Dalla sostenibilità alla ricerca scientifica. Intervista a Rossella Guido di Inspiring People Daily

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Oggi Habitante incontra Rossella Guido, esperta di comunicazione accademica e scientifica, reporter di eventi e anima fondatrice del progetto Inspiring People Daily.

Rossella, che cos’è esattamente il progetto Inspiring People Daily?

Sono sempre stata affascinata dalle potenzialità della natura umana e dalle energie che nascono dall’incontro con persone che realizzano i propri obiettivi, che sono in cammino e portano avanti i propri sogni.
Inspiring People Daily nasce come Vlog Internazionale di video interviste ai protagonisti del nostro tempo. Persone chiave che sono in grado di ispirare gli altri, nel mondo dell’Imprenditoria e della Società. Ogni videointervista è un Mini-Evento caratterizzato da contatti con gli uffici stampa, scelta della location per le riprese, produzione dei contenuti live sui social con posts, stories & community engagement.

Ci sono persone che realizzano le proprie idee, che sono in grado di accendere l’ispirazione in altre e lasciare un segno profondo. Che cosa le accomuna? Diversi studi longitudinali sulla personalità confermano che la capacità di realizzare obiettivi dipende direttamente da pensieri, sentimenti, adattamenti sociali e comportamenti ai quali siamo costantemente esposti nel tempo. Tutto ciò influenza fortemente le nostre aspettative, auto-percezioni, valori e atteggiamenti.

Inspiring People Daily permette alle persone che stanno realizzando un progetto di raccontare la propria storia in modo da far emergere la loro personalità e farla diventare patrimonio comune per una crescita collettiva.

Nelle sue video interviste ha affrontato spesso il tema della sostenibilità. Quali sono le persone che l’hanno maggiormente colpita e i messaggi più significativi che ha raccolto?

La sostenibilità è un tema chiave delle mie interviste. L’Agenda ONU 2030 con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), esprime un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale. In questo modo viene definitivamente superata l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e si afferma una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo.

Va in questa direzione la conversazione con Paule Ansoleaga, Managing Director di Arcano Partners, quando ci siamo confrontate sulla necessità di una finanza sostenibile e la creazione di un ecosistema inclusivo nel settore finanziario. Occorre ridisegnare il ruolo del capitale nella società costruendo un futuro in cui la finanza sia strumentale al progresso sociale e ambientale.

Rossella Guido e Paule Ansoleaga

Rossella Guido e Paule Ansoleaga – foto per gentile concessione di Inspiring People Daily

Con Marco Zappalorto CEO di Nesta Italia ho esplorato e approfondito il ruolo dell’Intelligenza Artificiale applicata ai cambiamenti sociali, trovando esempi di innovazione tecnologica per risolvere problemi e far crescere opportunità in quattro settori: istruzione, arte, sanità e inclusione sociale.

Quando ho incontrato Paolo Gallo, oggi Keynote Speaker e Coach, che per 30 anni è stato Chief human resources officer al World Economic Forum in Geneva, mi ha illustrato come le aziende pioniere nell’adozione del digitale e nell’implementazione di azioni di sostenibilità abbiano probabilità 2,5 volte maggiori rispetto alle altre di essere leader di domani. 

La sostenibilità quindi è una sfida da raccogliere?

Si, esatto, proprio così! Una sfida che si compie solo assicurandoci di prendere in considerazione il lato umano del business, come mi ha ricordato Randi Zuckerberg, CEO di Zuckerberg Media, imprenditrice statunitense testimonial di diverse campagne ambientali.

Durante l’intervista con Luca Montani, direttore comunicazione e relazioni istituzionali MM Spa, ho constatato con mano quanta poca consapevolezza ci sia del dibattito che si genera fuori dal nostro Paese, legato alle scelte dei metodi per la rigenerazione urbana e la rimodellazione degli spazi pubblici, orientati alla sostenibilità ambientale e alla resilienza urbana. Quasi come se talvolta ci fosse la sensazione di essere un Paese ‘satellite’ e dipendente da decisioni altrui, incurante di avere una rete universitaria straordinaria e un patrimonio di aziende pubbliche all’avanguardia che gestiscono beni primari in ogni condizione.

