Pavimenti in resina, 10 cose da sapere

La scelta del pavimento non è affatto semplice. E’ necessario coniugare estetica, praticità, prezzo e sostenibilità. Eppure esiste un pavimento con tutte queste caratteristiche, si tratta dei pavimenti in resina. Ecco 10 cose da sapere prima di decidere la finitura giusta.

Pavimenti in resina, 10 cose da sapere

Se l’idea di un pavimento in resina ti incuriosisce ma conosci poco l’argomento questo articolo fa per te. Ecco 10 cose che devi sapere prima di decidere la finitura più adatta alla tua abitazione. Questo ti permetterà di fare una valutazione accurata e oggettiva di quella che è una delle parti più importante e evidente di una casa.

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1- Cosa sono

All’origine questi pavimenti sono una miscela liquida dalla consistenza viscosa. Tale miscela costituita da resina epossidica viene addizionata con specifici indurenti che permettono l’essiccazione del pavimento. Una volta posato presenterà una superficie compatta, priva di fughe e quindi impenetrabile all’acqua. Questo tipo di rivestimento è adatto sia a superfici orizzontali che verticali, può sia ricoprire un vecchio pavimento che essere posato direttamente su massetti in calcestruzzo.

2- Resistenza

Una delle principali caratteristiche dei pavimenti in resina è la resistenza. Sono resistenti alla compressione, all’abrasione, allo scivolamento e all’usura in genere. Sono resistenti anche a sostanze di diversa natura come: olio, benzina, succo di limone, coca cola e tinta per capelli. Attenzione invece agli acidi che possono risultare corrosivi. Tutto ciò rende questi pavimenti adatti a quegli ambienti sottoposti a grossi carichi o a frequenti urti o a sostanze particolari (magazzini, fabbriche, ecc..).

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3- Non sono tossici

La resina epossidica, di cui sono principalmente costituiti questi rivestimenti, è un prodotto chimico ma ciò non comporta alcun tipo di tossicità soprattutto se è all’acqua, ovvero privo di solventi. Un pavimento in resina ben posato non è tossico. Non a caso sono generalmente presenti in ambienti come: cucine annesse a mense, laboratori sanitari o gastronomici.

4- Quanto costano

I costi della posa di un pavimento in resina sono variabili e dipendono dalle lavorazioni richieste. Una pavimentazione effettuata a spatola, con miscela già colorata su supporto pre-trattato e strato protettivo da interni, ha un costo di circa 40-60 euro al metro quadro. L’aggiunta di decorazioni comporta una spesa di 70-90 euro al metro quadro. Per un pavimento di qualità superiore a base di resina auto livellante il prezzo aumenta a 80-100 euro al metro quadro. Infine la spesa raggiunge 120-150 euro al metro quadro se vengono aggiunte decorazioni particolari. L’eventuale aggiunta di specifici trattamenti implica costi aggiuntivi.

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5- Quanto durano

La durata dipende dalla correttezza della posa e dalla presenza o meno di trattamenti volti a migliorarne la resistenza nel tempo. L’assenza di questi fattori implica una breve durata del pavimento che potrebbe presto screpolarsi o graffiarsi. Mentre la congiunta presenza dei due fattori farà sì che il rivestimento in resina arrivi a durare anche vent’anni.

6- Come si puliscono

Per far sì che un pavimento di questo tipo sia sempre pulito il segreto è quello di far aggiungere alla sua superficie un trattamenti anti-abrasivo e anti-macchia. Grazie al basso coefficiente di presa dello sporco è sufficiente il solo utilizzo di acqua o vapore per la detersione del rivestimento.

7- Anche usi esterni

I pavimenti in resina, oltre che un uso interno, possono essere destinati ad un uso esterno (vialetti, giardino, terrazzo). In questo caso alla posa classica per interni si aggiungono trattamenti impermeabilizzanti, antimacchia e rafforzanti, così da evitare il danneggiamento della superficie dovuto al passaggio dei mezzi carrabili e alla esposizione agli agenti atmosferici.

Pavimenti in resina

CREDITS: WWW.PIXABAY.COM

8- Stili a cui si adattano i pavimenti in resina

Si tratta di pavimenti decisamente moderni che si adattano sia a stili architettonici contemporanei che a quelli più classici. Ovviamente a seconda dello stile della propria casa si sceglierà il rivestimento in resina più “accostabile”, per esempio con finitura lucida o spatolato o con aggiunta di pietre naturali.

9- Sono pavimenti ecologici

Possiamo definire questo tipo di rivestimento ecologico sia per la sua durata ventennale che per la facilità di pulizia e manutenzione. La sostenibilità è infatti il grande vantaggio di questo pavimento.

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10- I migliori pavimenti in resina

I rivestimeni in resina si diversificano sostanzialmente per tre fattori:

  • tecnica di posa
  • possibilità di trattamenti decorativi
  • costo del materiale

In base a ciò i migliori pavimenti in resina sono quelli auto-livellanti (ridotto rischio di fessurazione, screpolature e avvallamenti), decorabili (che consentono l’aggiunta di coloranti, glitter o pietre naturali) e dal costo medio-alto (che uniscono qualità e design).

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo e tu?

  • La decorazione più usata per il pavimento in resina è l’effetto “melange”, che si ottiene mescolando ai pigmenti di colore delle polveri di svariata natura (anche le più particolari come polvere di caffè o curcuma).
  • Architetti di Dubai hanno inventato pavimenti in resina multi-livello detti tridimensionali o 3D che danno  un effetto-profondità alla superficie.
  • Il pavimento in resina può essere posto a ristrutturazione rinnovando sia lo strato di resina sia i trattamenti in superficie.
  • E’ possibile posare la pavimentazione in resina anche su parquet, su pavimenti in ceramica o direttamente su calcestruzzo, mediante tecniche e lavorazioni differenti.

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Biologa