AHPS: Shopping assistito per la valorizzazione estetica degli ambienti ed il benessere dell’abitare

AHPS: Shopping assistito per la valorizzazione estetica degli ambienti ed il benessere dell’abitare. AHPS, Associazione Nazionale Home Personal Shopper, nasce dalla volontà dei soci fondatori, professioniste attive nell’interior design, con l’obiettivo di far riconoscere e valorizzare la figura di Home personal shopper come attività professionale a se stante, attraverso la conoscenza e lo sviluppo della stessa.

Abbiamo chiesto a Letizia Vittoriano, Architetto e Interior Designer – Presidente e socio fondatore proponente dell’AHPS, di confrontarci sui dati emersi dall’ultima rilevazione di Big Hub, in collaborazione con Business Intelligence Group, sugli acquisti nel settore Casa & Giardino in Italia durante il lockdown.

Di seguito le riflessioni dell’architetto, che ci racconta le sue impressioni sui cambiamenti che gli abitanti italiani hanno dovuto affrontare a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Gli abitanti italiani ci hanno detto che sono disponibili a spendere il 13% in più per prodotti attenti alla salute, ecosostenibili, personalizzati e innovativi. Cos’è che sta facendo la vostra azienda su questi temi?

La nostra Associazione AHPS è composta da Home Personal Shopper, consulenti di shopping per l’arredo di ambienti, che consigliano e assistono gli utenti durante la scelta e l’acquisto dei loro prodotti, con l’obiettivo di fare acquisti consapevoli, mirati al benessere dell’abitante.

Questo è ciò che ci prefiggiamo da sempre e che oggi portiamo avanti con più accortezza soprattutto attraverso la scelta di materiali ecosostenibili per arredi personalizzati e originali, con una particolare attenzione alla produzione Made in Italy.

Home Personal Shopper, il consulente per l’arredo della casa

Abbiamo realizzato un’indagine sulle famiglie italiane per capire quanto il lockdown avesse avuto un impatto sulla loro dimensione sociale, personale e quella dei consumi. Guardando questo grafico, qual è il dato che più vi fa riflettere? E perché?

grafico ricerca di mercato italiani dopo il lockdown

COME CAMBIERANNO GLI ITALIANI DOPO IL LOCKDOWN – Big Hub

Sicuramente il lockdown ha avuto un notevole impatto sociale su ogni aspetto della vita. Analizzando l’indagine svolta, ciò che più fa riflettere è che se oltre la metà degli italiani desidera un maggior contatto con la natura, un’alta percentuale, nonostante questa “chiusura forzata” tra le mura domestiche, preferisce continuare a trascorrere più tempo a casa, con parenti e amici, ma anche da soli.

Questo porta a pensare che probabilmente si è riscoperto il rapporto con i propri spazi, gli unici che ci hanno accolto in questi mesi, iniziando a considerare realmente la casa come un rifugio, come un luogo dove poter vivere tutti i momenti della giornata, da condividere solo con gli affetti più intimi, compensando l’impossibilità di svolgere attività all’esterno.

Guardando questo grafico, qual è il dato che più vi fa riflettere? E perché?

Foto: Come cambieranno gli italiani dopo il lockdown - Big Hub

Foto: Come cambieranno gli italiani dopo il lockdown – Big Hub

Tra le necessità dettate da questo periodo quella del lavoro da casa è stata la più travolgente, che è vero ha accelerato una tendenza già in atto, ma che sicuramente si sta consolidando sempre di più. Il dato emerso lo conferma e questo modificherà totalmente lo stile di vita personale, il modo di lavorare e di comunicare tra colleghi, clienti ed anche tra gli abitanti della stessa casa.

Infatti, in riferimento alla casa, vissuta come santuario, lo Smart Working entra di gran diritto, ripensando gli spazi, gli arredi ed anche i momenti di pausa che, in tal caso, non saranno più al bar, ma direttamente nella cucina che sarà attrezzata anche in modo più smart.

Ripensare il proprio lavoro in modo che possa essere svolto da casa, non significa solo ripensare al modo specifico di erogare la propria attività, ma anche riadattare le proprie abitudini quotidiane a nuovi sistemi personali di condivisione.

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Guardando questo grafico, qual è il dato che più vi fa riflettere? E perché?

Foto: Come cambieranno gli italiani dopo il lockdown - Big Hub

Foto: Come cambieranno gli italiani dopo il lockdown – Big Hub

Tutti i dati emersi sono una conferma di quanto scritto fino ad ora, infatti sia il privilegiare i prodotti Made in Italy che l’acquisto di prodotti di qualità, ci fa riflettere su quanto i consumatori sentano l’esigenza di acquistare ciò che trasmette loro sicurezza, ciò che conoscono.

Privilegiare prodotti di aziende italiane infonde un senso di appartenenza, di fiducia verso chi si conosce, verso chi si ha vicino, sia in termini fisici che in termini patriottici.

Occorre però una maggiore conoscenza delle aziende produttrici perché acquistare senza consapevolezza potrebbe deludere le aspettative e il rapporto qualità/ prezzo sarebbe solo un’illusione.

Guardando al futuro, qual è il contributo che la sua azienda può dare per migliorare la qualità della vita degli abitanti?

Oggi le persone desiderano riappropriarsi delle proprie abitudini, della propria quotidianità, sono alla continua ricerca di sicurezza e lo fanno cercando di salvaguardare la loro salute e quella di chi sta attorno a loro. Il fattore benessere è al primo posto per tutti.

I professionisti dell’Associazione Home Personal Shopper contribuiscono al raggiungimento di tale desiderio, aiutando i consumatori a comprendere che cosa realmente sia necessario per vivere in sintonia con i propri spazi, sia in termini funzionali  che empatici. Aiutarli ad essere consapevoli degli acquisti da fare. Questo è sicuramente un apporto fondamentale per una migliore qualità di vita,  soprattutto legata al concetto di casa come fonte di benessere.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Secondo l’Osservatorio sull’Habitat e l’Abitare, la spesa italiana si dirotta principalmente su: imbiancatura pareti (49%), manutenzione degli impianti idraulici (in diminuzione rispetto al 2018 – da 32 a 29%), arredo bagno (25%) e acquisto del mobilio della cucina (in diminuzione rispetto al 2018 – da 28 a 23%).

Se vuoi il report completo dell’Osservatorio sull’Habitat e l’Abitare contattaci a info@habitante.it

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Scritto da

Dottoressa in Lingue Moderne per il Web. Giornalista pubblicista. Specializzata in Giornalismo dell’Architettura e dell’Interior Design.