Verniciare una vecchia porta di legno in 3 mosse

Verniciare il legno non è così semplice come sembra. Se si desidera ottenere un risultato professionale, prima di mettersi all’opera, bisogna tener conto di vari fattori. La cosa più importante da considerare è che ci sono due procedure diverse da seguire, una per il legno grezzo e l’altra per il legno già dipinto. Scopriamo come verniciare una vecchia porta di legno in 3 mosse. 

Da dove iniziare per verniciare una vecchia porta di legno

La tendenza del momento è quella del restyling fai-da-te. Questa pratica, con un po’ di impegno, può contribuire a migliorare l’aspetto dell’arredamento e della casa. Verniciare una porta di legno presuppone una certa organizzazione. Questo è infatti, un lavoro che richiede la presenza di uno spazio libero per non rovinare pavimenti, tappezzeria e quant’altro. La verniciatura permette di realizzare, attraverso vari strati sovrapposti di prodotti vernicianti, una superficie esterna con funzione protettiva e decorativa con colorazioni differenziate a seconda della stanza. Nel caso di una porta già verniciata la prima fase consiste nella rimozione della vecchia vernice. Ecco l’occorrente: un paio di guanti, 2 cavalletti, almeno 2 pennelli a setole morbide, carta vetrata, mascherina protettiva, spatole, acqua ragia, sverniciatore per legno, isolante, impregnante per il fondo, e vernice di finitura nella colorazione che avete scelto.

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Come portare al termine questo lavoro

  • Una volta smontata la porta togliete le maniglie, la serratura e le cerniere e appoggiatela sui cavalletti. Questa fase è sicuramente la più dura, scegliete il tipo di carta vetrata che fa al caso vostro per carteggiare a fondo: più ruvida è la carta, più vernice sarà rimossa. Se siete alle prime armi potete optare per l’utilizzo di sverniciatori per il legno che dopo l’applicazione si lasciano agire per qualche ora, fino a quando la vernice può essere raschiata via in modo più semplice. Un’altra alternativa, se siete pronti a maneggiarla, è quella della levigatrice elettrica, per un lavoro più rapido e meno faticoso.
  • Trattamento pre-verniciatura. Una volta portata a termine la prima fase, assicuratevi che la superficie del legno sia perfettamente liscia. Buchi, graffi, o dislivelli del legno che non riuscite a togliere con la carta vetrata, devono essere riparati con uno stucco per legno. Successivamente prima di passare alla terza ed ultima fase, ripulite la superficie con l’acqua ragia per eliminare polveri residue e macchie passate una mano di isolante.

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  • Il legno, come la maggior parte delle superfici, necessita di un precedente trattamento per garantire un adeguato fissaggio dello smalto. Prima di procedere con la vernice, bisogna passare con estrema cura una mano di impregnante seguendo l’andamento delle venature del legno. Lo strato di vernice impregnante sarà completamente asciutto in due giorni, solo a questo punto potrete passare alla fase di verniciatura definitiva. Per la prima mano assicuratevi di non utilizzare vernice in eccesso e cercate di essere leggeri per dare modo alla vernice di asciugarsi in fretta. Dopo qualche ora passate alla seconda mano di verniciatura che è quella definitiva e coprente.

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Verniciare una vecchia porta: il risultato

Se tutto sarà andato per il verso giusto, nel giro di 24 ore, lo strato di vernice sarà asciutto e la nuova porta sarà pronta per essere assemblata nuovamente. Questa pratica fai-da-te riuscirà sicuramente a donare un aspetto migliore all’ambiente della vostra casa, provatela!

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Per una verniciatura professionale la vernice non deve essere tenuta per più di 15 minuti in un luogo con bassa o media umidità altrimenti diventerà gommosa, per questo è consigliabile lavorare all’aperto o in zone abbastanza ventilate.
  • Gli stucchi sono ottimi per riempire i buchi dei chiodi, ma non assorbono il colore nello stesso modo del legno, come ottima alternativa potete provare ad usare gli stucchi colorati.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.