Algovoltaico. Quando la produzione agrivoltaica incontra il mare

Dall’unione di Enea ed Enel Green Power nasce un progetto capace di coniugare la produzione di energia elettrica da fotovoltaico con la coltura di microalghe. L’algovoltaico si pone così come una delle ricerche più innovative nel campo dell’agrivoltaico. Una sperimentazione che mira ad ottimizzare l’utilizzo di energie rinnovabili e una produzione di elevato valore commerciale.

algovoltaico. quando la produzione agrivoltaica incontra il mare

algovoltaico. quando la produzione agrivoltaica incontra il mare – fonte unsplash di ashes sitoula

Fotovoltaico, agrivoltaico e algovoltaico: declinazioni di un processo innovativo

Al giorno d’oggi la ricerca di nuove forme di produzione di energia da fonti rinnovabili rappresenta una vera e propria missione. In quest’ottica il campo del fotovoltaico ha assunto un ruolo preponderante e l’utilizzo di questa tecnologia si sta diffondendo da nord a sud dell’Italia, e non solo, grazie anche ai numerosi incentivi statali.

Sebbene si tratti di una delle strategie maggiormente attuate come alternativa all’uso di carbon fossile e idrocarburi, l’utilizzo di pannelli solari riscontra ancora numerose problematiche per quanto concerne l’efficienza. I moduli in silicio sono in grado, infatti, di convertire solamente una parte dell’energia acquisita dal sole (circa il 22% – fonte Enea). Ne consegue quindi un’esigenza sempre maggiore di spazi e superfici per garantire la buona riuscita degli impianti, con il rischio di attuare processi di eccessiva invadenza territoriale.

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Il connubio con l’agricoltura

In quest’ottica sta assumendo un ruolo sempre più interessante l’agrivoltaico, ovvero l’integrazione del fotovoltaico nell’attività agricola. Se i primi esperimenti si limitavano a realizzazioni in campo aperto, dove la produzione rurale è parallela a quella energetica, ora si sta attuando una sperimentazione di forme differenti e più complesse. Ad esempio, l’agricoltura in ambiente controllato mira a massimizzare la produzione attraverso l’ottimizzazione delle risorse naturali come acqua, energia, terra, spazio e luce. È il caso dei moduli fotovoltaici installati su strutture sopraelevate a protezione delle colture sottostanti o delle serre solari.

Processi ancora in via di sviluppo per i quali si stanno definendo delle linee guida attuative. Come il report Agrisolar Best Practice Guidelines, realizzato dall’associazione SolarPower Europe, che riporta requisiti minimi, casi studio e raccomandazioni elaborate da esperienze dirette di differenti partner.

L’algovoltaico incontra il mare

Tra i numerosi progetti agrivoltaici in atto, quello del centro di ricerca Enea di Portici, in collaborazione con Enel Green Power, rappresenta sicuramente un interessantissimo tassello. L’algovoltaico ipotizza infatti la commistione tra produzione fotovoltaica e coltura di microalghe ad alto valore commerciale. L’impianto pilota algovoltaico prevede un sistema di coltivazione di questi elementi vegetali – che sul piano di vendita si attestano intorno ai 100 – 200 €/Kg – completamente integrato con l’impianto di produzione energetica.

Tra i vantaggi, oltre alla formazione di elettricità da fonti rinnovabili e la creazione di sostanze alimentari pregiate, si enuncia anche la riduzione delle emissioni di CO2 che vengono assorbite e trasformate in biomassa.

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Una visione ecologica

Come evidenziato da Ezio Terzini – direttore della divisione Enea di fotovoltaico e smart device al dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili – “Il tema si inquadra nel percorso verso gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione del Piano nazionale integrato energia e clima, con un approccio sostenibile, incentrato sull’utilizzo del fotovoltaico, la valorizzazione delle colture e del paesaggio e l’accettabilità sociale”.

Il sistema sperimentale di Portici verrà inoltre utilizzato per analizzare la scalabilità e la flessibilità del progetto per un futuro inserimento in altri siti.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il più grande parco fotovoltaico d’Italia si trova in Puglia, nei pressi di Foggia e consta di 275.000 moduli solari per una produzione di 103 MW.
  • Secondo un report dell’Enea del 2019 la provincia italiana con il maggior numero di impianti fotovoltaici è Roma (34.856 impianti) seguita da Brescia (28.457) e Treviso (28.371).

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Architetto e Art Curator. Curiosa e appassionata di tutto ciò che non conosce: ama rilassarsi con un buon libro, viaggiare alla scoperta di nuovi luoghi e, last but not least, visitare mostre e musei.