Rinnovare la casa: come cambiare il parquet senza sostituirlo

Uno dei must have dell’interior design per il pavimento è il parquet: quello che ci fa dannare è cambiare il parquet senza sostituirlo. Vediamo come fare.

La scelta del pavimento in casa risulta fondamentale per la gradevolezza generale degli ambienti interni. È per questo che quando ci troviamo in un’abitazione che ha già il parquet ma non ha l’aspetto che desideriamo, abbiamo davanti a noi a una scelta da prendere: investire tempo e denaro nella sostituzione oppure cambiare il parquet senza sostituirlo.

Cambiare il parquet senza sostituirlo

Sembra una magia, ma non lo è! Una moda, forse, ma è un modo di cambiare il pavimento più semplice e, soprattutto, è economico. Stiamo parlando del Laminato: si tratta di un pavimento definito flottante, quindi sovrapposto a quello esistente. In sostanza, parliamo di un pavimento sopra un pavimento.

A differenza dei parquet tradizionali, il pavimento flottante è composto da doghe sottili che si incastrano e non si incollano né si inchiodano. Un incastro a secco che consuma poco, inquina meno e risulta anche più igienico.

Il Laminato per cambiare il parquet senza sostituirlo

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Shutterstock – LEKSTOCK 3D

Il laminato è un pavimento a strati costituito da diverse lamine a tenuta stagna, che vengono incollate tra di loro. È composto da un pannello centrale, uno superiore e uno inferiore. Quest’ultimo è definito stabilizzante, perché sarà quello che poggerà sulla base sottostante. Lo strato centrale è, invece, caratterizzato da una grande resistenza e robustezza e, in particolare, ha proprietà di isolamento termico. In ultimo troviamo lo strato superiore, definito lamina, che riproduce perfettamente il disegno del legno naturale come avviene nel parquet, ed è rivestito da una lamina trasparente resistente.

La posa del laminato

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Shutterstock – Elnur

Grazie a questa soluzione possiamo installare in modo veloce ed economico un nuovo pavimento, così che possiamo cambiare il parquet senza sostituirlo. In realtà, il laminato può essere installato anche su altri pavimenti, non soltanto su un parquet esistente. La posa del laminato avviene in poche fasi operative, ma presuppone una progettualità. Anche quando si posa il parquet è opportuno considerare la posizione e l’altezza delle porte. Nel caso del pavimento flottante è ancora più importante, perché stiamo andando ad aumentare l’altezza del pavimento che andrà ad avvicinarsi, se non a scontrarsi, in altezza con le porte. Nella eventualità che l’altezza delle porte non consenta l’installazione del laminato, potrete poi optare per un taglio delle porte, e confrontare il preventivo di spesa con quello della sostituzione del pavimento.

Vediamo in ordine quali sono i passaggi fondamentali per cambiare il parquet senza sostituirlo grazie al laminato.

  1. Aspirare per bene la stanza.

Bisogna evitare il deposito di polvere o particelle che potrebbero inficiare l’orizzontalità del pavimento.

  1. Stendere il rivestimento di schiuma.

In alternativa è possibile stendere la lamina per il pavimento in cemento o pietra. Stendere per bene il rivestimento tagliando le parti in eccesso con un taglierino e usando del nastro adesivo per unire i diversi rotoli. Questa fase è molto delicata perché condizionerà l’isolamento termo-acustico del nuovo pavimento.

  1. Individuare la direzione in cui montare le travi.

Solitamente si va a seguire il senso della parete più lunga, così da dare una certa profondità ottica all’ambiente interno. Nonché, da un punto di vista utilitaristico, ci consente di sprecare meno pannelli del laminato per il ritaglio e la rifinitura.

  1. Misurare la lunghezza delle pareti.

In questa misurazione vanno sottratti circa 18/20 mm perché bisogna considerare lo spazio di dilatazione su tutti i lati; andranno inoltre divise per la larghezza delle travi scelte, così da sapere quante ce ne vorranno per ricoprire la superficie della stanza.

  1. Posa della prima trave.

Siamo quindi pronti per la posa vera e propria del laminato. Si parte dalla prima tavola, avendo cura di distanziarla dalle pareti con due distanziatori. Bisognerà procedere in un’unica direzione completando la prima fila di travi incastrandole bene tra di loro. Quasi sicuramente andrà accorciata l’ultima trave.

  1. Accorciare l’ultima trave.

È inevitabile in un ambiente esistente non trovare un numero esatto di travi che rientrano nella misurazione. Niente paura! Il laminato si può tagliare facendo però grande attenzione. Useremo poi la parte tagliata per cominciare la seconda fila.

  1. Chiudere il lavoro con l’inserimento di battiscopa e paraspigoli in tinta con il laminato.

Cambiare il parquet senza sostituirlo: quanto costa il laminato?

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Shutterstock – LEKSTOCK 3D

Attualmente il prezzo del laminato non è alto: è un prodotto accessibile a tutti e se pensiamo a Ikea o Leroy Merlin i prezzi partono dai 5 €/mq per le sole lamine, a cui va aggiunto il costo del rivestimento di schiuma e/o eventuale manodopera. Orientativamente il costo di un parquet flottante in legno si aggira a partire dai 30 €/mq. Per gli appassionati di fai-da-te sarà ancora più semplice ed economico poichè innanzitutto riusciranno a risparmiare sulla manodopera, e poi sapranno anche ben orientarsi sulla scelta dei materiali di supporto per la lavorazione.

Il laminato è un esempio di come risparmio non significa cattiva qualità o peggiore estetica. Con pochi accorgimenti riusciremo a dare un nuovo volto alla nostra casa, scegliendo la nuance migliore tra le finiture esistenti.

 

Pillole di Interior Design: la scelta dei pavimenti

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Il parquet è un’opzione sempre molto apprezzata. Scegliere il parquet adatto non è semplice poiché sono tante le tipologie, le tonalità, i tipi di posa. Un parquet tradizionale o massello è costituito da listoni grezzi, levigati e verniciati dopo la posa. È molto resistente e duraturo. I tempi di posa sono abbastanza lunghi dunque richiede un costo più elevato.
  • Il rivestimento vinilicoin PVC di ultima generazione è un pavimento d’appoggio. Il rivestimento LVT (Luxury Vinyl Tile ovvero Piastrelle Viniliche di Lusso) ha rivoluzionato l’uso del pavimento in PVC. Utilizzato in passato quasi esclusivamente per il settore professionale (scuole, uffici, palestre) oggi il pavimento in PVC LVT è molto apprezzato anche nell’arredamento d’interni privato: un prodotto adatto per creare superfici con un certo valore estetico.
  • pavimenti in resina, indicati per ogni esigenza e dal design unico eaccattivante, rendono raffinata ogni abitazione, ufficio o spazio commerciale. Gli amanti dell’interior design scelgono sempre più questo materiale per il suo fascino contemporaneo.

Credits immagine in evidenza: Shutterstock – hanohiki

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Written by

Esperta in architettura e comunicazione