Sai perché alle donne piace il rosa?

Oggi la tonalità del rosa è per eccellenza il colore delle donne e, dunque, associato al cosmo femminile. Ma sapevi che fino a cento anni fa le cose erano completamente diverse? Il rosa, infatti, era il colore usato per vestire i bambini, e il blu le bimbe. 

Ma come mai oggi le consuetudini si sono completamente invertite? Facciamo un passo indietro e scopriamo il perché oggi il rosa “è per le donne”.

Perché alle donne piace il rosa?

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Le origini di un colore associato alla femminilità – La storia del Rosa

Ebbene sì, 100 anni fa, il rosa era il colore usato per vestire i maschi, e il blu le fanciulle. L’associazione del colore rosa al mondo femminile si è affermata molto più recentemente di quanto si creda. Basta fare un passo indietro e notiamo che erano i maschietti a vestirsi di questa delicatissima tonalità. Nel diciassettesimo Secolo, infatti, il rosa era considerato un colore, forte, deciso, associato alla passionalità perché prossimo al rosso, ma a differenza di quest’ultimo era meno “bellicoso”, quindi rimaneva mascolino ma in una variazione più adatta alla vita sociale. Il blu invece era il colore del cielo, del velo della Madonna, per questo era il più indicato per vestire le bambine.

Un passaggio dagli anni ’30

Il passaggio di questa consuetudine all’associazione del rosa alla femminilità è avvenuto negli anni 30 del secolo scorso: gli uomini cominciarono a indossare con sempre maggior frequenza abiti scuri, che conferivano più serietà e quindi erano più adatti ai contesti professionali. Le donne invece utilizzavano colori chiari, che venivano accostati alla sfera familiare e domestica. In realtà almeno fino agli anni 50 il rosa e l’azzurro erano ancora intercambiabili. Ma proprio in questa decade che qualcosa iniziava a cambiare per sempre: il rosa veniva assegnato alle donne e il blu agli uomini. Dalla fine degli anni ‘50 questa moda si consolidò e divenne definitiva. Oggi ci sembra che sia sempre stato così, anzi, ci sembra una scelta “naturale”, come se il rosa debba per forza avere una componente femminile che può essere associata solo alle donne. 

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Il rosa Barbie, “la bambola per femminucce”

Dobbiamo la consolidazione di questa nuova moda femminile al lancio sul mercato della bambola di Barbie. Solo una decina di anni più tardi, in piena epoca di contestazioni femministe, il rosa fu al centro delle polemiche, rifiutato non tanto per il suo colore, quanto per il suo significato: secondo le femministe reprimeva le donne perché richiamava l’infanzia e di conseguenza induceva ad attribuire alle persone un’indole docile, passiva.

Negli anni 80 il marketing impose la regola per cui il colore di riferimento per le donne era il rosa, mentre per i maschi il blu. E così è rimasta fino ad oggi, intoccabile quasi come un dogma religioso.

perché alle donne piace il rosa

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Il rosa nelle culture del mondo

Nonostante le mode, il marketing e le consuetudini, nella maggior parte delle culture il rosa è associato all’uomo perché, proprio come già detto, appartiene alla scala cromatica del rosso, colore della forza, della vitalità, del sangue, della passione.Il rosa è quindi un rosso mitigato dal bianco, colore della spiritualità, della purezza.

Ma quindi, perché l’associazione Rosa-Donne? Perché alle donne piace questo colore oggi?

Il rosa è un colore che, secondo la psicologia, viene associato alla calma e, di conseguenza, al benessere della casa e familiare.

Oggi il rosa è uno dei colori più amati dalle donne, lontano sicuramente dalla volontà di marketing e delle mode di imprigionarle in uno stereotipo familiare. Piuttosto esprime femminilità e dolcezza, arme di seduzione utilizzate con consapevolezza. E i designer seguono questo mood, declinando il rosa in nuance sempre più attente ai gusti dell’Interior Design.

Di che colore è la tua casa? Se la tua casa è rosa…

Ognuno di noi ha un colore preferito, colore che indossa spesso nelle sue giornate, che utilizza come sfondo del suo smartphone o del suo computer e che immagina come ideale per decorare e arredare la propria casa. Un colore, anche il più acceso, se gestito con cura, nelle tonalità più raffinate, può essere utilizzato per progettare un interno e, se abbinato con equilibrio, darà vita ad ambienti unici, regalando serenità agli abitanti di quegli spazi. Il colore rivela, inoltre, caratteristiche ed aspetti peculiari della personalità di chi lo sceglie, fornendo al progettista indicazioni utilissime per capire i gusti del proprio cliente ed indizi su quale possa essere costruito lo stile a lui più gradito.

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Di che colore è la tua casa? Il rosa

 

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

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