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Biedilizia

Architettura sostenibile e biedilizia: intervista a Mauro Piantoni

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Soddisfare le esigenze dei clienti con un approccio sostenibile: questa la mission dello studio Piantoni. Habitante ha affrontato i temi legati all’architettura sostenibile e alla bioedilizia con l’architetto Mauro Piantoni.

Innanzitutto arch. Piantoni ci racconti chi è

“Sono Mauro Piantoni, classe 1983, laureato nella Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Milano. Già durante i miei studi ho avuto modo di esplorare il mondo dell’architettura all’estero, trascorrendo un anno accademico alla Escuela Tecnica Superior de Arquitectura di Siviglia e collaborando presso lo studio californiano GPA Architecture INC, a Anaheim Hills, dove ho avuto la possibilità di cimentarmi con un differente approccio al progetto e al management.

Dopo aver ottenuto l’abilitazione professionale, inizio la mia carriera da freelance, approfondendo le mie conoscenze con numerosi corsi di specializzazione in ambito energetico (Diagnosi Energetiche, Energy Audit e Certificazioni Energetiche) e acustico (tecnico acustico edile). Nel 2011 apro poi il mio studio di progettazione a Cornaredo, in provincia di Milano, sviluppando una particolare interesse per il temi della bioedilizia e alla prefabbricazione di strutture in legno, realizzando alcuni progetti applicando tali tecnologie, che oggi rappresenta la principale expertise dello studio.

Ad oggi mi dedico alla gestione del mio Studio, collaborando nel contempo alla docenza di diversi corsi universitari nella facoltà di Architettura presso il Politecnico di Milano.”

Come è strutturato lo studio Piantoni e di cosa vi occupate nello specifico

“Lo studio Piantoni è composto da giovani figure con diverse professionalità, in grado di gestire varie tipologie di incarichi, che spaziano da lavori in ambito bioedilizia, fino al rebranding aziendale per clienti business. Attualmente i collaboratori dello studio sono:

  • architetto, Beatrice Vignati, laureata presso lo IUAV di Venezia, specializzata in progetti complessi;
  • interior designer, Laura Fasano, laureata presso lo IED di Milano, responsabile interior e grafica;
  • ingegnere edile, Valentina Rossi, con laurea presso il Politecnico di Milano, specializzata in termotecnica e sostenibilità;
  • geometra, Marco Este, specializzato in predisposizione di pratiche edilizie e direzione cantiere.

Lo studio offre numerosi servizi, per commesse di vario genere, in particolare progettazione architettonica e direzione dei lavori. I nostri servizi a 360° accompagnano il cliente dallo studio di fattibilità fino allo studio degli interni. Ci occupiamo, inoltre, di ristrutturazione edilizia e gestiamo con meticolosa pianificazione ogni fase attuativa, dall’aggiornamento della documentazione tecnica all’adeguamento alle normative, offrendo al cliente progettazione, design e arredamento d’interni con nuove e moderne tecnologie.

Importante servizio del nostro studio è quello di supporto al cliente per la consulenza e l’accesso alle numerose detrazioni fiscali legate ai lavori edili. Forniamo infine consulenze tecniche specifiche in ogni ambito inerente la progettazione architettonica contemporanea: aspetti energetici, acustici e ambientali. Soddisfare le esigenze dei nostri clienti con un approccio sostenibile è la nostra mission.”

Bioedilizia
Architettura sostenibile e biedilizia: intervista a Mauro Piantoni – Per concessione di Studio Piantoni

Oggi si parla molto di bioedilizia e questo è un concetto che il vostro studio sposa in pieno. Che tipo di edifici realizzate seguendo questa logica e quanto è richiesta oggi la bioedilizia dai clienti?

“Spesso il termine bioedilizia viene abusato nel nostro settore. Il nostro approccio consiste nella progettazione di edifici a bassissimo impatto ambientale, anche mediante l’utilizzo di materiali ecocompatibili. Nello specifico utilizziamo molto le strutture lignee prefabbricate, con il sistema Timber Frame, che consentono di raggiungere livelli di coibentazione e di performance energetica molto elevati, mantenendo anche degli spessori ridotti dell’involucro.

Ad oggi stiamo lavorando su vari progetti in questo senso. Stiamo ultimando l’ampliamento di un’azienda vinicola in Piemonte, su un progetto che già avevamo ultimato nel 2016. Sempre nell’ambito vitivinicolo stiamo lavorando a un altro progetto in Svizzera, che sarà integrato all’interno di un’orografia del territorio montana, molto interessante dal punto di vista compositivo. Inoltre abbiamo un ulteriore progetto nel comune di Oleggio che riguarda la nuova sede di un’azienda agricola che propone prodotti a km zero, che avrà sia un punto vendita che un punto di somministrazione diretta dei propri prodotti.

Abbiamo, inoltre, un parco clienti interessati alla realizzazione di abitazioni tramite tecnologia in legno e collaboriamo nello specifico con un’azienda, la WolfSystem, leader di settore, con la quale sviluppiamo progetti in questo ambito. In bioedilizia questa clientela rappresenta una fascia ristretta di mercato, tuttavia si tratta di clienti molto attenti alla sostenibilità e con i quali è interessante lavorare, proprio perché consapevoli delle problematiche anche legate al clima e alla sostenibilità in generale.”

