale: la partecipazione, la trasparenza, la reputazione sono le aree di maggiore interesse. Ho iniziato molto tempo fa con importanti incarichi nella pubblica amministrazione, passando da progetti di consulenza e formazione in ambito pubblico sul posizionamento di nuovi servizi al cittadino alla ideazione di format culturali. Mi piace pensarmi un divulgatore di best practices nell'innovazione sociale e nel public branding. Attualmente lavoro presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca nell'Area Affari Istituzionali e Comunicazione. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.