Giornata mondiale delle Api: perché si celebra il 20 maggio

Oggi, 20 maggio 2021, festeggiamo la Giornata Mondiale delle Api.

Le api sono specie vitali per l’ecosistema, ma sono anche tra quelle più a rischio. La loro vita è minacciata da diversi fattori e dalla mano dell’uomo. Ecco perché è nata una World Bee Day, in programma dal 2017 ogni 20 maggio, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della protezione e della salvaguardia di questi preziosi insetti.

Le api in primavera

Api impegnate nella produzione del miele – fonte shutterstock foto di Diyana Dimitrova

La Giornata Mondiale della Api, nata il 18 ottobre 2017 per volontà dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il World Bee Day, è anche un’opportunità per esperti, politici, economisti e pubblico per definire attività specifiche che garantiscano la sopravvivenza delle api.

Salva 50.000 api: adotta un arnia

Giornata Mondiale delle Api: 20 maggio

La Giornata Mondiale delle Api vuole attirare l’attenzione sull’importanza della protezione delle api, ma anche ricordare all’umanità che la vita dipende dalle api e da altri impollinatori.

Oltre il 75% delle colture alimentari mondiali è il frutto del loro lavoro. Secondo la FAO, 71 delle 100 colture più importanti al mondo si riproducono grazie all’impollinazione. Più dell’80% delle coltivazioni destinate a nutrire l’uomo conta sul lavoro di questi insetti.

Se il numero di api continuerà a diminuire, in futuro saranno a serio rischio alimenti come pesche, castagne, mele, mandorle, ma anche zucchine, pomodori e tantissimi altri ortaggi. Lo stesso vale anche per tanti altri prodotti come ad esempio latte e caffè.

Il miele non scade mai: il nettare delle api è immortale

Le api sono state dichiarate gli esseri viventi più importanti del Pianeta: scopriamo insieme il perché

Nell’ultimo dibattito alla Royal Geographical Society di Londra, l’Istituto Earthwatch ha concluso che le api sono gli esseri viventi più importanti del pianeta.

Eppure rientrano tra gli animali a rischio di estinzione: secondo i dati di una ricerca scientifica, le api di tutto il mondo sono scomparse fino al 90% e i motivi variano a seconda della regione del mondo in cui vivono. Ma tra le ragioni principali ci sono la deforestazione massiccia, la mancanza di luoghi sicuri per i nidi, la mancanza di fiori, l’uso non controllato di pesticidi e i cambiamenti nel suolo.

Le api sono in estinzione, ma sono fondamentali per il Pianeta: perché?

Il 70% della agricoltura mondiale dipende esclusivamente dalle api e senza l’impollinazione, il principale lavoro delle api, le piante non sarebbero in grado di riprodursi e la fauna sparirebbe in brevissimo tempo. Inoltre, le api sono gli unici esseri viventi che non trasportano alcun tipo di agente patogeno.

Ora che conosciamo l’importanza per il nostro pianeta delle api, dato che sono state anche dichiarate specie in pericolo di estinzione, dobbiamo davvero fare attenzione il più possibile al riguardo.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo e tu?

  • Quasi 3 milioni di fiori per ottenere 1 Kg di miele – Si tratta di una  stima che permette anche di stimare il tragitto compiuto dalla colonia di 30.000 api (la media  contenuta in un alveare): circa tre volte l’orbita terrestre. Un alveare produce tra i 20 e i 30 kg di miele ogni anno.
  • Solo le api femmine pungono.  Il pungiglione delle api è anche l’organo di deposizione delle uova che all’occorrenza  può iniettare veleno. Per questo solo le femmine possono pungere. Ma non sono  insetti aggressivi e non pungono di proposito, ma solo si sentono minacciate.

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