D’altra parte già Federico Faggin, il più importante inventore italiano vivente, tra i padri del microchip e ospite di Roberto Bonzio nell’evento di Italiani di Frontiera a Vinci, quando l’ho incontrato mi ha parlato di intuizione e consapevolezza. Le parole chiave più importanti del suo percorso, e oggi più che mai d’attualità.

Rossella Guido Inspiring People Daily

Rossella Guido e Randi Zuckerberg, foto di Morika Mrozik

Tra i partner di Inspiring People Daily c’è Rise Against Hunger Italia. Com’è nata questa collaborazione?

Quando partecipo ad un evento si crea talvolta una felice combinazione di elementi.
Ho conosciuto il Presidente di Rise Against Hunger,
Alberto Albieri, in occasione di un evento di Richard Romagnoli, autore best-seller e speaker internazionale già ospite di Inspiring People Daily, in cui si parlava tra l’altro di consapevolezza e responsabilità.
Ne è nata un’intervista sulle attività di Rise Against Hunger Italia e sul ruolo chiave dell’associazione nel fornire un contributo tangibile nella lotta alla fame nel mondo ed al sostegno dei diritti dell’infanzia.

Avrei scoperto dopo il significato di questa concretezza grazie all’energia che si sprigiona nei loro eventi di team building aziendale. Progetti costruiti con un team di professionisti, dove l’esperienza diretta di solidarietà svolta con i dipendenti ha un valore etico capace di rafforzare la motivazione e l’impegno con il lavoro di squadra.
Un’iniziativa di sostenibilità che nasce con l’idea di sconfiggere la fame nel mondo, insieme, e lo fa davvero. Da zero a più di 12 milioni di pasti confezionati per le popolazioni dell’Africa Sub-Sahariana. A cui si aggiungono i Kit di solidarietà per coprire le necessità alimentari di base, distribuiti in Italia e in Europa durante la pandemia.

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Habitante racconta le differenti forme dell’abitare in base alle diverse culture. Questo tema emerge anche nelle sue video-interviste. Perché è importante per lei parlare di multiculturalità e più in generale di contaminazione?

È molto semplice. Ho imparato presto che la molteplicità delle culture che si ritrovano a convivere all’interno dell’organizzazione diventa un vantaggio competitivo. (Reus, T. and Lamont, B., – 2009. “The double-edged sword of cultural distance in international acquisition”, Journal of International Business Studies 40, pp. 1298–1316)

Oggi faccio parte del team di comunicazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Un ambiente dinamico e multiculturale, molto sfidante per il racconto dei temi sulla ricerca scientifica. Ma l’importanza della contaminazione e multiculturalità sono stati elementi presenti già dai primissimi esordi professionali. Entrare a far parte del mondo Tech per una delle più grandi corporate della storia dell’informatica, IBM Italia, ha lasciato un’impronta molto significativa nella mia carriera. Rigore, respiro internazionale, team building, marketing, comunicazione, corporate social responsability, sono i temi nei quali sono cresciuta.

La chiave di volta che accomuna molte delle persone che raggiungono i propri obiettivi personali è proprio la capacità di comprendere la natura di tale diversità e di gestirla in maniera inclusiva. E, di conseguenza, poterla valorizzare al massimo. Sviluppare questa capacità è da sempre percepita come una sfida complessa ed impegnativa ed, in effetti, per molti lo è. Per poterla vincere occorre, infatti, essere disposti e capaci di cambiare la propria prospettiva naturale e di mettersi nei panni degli altri. Quando si riesce a farlo si apre un altro capitolo della propria storia: è un’evoluzione.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto dai 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi.
  • Sul sito di Inspiring People Daily puoi vedere le video interviste alle persone di cui si parla in questo articolo e molte altre ancora.

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Divido il mio tempo tra la professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. L'arte, il teatro, la danza, i viaggi e la cucina sono le mie passioni. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.