Oltre lo specchio: scegliere la rubinetteria per la doccia

Quando durante la ristrutturazione di una stanza da bagno si arriva al momento in cui si deve scegliere la rubinetteria per la doccia, è necessario avere presente tutte le possibilità e conoscerne le caratteristiche. Vediamo insieme quali sono, per individuare quella più adatta alle proprie esigenze e al proprio stile.

Come scegliere la rubinetteria per la doccia

Innanzitutto è bene tenere presente che la scelta della rubinetteria per la doccia non è solo una questione estetica. Quando si deve scegliere la rubinetteria per la doccia è importante sapere il tipo di pressione dell’acqua che abbiamo in casa. Essa deve essere compresa tra i 3 e i 5 bar per consentire la realizzazione di più uscite dell’acqua.

Il materiale più diffuso per realizzare la rubinetteria del bagno in particolare della doccia, sono metallo e plastica. Quest’ultima vale per alcuni componenti e si tratta più precisamente di ABS cromato. Un materiale termoplastico che non ha bisogno di particolare manutenzione. Il metallo è il materiale più diffuso per la rubinetteria e può essere presente sotto forma di acciaio inox spazzolato o acciaio inossidabile cromato. Anche comfort e qualità sono altri due parametri da tenere presenti nella scelta. Perché oggi più che mai, la doccia rappresenta il luogo deputato al relax e alla cura della propria persona.

Sempre più richieste sono infatti le soluzioni doccia capaci di ricreare l’effetto SPA anche a casa.

Arredare il bagno di casa come una spa

I modelli di tendenza per rubinetteria per la doccia

Le principali tipologie di rubinetti per la doccia sono: il soffione, la colonna doccia multifunzione o il sistema saliscendi.

La doccia con il soffione è considerata la scelta esteticamente più pulita, essendo composta solo da erogatore e miscelatore. 

Il soffione zenitale è anche uno degli accessori fondamentali per ricreare nel nostro box doccia il sistema tipico degli impianti termali. Il getto del soffione può essere a cascata, con idromassaggio, nebulizzatore ed a potenza regolabile.

Si può installare a parete o soffitto ad un’altezza di almeno 210 cm da terra. In alcuni casi per il soffione a soffitto, può essere necessario creare un controsoffitto per il vano tecnico.

Il soffione è un elemento fisso pertanto, sia per facilitare la pulizia del box doccia che per il nostro risciacquo, in genere viene aggiunto di una pratica doccetta mobile. Si può scegliere tra vari modelli: rotonda, quadrata o rettangolare, con jet singolo, a pioggia o multi jet, preferibilmente in acciaio inossidabile e ottone.

La doccetta può essere posizionata su un supporto fisso oppure annessa al kit saliscendi.

La rubinetteria per la doccia: il sistema saliscendi

Il kit saliscendi è la soluzione più semplice per allestire il box doccia e permette di regolare l’altezza da cui far arrivare il getto d’acqua. È composto dal montante, dalla doccetta e dal tubo flessibile.

A differenza del soffione, la doccetta non è un punto di erogazione fisso. Può essere tolta dal suo alloggiamento e permetterci di gestire la direzione del flusso dell’acqua.

L’altro sistema su cui orientare la scelta è la colonna doccia. È composta da un unico blocco di cui fanno parte il soffione, la doccetta e il miscelatore. La colonna doccia va installata in verticale con il doccino che può essere staccato e usato per i lavaggi locali. Il soffione, anche in questo caso, può avere forme varie: squadrate o rotonde da scegliere in base al proprio stile.

Esiste anche la colonna doccia idromassaggiante e rappresenta la soluzione più accessoriata, molto simile a quella proposta dai centri benessere. Questo sistema è completamente integrato, può essere dotato anche delle più svariate funzioni aggiuntive e di sistemi domotici.

Sia che si opti per il soffione che per la colonna doccia si deve prima di tutto scegliere tra la soluzione con miscelatore esterno o incassato.

Scegliere la rubinetteria per la doccia con soffione moderno

Scegliere la rubinetteria per la doccia Shutterstock – Di Naypong Studio

Scegliere tra sistemi ad incasso o esterno

Altra tipologia per i rubinetti della doccia è il kit colonna ad incasso. La scelta tra incasso o soluzione esterna deve essere ben prima di scegliere i rubinetti per la doccia perché occorre preparare gli impianti. L’installazione ad incasso infatti fa in modo che tutti gli elementi tubi, grandi regolatori o leve, scompaiono dalla vista e vengano inseriti nel muro. Il risultato sarà un box doccia più ordinato. 

La questione principale è quindi quella di decidere se scegliere il miscelatore da incasso o da esterno.

Con il miscelatore da esterno installato a parete, restano visibili le due uscite per l’acqua calda e fredda e la leva per l’apertura dell’acqua. I miscelatori da incasso sono invece più discreti. La struttura è all’interno del muro e ad essere visibile è solo la manopola per l’erogazione

La differenza fondamentale tra le due soluzione è che il miscelatore da esterno sebbene occupi più spazio, in caso di manutenzione può essere sostituito con più facilità.

Rubinetti a risparmio idrico ed energetico: come sceglierli

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Durante un’indagine condotta a campione dall’Osservatorio sulla Casa è stato chiesto agli italiani chi si occupasse della scelta e dell’acquisto dei prodotti per l’abbellimento, la manutenzione, la ristrutturazione e la sistemazione della casa, il terrazzo e il giardino. Il 46% ha detto di condividere la scelta con i membri della famiglia mentre il restante 54% ha detto di occuparsene personalmente.

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