Guerra in Ucraina, conflitto e trattative: a che punto siamo?

Conflitto e trattative

Guerra in Ucraina, conflitto e trattative: a che punto siamo? Dopo oltre un mese dall’inizio dell’invasione della Russia, non c’è ancora un accordo sul cessate il fuoco. Nonostante, i negoziati in corso ad Istanbul dove è stato presentato un piano di pace, l’attacco ai depositi di Belgorod “pesa sulle trattative”. In più, il sindaco di Kiev è in allerta per i “Pesanti scontri vicino alla città”. Mentre si combatte, secondo quanto detto dal sindaco, intorno a Kiev, capitale dell’Ucraina, Mosca accusa l’Ucraina per l’incendio dei depositi di petrolio di Belgorod.

Guerra in Ucraina: gli aggiornamenti

È proprio all’interno del parlamento di Kiev che ha parlato la presidente dell’europarlamento Roberta Metsola, mentre il sindaco della capitale era in allerta per i primi scontri vicino alla città. Infatti, suggerisce a chi è fuggito dal Paese di aspettare a tornare. Nei prossimi giorni nelle città satelliti e nella periferia di Kiev si prevedono “enormi battaglie” e il rischio di morire è elevato.

A Chernihiv, secondo il sindaco, i russi hanno distrutto il reparto oncologico dell’ospedale. Invece, sono state più di 3mila le persone riuscite a uscire da Mariupol oggi e altrettante sono state evacuate da altre città. Lo ha reso noto Kyrylo Tymoshenko, uno dei principali collaboratori di Volodymyr Zelensky. Tuttavia, il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha annunciato di aver posticipato il tentativo di evacuazione dei civili dalla città. Ciò perché accordi e condizioni non rispettate hanno reso impossibile procedere. Affinché l’operazione abbia successo, è fondamentale che le parti assicurino le garanzie di sicurezza necessarie.

Guerra in Ucraina

Guerra in Ucraina, conflitto e trattative: a che punto siamo? – shutterstock foto di Watcharisma

Le trattative: a che punto siamo?

Nel frattempo sono ripresi online i colloqui per la pace tra Ucraina e Russia. Tuttavia, la notizia che alcune forze ucraine avrebbero condotto un attacco in territorio russo, a Belgorod, contro dei depositi di carburante, rende le trattative più complesse. Mosca ha annunciato la fine delle operazioni militari su Kiev mentre con la promessa di 8 garanti tra cui l’Italia si va verso lo status di neutralità dell’Ucraina e negoziati ad hoc per Crimea e Donbass da sottoporre a un referendum.

Intanto, la riorganizzazione degli sforzi militari della Russia nel Donbass potrebbe prefigurare un conflitto “più ampio e prolungato”. Dato che le forze ucraine stanno opponendo una feroce resistenza in questa regione dell’Ucraina.

Infatti, il portavoce del Cremelino, Dmitry Peskov, ha affermato alla tv Bielorussia, che la Russia rafforzerà il suo potenziale militare specialmente lungo il confine occidentale per garantire una sicurezza sufficiente. Ciò in modo da evitare un contrattacco.

Quanti abitanti ha l’Ucraina?

Il Senato approva il DL Ucraina

Il 31 marzo 2022 l’Italia ha approvato la conversione in legge decreto-legge 21 marzo 2022, a favore dell’attuazione di tutte le misure per contrastare gli effetti economici della crisi. Tuttavia, il tema del gas russo resta centrale in Europa. Infatti, le sanzioni contro la Russia sono al centro del vertice odierno tra Ue e Cina.

Il Senato ha convertito definitivamente in legge il decreto che introduce misure urgenti per la crisi ucraina. Sul provvedimento il governo aveva posto la questione di fiducia. I voti favorevoli sono stati 214, i contrari 35, nessun astenuto.

I principali argomenti del “decreto Ucraina” sono:

  • Il sostegno militare alla difesa contro l’aggressione russa.
  • Gli interventi eccezionali per l’accoglienza dei profughi.
  • Le misure per fronteggiare l’emergenza energetica.

In particolare, è stata disposta la partecipazione del personale militare italiano al potenziamento delle attività della Nato sul fianco Est dell’Alleanza. Gli Usa stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche. Anche in Italia è prevista la fornitura a titolo gratuito a Kiev di armi non letali di protezione, nonché la possibilità di cessione di equipaggiamenti militari e di materiali di autodifesa per i giornalisti.

Ciò forse perché cresce lo scontro sul pagamento del gas russo in rubli. Putin ha firmato il decreto che lo prevede, ma Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna e Francia dichiarano che pagheranno in euro o in dollari.

I governi europei sono compatti nel rifiutare il ricatto di Vladimir Putin. Infatti, stanno valutando quali siano le vere intenzioni del Cremlino a riguardo.

Non a caso nell’ambito degli impegni sul fronte dell’energia, in Italia si autorizza l’adozione di misure per l’aumento della disponibilità di gas, la riduzione programmata dei consumi e il riempimento degli stoccaggi per l’anno termico 2022-2023.

Inoltre, sono state previste forme di sostegno alle imprese il cui fatturato dipenda per almeno il 20 per cento dalle esportazioni verso Ucraina, Russia e Bielorussia.

Infine, per quanto riguarda i profughi, si segnala il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Con questo si recepisce la decisione europea di attivare per la prima volta il meccanismo della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati. Un meccanismo di emergenza, immediato e collettivo, che non richiede l’esame delle singole domande.

Quanto costa vivere in Ucraina?

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il Cremlino è stato costretto a smentire la notizia, diffusa da una fonte giornalistica russa indipendente, che Putin avrebbe una pericolosa malattia, il cancro alla tiroide.
  • Come conseguenza della guerra ci sono 6 milioni di sfollati, tra i quali due milioni e mezzo di bambini. L’ordinanza 881 definisce l’organizzazione della nuova accoglienza diffusa che metterà a disposizione fino a 15mila posti, tramite affidamento diretto al Terzo settore. Riconosciuto un contributo di sostentamento di 300 euro al mese per chi ha trovato autonoma sistemazione. Sono 475 i minori stranieri non accompagnati ucraini: previsto temporaneo aumento del 25% della capienza delle comunità per under14.
  • La guerra in Ucraina minaccia anche il prezzo del fish & chips il tradizionale cartoccio da asporto di pesce fritto e patate, una vera istituzione per il popolo britannico. Le sanzioni sul pesce bianco russo, come il merluzzo, rischiano di far salire di molto il prezzo di un alimento take away da poche sterline.
  • Un miliziano italiano di 46 anni, Edy Ongaro, che combatteva con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk.
  • L’ente nucleare ucraino ha confermato la partenza delle truppe russe dalla zona di Chernobyl, e il fatto che i soldati russi scavando trincee intorno alla centrale sarebbero stati esposti alle radiazioni.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.