Alla scoperta della Centrale dell’Acqua di Milano

È il primo museo dell’acqua in Italia. Scopriamo le origini e le attività attuali della Centrale dell’Acqua di Milano.

CAMi Centrale Acqua Milano

La Centrale dell’Acqua di Milano è il primo museo industriale sull’acqua pubblica in Italia. Si trova a Milano in piazza Diocleziano ed è ospitato presso un’antica centrale di pompaggio dell’acqua.
È stato inaugurato nel luglio del 2018 e ad oggi conta più di 60.500 visitatori.
Si tratta di un luogo dei saperi completamente dedicato all’acqua. Storia e innovazione si uniscono per raccontare alla città l’importanza di questa risorsa troppo spesso sottovalutata.
CAMi, con il suo approccio tecnologico fatto di realtà virtuale e hi-tech, è diventato in questi anni un punto di riferimento per le nuove generazioni, per gli abitanti del quartiere ma anche per gli addetti del settore.
Il museo organizza laboratori, giochi e momenti di incontro e discussione, per sensibilizzare i cittadini sul tema acqua, sulla sua corretta gestione e sulle buone pratiche per salvaguardare una risorsa che è vita per l’intero Pianeta.

centrale acqua milano sala macchine

Alla scoperta della Centrale dell’Acqua di Milano – foto di Daniele Mascolo

La storia della Centrale

La sede che attualmente ospita la Centrale dell’Acqua è stata costruita nel 1906 su progetto dell’ingegner Francesco Minorini. In quegli anni funzionava come centrale di pompaggio dell’acqua con l’obiettivo di rendere la rete dell’acquedotto milanese ancora più efficiente.
L’impianto meccanico della struttura era costituito da due pompe centrifughe e due semifisse, che pompavano acqua pulita dalle profondità della falda acquifera, abbeverandosi da 10 pozzi a una profondità variabile dai 30 ai 60 metri, per poi distribuirla alle case di tutto il quartiere.

centrale dell'acqua via cenisio

La centrale di pompaggio Cenisio, in una fotografia dei primi anni del 900 – foto archivi MM spa

Un’opera importante, anche dal punto di vista architettonico e perfettamente inserita nel quartiere.
I lavori di restauro per trasformare la vecchia stazione di pompaggio nell’attuale sede del museo hanno mantenuto le caratteristiche originali del fabbricato.
Le alte facciate sono caratterizzate da finestre lunghe e slanciate, che contribuiscono a regalare un’aria quasi solenne all’intera struttura, incorniciata da fasce in intonaco di cemento lavorato alternate da inserti in mattoni rossi, per una trama semplice ma elegante, tipica di numerosi palazzi pubblici di Milano.
Nella seconda metà del secolo la struttura venne dismessa e passarono diversi anni prima che MM (l’azienda pubblica del Comune di Milano che gestisce anche l’acqua) riuscisse a realizzare il sogno di restaurarla completamente per restituirla ai cittadini sotto il vessillo della Centrale dell’Acqua di Milano.
Un edificio antico con una vocazione tutta nuova.

centrale acqua milano esterni

Alla scoperta della Centrale dell’Acqua di Milano – foto di Daniele Mascolo

Le attività di CAMi

La Centrale dell’Acqua di Milano è una location nuovissima, hi-tech e unica nel design, e ospita convegni, mostre fotografiche, mostre d’arte, concerti, reading, conferenze stampa, lanci di contest, workshop, laboratori per le scuole e tanto altro.

Tra le varie attività permanenti che è possibile fare visitando il museo:

Realtà virtuale nella Sala Macchine

Un viaggio immersivo al 100% nel mondo dell’acqua, che accompagna il visitatore alla scoperta del ciclo dell’acqua e della sua gestione, da quando esce dal rubinetto fino alla sua depurazione.
Potrete navigare le placide acque del Naviglio, teletrasportarvi all’interno di una centrale di pompaggio dell’acqua di falda nel pieno della sua attività, imparare da dove viene e come è fatta l’acqua di Milano, vestire il camice bianco di un tecnico da laboratorio MM per analizzare un campione di oro blu, e perfino fare un tour nelle fognature che corrono sotto la città.
Un’esperienza unica, che grazie alla realtà aumentata vi farà conoscere a 360 gradi una risorsa tra le più preziose del Pianeta.

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Alla scoperta della Centrale dell’Acqua di Milano – foto di Daniele Mascolo

Schermi multimediali nella Sala Media

L’Area Multimediale, concepita e attrezzata anche per i più piccoli, mette a disposizione quattro monitor touch screen polifunzionali per godere appieno dell’esperienza #inCentrale
Sui monitor è possibile seguire diversi percorsi, con contributi audio e video dei tecnici di MM che raccontano la risorsa acqua da diversi punti di vista.
Dalle aree più a rischio del pianeta fino alla realtà milanese, sarà possibile fare un percorso espositivo che sensibilizza sull’importanza di condividere e soprattutto non sprecare una risorsa tutt’altro che infinita.

Alla scoperta di Milano: la città, gli abitanti, cosa visitare e mangiare

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

● Da un’analisi chimico-batteriologica eseguita nel 1907 era risultato che il grado di purezza dell’acqua milanese fosse paragonabile, se non addirittura migliore, rispetto a molte sorgenti montane.
● L’8 agosto 1943, durante un bombardamento, la Centrale dell’Acqua fu incendiata restando gravemente danneggiata. La chiusura dell’impianto però durò solo pochi giorni, considerando il suo ruolo chiave nell’equilibrio idrico della città. Il 16 agosto infatti, poco più di una settimana dopo, la centrale tornò nuovamente in funzione.
● La centrale dell’Acqua è spesso sede anche di eventi, workshop, e convegni. Aziende e privati possono infatti affittare gli spazi per iniziative varie.
● Lo scorso mese di Gennaio è stata registrata presso CAMi la scena finale di una puntata del format TV 4 Ristoranti.

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Divido il mio tempo tra la mia professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che pratico fin dall’infanzia e che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. Sono un appassionato di new media con particolare riguardo alla comunicazione pubblica e istituzionale: la partecipazione, la trasparenza, la reputazione sono le aree di maggiore interesse. Ho iniziato molto tempo fa con importanti incarichi nella pubblica amministrazione, passando da progetti di consulenza e formazione in ambito pubblico sul posizionamento di nuovi servizi al cittadino alla ideazione di format culturali. Mi piace pensarmi un divulgatore di best practices nell'innovazione sociale e nel public branding. Attualmente lavoro presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca nell'Area Affari Istituzionali e Comunicazione. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.