Unesco Italia: alla scoperta delle Residenze della Casa Reale di Savoia in Piemonte

Costruite fra il XVII e il XVIII secolo, per volere dei Savoia, le Residenze Reali Sabaude si estendono nella città di Torino e dintorni. Rappresentano il simbolo del potere assoluto, un complesso monumentale di architettura, tanto che l’Unesco ha inserito molte di queste residenze della casa reale di Savoia nella sua Lista dei Beni e del Patrimonio mondiale, nel 1997. 

Residenze della casa reale di Savoia: i siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità

Il complesso delle Residenze Reali sabaude si compone di castelli, palazzi e ville, inserite nel programma di costruzione lanciato da Emanuele Filiberto I di Savoia dopo aver trasferito la capitale a Torino nel 1562. Ma non tutte le Residenze Sabaude sono state inserite fra i Beni Unesco. Riguardano il centro di Torino nella zona conosciuta coma “zona di comando”, sede centrale del potere e delle attività politiche, amministrative e culturali. Questo comprende:

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Mentre gli altri siti Unesco nella zona circostante a Torino, conosciuta come la “corona delle delizie”, dedicate allo svago, alle feste e alla caccia sono:

Residenze della Casa Reale di Savoia

Unesco Italia: alla scoperta delle Residenze della Casa Reale di Savoia in Piemonte – concessa in licenza sotto di Eric Borda CC – Castello Reale, Racconigi (CN) | Il Castello Reale di Raccon… | Flickr

Le restanti Residenze Reali Sabaude che non rientrano fra i Beni Unesco

QUI una galleria d’immagini.

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I criteri d’inserimento nella World Heritage List

Simbolo materiale del potere monarchico, le Residenze Reali Sabaude sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità secondo i seguenti criteri:

  1. Le Residenze Sabaude sono una testimonianza rilevante dell’esuberante genialità dell’arte e dell’architettura del Barocco e del Tardo Barocco. Diversi decenni hanno visto il susseguirsi di architetti eccelsi impegnati nella loro progettazione: da Ascanio Vitozzi a Benedetto Alfieri passando per Amedeo di Castellamonte, Guarino Guarini e Filippo Juvarra. La qualità delle residenze risulta evidente dai progetti  e dal loro aspetto attuale.
  2. Il considerevole complesso di edifici delle Residenze Sabaude costituisce un importante e dettagliato capitolo dell’architettura barocca europea. La serie delle Residenze rappresenta la sintesi di un notevole scambio di capitale umano e di valori, grazie all’immenso lavoro di creazione ed omogeneizzazione, decorazione e perfezionamento, condotto nell’ambito di quell’episodio Barocco che ha caratterizzato l’Europa nei secoli XVII e XVIII.
  3. Il sistema delle Residenze Sabaude rappresenta un insieme architettonico monumentale che illustra materialmente, in modo eccezionale, la dottrina dominante della monarchia assoluta. In effetti il complesso di edifici estende il dominio dello stato e, mediante le cellule costituenti il sistema e la loro distribuzione nello spazio, garantisce sia il controllo reale che simbolico del territorio, caratteristica dell’assolutismo moderno.
  4. Le Residenze Sabaude costituiscono un patrimonio dinastico complesso ma unitario che rappresenta un’autentica simbiosi tra cultura e natura attraverso la supremazia sullo spazio urbano e la pianificazione di vaste aree rurali. Questo importante patrimonio è caratterizzato da un notevole livello di ordine e concentrazione, risultato di una rilevante razionalità politica e dinastica. Un’organizzazione concentrica autoritaria che garantisce un continuo, rapido e centrifugo accesso a tutte le Residenze. Il cuore di questo patrimonio è naturalmente il cuore di Torino stessa che domina, nel vero senso del termine, un anello di edifici.

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Pillole di Curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Torino è stata la prima Capitale del Regno d’Italia e letteralmente significa “terra ai piedi del monte”.
  • Le Residenze si compongono di 22 edifici. 11 situati nel centro di Torino, gli altri, intorno alla città.

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