Unesco Italia: alla scoperta del Palazzo Reale Di Caserta con il Parco, l’Acquedotto Vanvitelliano e il Belvedere Di San Leucio

Commissionata nel XVIII secolo da Carlo di Borbone, re di Napoli e di Sicilia, è il Palazzo Reale di Caserta, con il Parco, l’acquedotto Vanvitelliano ed il complesso Belvedere di San Leucio annessi. Viene incluso nella Lista dei Beni del Patrimonio Unesco nel 1997.

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Unesco Italia: il Palazzo Reale di Caserta

È l’architetto Luigi Vanvitelli a realizzare la monumentale opera e il sito si integra perfettamente con il paesaggio naturale circostante. Si caratterizza per la sua maestosità di opera architettonica, oltre che per i dettagliati e sontuosi ambienti interni.

È esattamente nel 1750 che Carlo decide di far costruire il Palazzo Reale, come simbolo del suo potere e regno, per ergere la città come nuovo centro moderno fra tutte le altre città europee. Soprattutto ne vede la competizione con le regge di Madrid e Versailles.

Il fulcro del complesso è proprio la Reggia di Caserta, che oltre a collegare ed unire gli altri siti UNESCO, ha la funzione di alloggio per i sovrani e per ospitare tutta la corte annessa.

Di pianta rettangolare, s’innalza per cinque piani e comprende 1200 stanze e 34 scale interne. Questo può dare un’idea dell’immensità dell’opera. L’interno è ricco di volte e affreschi, decorazioni e arredi in stile neoclassico.

Nel secondo cortile del Palazzo è presente il magnifico Teatro di Corte. Il Palazzo Reale viene terminato nel 1845, anche se già nel 1780 i regnanti vi abitavano.

Il Parco del Palazzo Reale di Caserta

Tutt’intorno alla Reggia si estende il meraviglioso Parco, ispirato ai modelli di Versailles e delle Ville romane e toscane del ‘500. Il Parco Reale si adorna di numerose fontane in stile barocco, oltre che da statue e vasche d’acqua. Celebre è la Grande Cascata, con un getto di quasi 80 metri.

Vicino a questo punto d’acqua si apre il Giardino Inglese, di stampo romantico e ricco di piante esotiche e rare. È stato disegnato in onore della moglie di Ferdinando IV. In un’area coperta da vigneti si trova il Bosco di San Silvestro, area di caccia voluta dallo stesso Ferdinando nel 1773.

Palazzo Reale di Caserta

Alla scoperta del Palazzo Reale Di Caserta con il Parco, l’Acquedotto Vanvitelliano e il Belvedere Di San Leucio – Di Geert Smet shutterstock

L’aggiunta dell’Acquedotto Vanvitelliano al sito UNESCO

Vera infrastruttura a servizio della zona nei pressi di tutto il sito è l’Acquedotto Carolino, che collega i vari punti dell’area, apportando acqua e alimentando tutta la Reggia ed il suo Parco. Acqua derivante, per lo più, dal Monte Taburno.

L’Acquedotto Carolino, si conosce anche come acquedotto Vanvitelliano o di Vanvitelli, viene progettato sempre da Luigi Vanvitelli, inserendo un ponte di rilevanza architettonica, chiamato il Ponte della Valle, commissionatogli dal re Carlo di Borbone.

D’ispirazione agli acquedotti romani, la struttura si estende per 41 km, percorribile attraverso la strada pavimentata in pietra che ricopre l’acquedotto. Quest’opera d’ingegneria idraulica viene terminata nel 1769.

Il Belvedere di San Leucio

Dopo l’incarico a Vanvitelli per la realizzazione del Palazzo Reale di Caserta, re Carlo acquista il borgo e la collina di San Leucio, chiamato così per il santuario situato in cima. Quindi, il complesso di San Leucio, annesso successivamente alla Reggia ed inserito poi tra i Beni UNESCO, gira intorno al castello di Belvedere, trasformato in seguito in una colonia dove veniva lavorata la seta per i reali. Poi, per mano di Ferdinando IV, diviene una vera e propria fabbrica di tessitura e colorazione del prezioso materiale.
Nel 1785 si costruirono intorno le case per i tessitori, che lavoravano al telaio nelle loro abitazioni.

Questo spirito instaura un clima positivo per tutti i lavoratori, ai quali vengono garantiti pari diritti e assistenza medica, oltre che tutti i servizi. Il progetto sul complesso del Belvedere era quello di creare una comunità autonoma di lavoratori che rispecchiasse i valori ed i principi di uguaglianza, meritocrazia e parità di genere. Idee illuministe e molto all’avanguardia per quei tempi. La manifattura del sito e la sua fama internazionale crebbero fino al 1861, anno in cui chiuse.

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Criteri d’inserimento del complesso del Palazzo Reale di Caserta, Parco, Acquedotto e del Belvedere di San Leucio, nella World Heritage List

Di grande valore, rilevanza ed importanza storica, culturale ed estetica, il complesso è stato inserito tra il Patrimonio UNESCO per i seguenti motivi:

  • il complesso monumentale di Caserta rappresenta il capolavoro del genio creativo dell’architetto Luigi Vanvitelli, al quale il re Carlo di Borbone affidò nel 1750 la realizzazione di quella che doveva divenire la nuova capitale del Regno di Napoli. Al centro pose la grande Reggia, simbolo della potenza e della ricchezza della monarchia Borbonica.
  • Da un punto di vista architettonico, la Reggia, mirabile esempio di sintesi tra le tradizioni scenografiche barocche ed i nuovi influssi neoclassici, è un’opera eccezionale che ha fortemente influenzato lo sviluppo urbanistico, architettonico e paesaggistico dei borghi e delle aree limitrofe.
  • Anche se il progetto della nuova capitale non fu mai realizzato, l’impianto urbanistico del complesso con il suo eccezionale sviluppo rettilineo, al centro di un’area caratterizzata dalla presenza di numerosi siti reali, poi trasformati in poli produttivi, costituisce una testimonianza di enorme interesse per la storia della civiltà settecentesca italiana.
  • L’esperienza della colonia di San Leucio rappresenta una tappa fondamentale della cultura illuministica settecentesca e dello sviluppo industriale e tecnologico nel territorio campano, sul quale ancora oggi operano opifici e industrie che si richiamano all’antica attività manifatturiera.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il Palazzo Reale di Caserta si erge fino a 36 metri di altezza. La sua superficie ricopre 50.000 metri quadrati e tutte le facciate della Reggia presentano un totale di 1742 finestre.
  • Il Ponte della Valle è lungo 528 metri per 60 metri di altezza.
  • La Reggia si definisce come l’ultima grande realizzazione del Barocco italiano. Inoltre è la residenza reale più grande al mondo per volume.

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