Nemo’s Garden l’orto subacqueo più bello nel mondo è in Italia

Nemo’s Garden l’orto subacqueo più bello nel mondo è in Italia. Questo oltre ad essere un importantissimo esperimento scientifico, rappresenta anche una grande attrazione turistica del Mar Mediterraneo. “Nemo’s Garden – L’Orto di Nemo” prende il nome dal celebre Capitano del romanzo d’avventure di Jules Verne e nasce in Liguria a Noli, in provincia di Savona e si trova in un luogo incredibile che nessuno immaginerebbe mai. Un luogo sommerso, che rappresenta un progetto pionieristico, tutto italiano, per la salvaguardia del nostro Pianeta. Infatti, è il primo modello di orto subacqueo e poterlo visitare, ammirandolo, è una vera avventura.

Nemo’s Garden l’orto subacqueo più bello nel mondo è in Italia

Nemo’s Garden l’orto subacqueo più bello nel mondo è in Italia -shutterstock foto di SukjaiStock

La storia di Nemo’s Garden

Questo orto subacqueo rappresenta una soluzione a tutte le problematiche che i nuovi metodi di agricoltura stanno comportando, prima fra tutte il consumo di acqua che sta diventando insostenibile. Il progetto nasce nel 2012 dall’idea dell’ingegnere Sergio Gamberini, fondatore di Ocean Reef Group, di unire due delle sue passioni: le immersioni subacquee e il giardinaggio. Il primo esperimento è stato condotto con una piccolissima biosfera ancorata al fondo del mare in cui è stato piantato del basilico. Oggi, le piante sono coltivate in idroponica cioè senza terreno. Ciò avviene in un ambiente controllato, utilizzando una soluzione ricca di sostanze nutritive per fornire acqua e minerali alle loro radici. Questo sistema di agricoltura subacquea potrebbe risolvere anche le problematiche legate ai pesticidi perché l’ecosistema chiuso creato all’interno della biosfera è ben preservato dall’attacco dei parassiti.

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Le caratteristiche del progetto

Oggi l’orto subacqueo è composto da 6 biosfere, capsule di plastica trasparente ancorate al fondo del mare tramite catene e viti. Queste strutture acriliche, simili a grandi palloncini, contengono circa 2.000 litri d’aria e galleggiano a diverse profondità. Al loro interno l’acqua si condensa sulle pareti interne, gocciolando verso il basso per mantenere le piante annaffiate. Invece, la temperatura del mare calda e quasi costante tra il giorno e la notte crea condizioni di crescita ideali. Quindi, Nemo’s Garden è uno degli esempi più puri di agricoltura sostenibile, un’agricoltura che rispetta le risorse naturali e che non utilizza sostanze inquinanti.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’indagine condotta a NovelFarm grazie ad un accordo con Agritecture, società di consulenza di New York, e Autogrow, società neozelandese specializzata nell’automazione delle coltivazioni indoor è la più approfondita, fino a oggi, realizzata su un settore in rapido sviluppo, quello dell’agricoltura in ambiente controllato. Pertanto, è stao rilevato che nel campo delle coltivazioni idroponiche le colture maggiormente prodotte sono insalate, microgreen, erbe aromatiche e altre verdure a foglia come bietole e cavoli.
  • Invece, in controtendenza rispetto all’agricoltura tradizionale, dove l’età media continua a salire, le coltivazioni in ambiente controllato attirano molti giovani: il 44% dei fondatori delle aziende intervistate ha tra i 21 e i 30 anni di età e il 30% tra i 31 e i 40. Il 46% di tutte le aziende che hanno debuttato nel 2019 ha fondatori senza precedenti esperienze in agricoltura. Nella sessione Greenhouses are Green & Tech. The 2019 Global CEA Census Report è scaricabile al link www.agritecture.com/census.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.