Le iniziative sostenibili nel mondo: il sistema di recupero dell’acqua piovana in Corea del Sud

Tra le iniziative sostenibili nel mondo non si può non citare l’innovativo sistema di recupero dell’acqua piovana in Corea del Sud. È un’idea geniale, infatti  i coreani, in alcuni quartieri ecosostenibili, riescono a raccogliere l’acqua piovana per poi riutilizzarla quando serve per ripulire le strade ed innaffiare giardini.

Lo sviluppo sostenibile in Corea del Sud

È risaputo che le alluvioni, durante la stagione delle piogge, devastano la Corea del Sud. Agli inizi di agosto diversi giorni di forti piogge hanno provocato ingenti disastri nella capitale sud Coreana. L’acqua ha inondato più di 5.751 ettari di terreno agricolo, e ha provocato frane di autostrade e ponti di primaria importanza. Le persone che hanno perso la vita sono almeno una decina, altrettante sono disperse e 1000 sono quelle che sono state costrette ad abbandonare la propria abitazione. Infatti, è addirittura intervenuto il presidente Moon Jae-in che ha dichiarato di “compiere tutti gli sforzi per prevenire ulteriori perdite di vite umane”. Pertanto, si è dato avvio alla creazione di ecoquartieri caratterizzati da una pianificazione urbanistica volta ad un corretto sviluppo sostenibile territoriale in termini di rispetto ambientale, sociale ed economica.

recupero acqua piovana corea del sud

shutterstock foto Di KIM DONGHO

Il sistema di recupero dell’acqua piovana

Tutto ciò ha portato all’ideazione di un sistema di raccolta e filtraggio delle acque meteoriche in grosse vasche poste sotto il manto stradale prevedendone il riutilizzo. Oltre al risparmio economico generato dal riutilizzo della preziosa acqua nel pieno rispetto ambientale, il sistema di recupero dell’acqua piovana è la soluzione ideale per preservare l’asfalto. Infatti, durante le alluvioni, impregnandosi d’acqua si gonfia favorendo la formazione di fastidiose buche.

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Progettare gli Ecoquartieri

La pianificazione urbanistica degli Ecoquartieri ha l’obiettivo di creare nell’abitato un elevato livello di qualità di vita, limitando l’utilizzo delle risorse. Gli ecoquartieri rappresentano la sintesi della riorganizzazione urbana secondo strategie di bioarchitettura e sostenibilità. Proprio in Corea del Sud sono state adottate infatti metodologie per la salvaguardia dell’ambiente quali la gestione ottimale della risorsa idrica con riduzione dei consumi, recupero delle acque, diminuzione degli inquinanti, sistemi innovativi di depurazione. Misure volte alla riqualificazione delle aree degradate, alla qualità architettonica e alla tutela del paesaggio, riducendo il consumo del suolo e delle energie non rinnovabili e sfruttando invece quello delle energie rinnovabili. La creazione di quartieri sostenibili inoltre presuppone una progettazione architettonica, strutturale, impiantistica e paesaggistica per attivare filiere virtuose tra nuove conoscenze, tecnologie, sperimentazioni e saperi locali.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Gli ecoquartieri sono pensati per aiutare gli abitanti ad adottare degli stili di vita più sostenibili, in particolar modo per quel che riguarda la mobilità ed i consumi energetici, sono orientati ad una drastica diminuzione delle emissioni di CO2. Infatti, sono progettati e realizzati ponendo l’accento sul risparmio energetico, sull’uso di energie rinnovabili, sull’ impiego di materiali e metodi costruttivi a basso impatto ambientale, sulla gestione ottimale dei rifiuti e sulla creazione di spazi comuni per la socialità grazie alla promozione di una mobilità sostenibile.
  • Beddington Zero Energy Development BedZED è un insediamento a zero emissioni di CO2 a Beddington, un piccolo quartiere a sud di Londra. L’idea di BedZed nasce nei primi anni ’90 da una delle imprese edili più grandi di Londra impegnata nell’edilizia sociale. Oggi rappresenta primo insediamento su larga scala (3.000 m2), nel Regno Unito, carbon neutral, a zero emissioni di CO2: 87 case, 17 appartamenti, 1.600 metri quadrati circa di uffici, negozi, impianti sportivi, una caffetteria, un centro medico-sociale e un asilo nido senza emissioni fin dal momento della loro costruzione.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.