Il bagno che vive: domotica e personalizzazione

Il bagno del futuro è il bagno che vive: una stanza che diventa un organismo vivo, in grado di arricchire la vita delle persone semplificandola allo stesso tempo, sollevandole dallo svolgimento di azioni legate alla gestione quotidiana di spazio e consumi.

Il bagno che vive conserverà, quindi, la sua duplice connotazione funzionale ed emozionale:

da una parte la sobrietà e l’organizzazione dello spazio garantiranno una pratica fruizione, dall’altra l’uso di accessori tecnologicamente avanzati e il controllo delle atmosfere multisensoriali, permetteranno la personalizzazione dei propri momenti di relax e di pausa dalla frenesia della vita quotidiana.

Il bagno che vive e la progettazione BIM

Lo sviluppo della progettazione BIM, il processo che utilizza un modello contenente tutte le informazioni che riguardano l’intero ciclo di vita di un’opera, favorirà la valutazione preventiva del ciclo di vita del bagno, grazie al Virtual Asset Lifecycle Modelling. Quest’ultimo permetterà di effettuare simulazioni veritiere con l’obiettivo di anticipare e risolvere eventuali problematiche prima di costruire. Robot e Intelligenze artificiali faciliteranno lo svolgimento di alcuni compiti essenziali come quelli legati alla pulizia e all’impostazione delle atmosfere preferite nella stanza da bagno, mentre la domotica farà in modo che arredi e accessori si riconoscano tra loro e acquisiscano conoscenza attraverso l’accesso a dati ed esperienze di utilizzo. Inoltre, le tecnologie wearable daranno rapido accesso a contenuti e potranno connettere in tempo reale gli abitanti con la propria stanza da bagno personale.

Il bagno che vive è un bagno domotico integrato

Shutterstock – Eugenio Marongiu

Le tecnologie smart e i dispositivi domotici diventeranno più accessibili sia in termini di interfacce user-friendly che di possibilità di acquisto. Se oggi i sanitari e gli impianti intelligenti vivono

singolarmente e permettono di accedere a diverse funzionalità, nel futuro il bagno che vive sarà un organismo totalmente integrato, dove ogni arredo e sanitario dialogherà con il sistema di controllo centrale dell’abitazione, che potrà essere comandato con la propria voce.

Un’interessante innovazione è quella che permetterà di controllare e impostare dei preset personalizzati per determinare le atmosfere luminose preferite da ogni abitante, la temperatura della stanza, il rilascio di aromi, suoni e musica.

In questo modo l’esperienza del bagno diventerà puro benessere privato: la domotica ci consente infatti di trasformare il nostro bagno in una spa casalinga.

Il bagno che vive funzionerà grazie all’intelligenza artificiale

Le funzioni del bagno si adatteranno quindi a ogni singolo utente e si implementeranno in base all’esperienza di utilizzo, grazie all’Intelligenza Artificiale. Superfici e partizioni diventeranno luoghi dove si manifesteranno proiezioni di immagini e dati con la funzione di intrattenimento o di informazione. Ad esempio, al mattino si potranno ricevere informazioni sul traffico nel percorso abituale per andare al lavoro, leggere e vedere le ultime news in tempo reale sui cristalli della doccia, e ascoltare la musica preferita in relazione al tipo di attività che si andranno a svolgere nel corso della giornata (energetica, rilassante ecc..).

Il bagno che vive è salutare e igienico

Oltre alle funzioni più ludiche ed emozionali, i sanitari e gli arredi bagno del futuro permetteranno di monitorare la salute fisica degli utilizzatori, fornendo preziosi consigli e suggerimenti sugli stili di vita più sani da adottare. Inoltre, favoriranno il mantenimento dell’igiene e della pulizia dell’ambiente grazie a sistemi di depurazione delle acque, di auto-pulizia e di eliminazione di germi e batteri, che si attiveranno automaticamente in quanto forniti di sensori capaci di rilevare lo sporco.

Credits: Focus by Disenia, IDEAGROUP

Un pratico esempio è la doccia proposta da IDEAGROUP che, a differenza della maggior parte dei prodotti di questo genere, presenta l’intelaiatura, in Extrabrill, solo lateralmente e sul bordo superiore: questo design fa sì che il piatto doccia sia visibile senza creare problematiche di stabilità al box. Si tratta di una soluzione innovativa, che ha come obiettivo l’integrazione di funzionalità e raffinatezza estetica.

Le soluzioni d’arredo che semplificano le operazioni di pulizia e sicurezza saranno quelle scelte dagli abitanti che desiderano un bagno smart, un bagno che vive.

Il bagno che vive è energeticamente autosufficiente

Shutterstock – Robert Kneschke

 

La nuova frontiera della sostenibilità del settore Idrotermosanitario sarà legata non solo alla riduzione e al controllo dei consumi, ma bensì al raggiungimento dell’auto-efficienza. La produzione di energia avverrà attraverso dispositivi di scambio di calore, mentre le acque già utilizzate potranno essere recuperate e impiegate nuovamente per il riscaldamento.

Gli impianti del futuro saranno costituiti inoltre da pompe di calore integrate con le tecnologie di smart building progettate attraverso il BIM. In questo modo sarà possibile risparmiare sul consumo idrico, garantendo allo stesso tempo un impatto emozionale. Le nuove modalità di produzione di energia come il solare termico, la geotermia, l’aerotermia, l’assorbimento e la biomassa richiederanno lo sviluppo di interfacce che ne supportino la tecnologia. I sistemi ibridi a controllo domotico saranno quindi i principali attori del bagno di domani.

L’interfaccia vocale del bagno che vive

La stanza da bagno del futuro riconoscerà ogni singolo utente e, grazie all’accesso a dati in continuo aggiornamento, potrà personalizzare l’esperienza di cura del proprio corpo modellando l’atmosfera e la gestione dello spazio.

Con l’implementazione dell’interfaccia vocale, i dispositivi potranno riconoscere lo stato d’animo degli utilizzatori in relazione al tono di voce e consigliare programmi personalizzati energizzanti, detox, rilassanti o meditativi. In termini di scelta di materiali e finiture, la digitalizzazione del processo manifatturiero definita come Fabbrica 4.0, permetterà di produrre in base alla richiesta del mercato e di realizzare sistemi di arredo e finiture completamente customizzabili in base alle esigenze del singolo consumatore.

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Nel 2021 ci saranno 21 milioni di abitazioni con un bagno e 10,3 milioni di abitazioni con due bagni, per un totale di 40 milioni di bagni in Italia. Nel 2031 ci saranno 43 milioni di bagni in Italia. 21,7 milioni di abitazioni con 2 bagni e 10,6 milioni di abitazioni con un bagno. (Fonte “IL BAGNO DA VIVERE, REPORT TENDENZE 2018, FUNZIONALITÀ ED EMOZIONE NEL BAGNO IDEALE DEGLI ITALIANI”)
  • La ricerca non riguarda solo i nuovi soffioni. Negli ultimi anni sono entrati nel mercato moltissime tipologie giapponesi di wc intelligente. Questi articoli hanno la capacità di regolare la temperatura della tazza, nonchè dell’acqua stessa del getto pulente, situato nella parte anteriore o posteriore della tazza a seconda dell’usuario. Dicono alcuni che questa nuova tecnologia del bagno eliminerà la presenza dei bidet nei nostri bagni.

 

Immagine in evidenza: Shutterstock – zhu difeng

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Esperta in architettura e comunicazione