Bioedilizia
Architettura sostenibile e biedilizia: intervista a Mauro Piantoni – Per concessione di Studio Piantoni

A ciò si collega ovviamente un altro concetto che è quello dell’architettura sostenibile. Attraverso quali strumenti l’architettura oggi può essere sostenibile?

“Un concetto fondamentale da tenere a mente nella progettazione green è il Life Cycle Assessment (LCA), noto anche come analisi del ciclo di vita. Si tratta di prestare attenzione all’impatto ambientale dei materiali che vengono utilizzati per l’esecuzione di un progetto edilizio, tenendo in considerazione aspetti come rinnovabilità delle materie prime inserite nel processo produttivo, consumo energetico del processo produttivo, riciclabilità e impatto dello smaltimento.

Alla base di una progettazione consapevole è sempre importante fare riferimento ad alcuni pilastri: progettare senza rifiuti, costruire la resilienza attraverso la diversità e utilizzare energia rinnovabile. Il cliente che intraprende un percorso con noi entra in contatto con queste nozioni e nel tempo riesce a farle proprie e a condividere con noi la necessità di progettare in maniera sostenibile.”

C’è un progetto che ha avuto come focus la sostenibilità di cui ci vuole parlare?

“Progetto sinonimo di sostenibilità è quello dell’Azienda Vitivinicola Crola a Mezzomerico, in provincia di Novara, iniziato nel 2014 su richiesta del proprietario Enrico Crola. Il forte legame tra terreno, vigna e agricoltore sono state fonti di ispirazione per il progetto Crola, caratterizzato da un involucro accogliente ed ecocompatibile, oltre che dal basso impatto energetico.

L’edificio, completato nel 2016, si sviluppa su due piani. Al piano terra si colloca il padiglione espositivo, con un’ampia zona di degustazione, mentre l’area di produzione, interrata su tre lati, si trova al livello sottostante. Grazie alle stratigrafie altamente performanti di WolfSystem (sistema WoodFrame), si è ottenuto un dispendio minimo di energia per il funzionamento della cantina. Non poteva poi esservi materiale migliore del legno (in questo caso dei listelli a sezione romboidale in larice grezzo), per rivestire un volume monolitico, che pur facendosi notare rispetto ad un contesto più tradizionale, per colore e materiale mitiga il rapporto con i boschi e le vigne che coprono le colline moreniche circostanti.

Alla luce del grande successo dell’azienda a seguito della realizzazione della nuova sede, nel 2019 è partito anche un secondo progetto che prevede l’ampliamento del pian terreno con un’area dedicata a cucine e sale eventi e una nuova barricaia a livello inferiore. L’installazione di un innovativo pannello fotovoltaico chiamato Smartflower, composto da 12 petali fotovoltaici e in grado di chiudersi e aprirsi automaticamente come un fiore seguendo i raggi solari, ha contribuito alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Tale progetto è stato pubblicato sulla rivista tecnica YouBuild come uno dei migliori progetti realizzati da architetti under 40 in Italia: ciò è per il nostro studio grande motivo di orgoglio ed ha costituito un’ottima rampa di lancio per altri progetti sostenibili.”

Bioedilizia
Architettura sostenibile e biedilizia: intervista a Mauro Piantoni – Per concessione di Studio Piantoni

Con la pandemia sono cambiate le esigenze degli italiani in fatto di casa. Nell’ambito delle ristrutturazioni quali sono i lavori che oggi vengono maggiormente richiesti?

“Con la pandemia effettivamente il ruolo dell’abitazione ha subito un notevole cambiamento. Si è passati da una situazione di quasi dormitorio a un ambiente che doveva essere vissuto h24 e che doveva, quindi, rispondere a determinate esigenze. Con la pandemia queste nuove esigenze sono diventate sempre più importanti per i nostri committenti, i quali hanno iniziato a capire l’importanza di tutti gli ambienti domestici.

Spesso abbiamo quindi iniziato a lavorare con particolare attenzione sugli interni, per poter rispondere alle nuove esigenze delle famiglie italiane. Per fare alcuni esempi, avere la possibilità di gestire in contemporanea la didattica a distanza dei figli e lo smart working ha portato la necessità di lavorare su diverse distribuzioni degli ambienti interni, migliorare l’efficienza acustica delle pareti divisorie dello stesso immobile, come anche ridurre i consumi delle proprie abitazioni, anche alla luce degli ultimi aumenti dei costi dell’energia. A tal proposito, in molti casi siamo andati a proporre l’installazione di fotovoltaici per ridurre la dipendenza dell’energia dalla rete.”

Che messaggio vuole lasciare ai nostri lettori?

“La definizione di sostenibilità consiste nella la capacità di soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. L’augurio al lettore è dunque quello di lottare sempre per raggiungere i propri sogni e i propri desideri, anche in ambito di progetti architettonici, tenendo però sempre a mente il concetto di sostenibilità.

Habitante ringrazia Mauro Piantoni per la sua cortese disponibilità

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il Rapporto Edilizia in Legno 2021, realizzato dal Centro Studi di FederlegnoArredo per Assolegno, fornisce importanti dati. A fronte di un -15% registrato dal comparto industriale edile nel primo anno di pandemia, la bioedilizia è invece cresciuta. Questa è difatti riuscita a consolidarsi con una quota di mercato pari al 7% dei permessi per costruire e un turnover pari a 1,39 miliardi di euro, registrando un +3% rispetto al 2019.

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