Cos’è l’educazione alimentare

Cosa si intende per educazione alimentare? Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e la FAO (Food and Agricolture Organization) la precisa definizione di educazione alimentare è: “Processo informativo ed educativo per mezzo del quale si persegue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui attraverso la promozione di adeguate abitudini alimentari, l’eliminazione dei comportamenti scorretti, l’utilizzazione di manipolazioni più igieniche degli alimenti ed un efficiente utilizzo delle risorse alimentari”.

Alimentazione: come il cibo migliora il nostro benessere

Un po’ di storia

La storia del cibo nasce con l’uomo. L’alimentazione degli antichi Greci, Romani ed Egizi era a base di pane integrale, semi oleosi, uova, legumi, latte, verdura e frutta; raramente pesce o carne. Da tali alimenti trovavano la forza per sollevare pesi e  lavorare i campi parecchie ore al giorno.
Nel ‘700 arriva sulla tavola di quasi tutta Europa lo zucchero che sostituisce un po’ alla volta il miele, inoltre i cereali vengono raffinati per risultare meglio assimilabili e più facilmente conservabili, seppur meno ricchi dal punto di vista nutrizionale.
Nel ‘900 nasce la genetica applicata all’agricoltura. Le biotecnologie danno vita a cibi inventati, confezionati ed artificiali. Anche la tecnologia induce l’uomo ad impigrirsi predisponendolo alle malattie della società del benessere quali l’obesità, la stipsi ed il diabete.
Cos'è l'educazione alimentare

Cos’è l’educazione alimentare

L’educazione alimentare oggi

Finalmente sta tornando l’interesse per una corretta educazione alimentare naturale e sana.
Le attuali ricerche scientifiche individuano nella Dieta Mediterranea integrale e biologica, che  nel 2013 è stata iscritta dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, un’azione antiossidante in grado di limitare i danni causati da un ritmo di vita stressante caratteristico del nostro secolo.
Sempre più attuale è uno stile di vita green che predilige i prodotti biologici ed a km 0, ma anche un ritorno all’aria aperta, con lunghe passeggiate ed alla coltivazione fai da te dei profumi della natura coltivabili anche in vaso come salvia, alloro, timo o anche piccoli orti con verdura di facile coltivazione come pomodori e zucchine.

I principi base

Un vecchio proverbio dice: “Fare una colazione da Re, un pranzo da Signore ed una cena da povero”. Purtroppo c’è la tendenza a saltare la prima colazione, pensiamo però che il nostro corpo il mattino è a digiuno da almeno 8/10 ore. Vero è che durante il sonno il metabolismo è una fase di riposo ma è altresì vero che il risveglio e le ore della mattina richiedono molte energie per affrontare il lavoro e l’impegno scolastico. Costringere il nostro organismo ad arrivare a metà mattina o addirittura al pranzo prima di dargli del ” carburante” è un forte stress per la meravigliosa e perfetta macchina che è il corpo umano.
Ma non solo; per vivere in maniera serena le regole dell’educazione alimentare, ecco qui 5 principi di base.

5 consigli per vivere in maniera serena le regole di una corretta educazione alimentare

  1. Non saltiamo mai nessuno dei 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena)
  2. Viviamo il pasto: diamo importanza alla vista e all’olfatto, colori e profumi stimolano l’appetito e appagano i nostri sensi. Un piatto colorato ed ordinato dà un senso di armonia e di benessere.
  3. Dedichiamo ai pasti il giusto tempo, mastichiamo e gustiamo il cibo. Si mangia seduti perché mangiare è un piacere e come tale ha bisogno del suo tempo per essere apprezzato.
  4. Seguiamo la stagionalità degli alimenti, la natura ci appaga in abbondanza tutto l’anno.
  5. Privilegiamo alimenti biologici a KM 0. Valorizziamo il territorio in cui viviamo.
Cos'è l'educazione alimentare in famiglia

Cos’è l’educazione alimentare in famiglia – Canva

L’educazione alimentare in famiglia

L’educazione alimentare inizia in famiglia. Per abituare il bambino ad una corretta alimentazione è fondamentale che tutta la famiglia segua delle sane abitudini alimentari.
Principio cardine è dare al bambino una dieta varia per coprire tutti i fabbisogni nutritivi ed energetici in base all’età.
La varietà non è spesso apprezzata dal bambino che rifiuta alcuni importanti alimenti come la frutta, la verdura ed i legumi.
Possiamo proporre gli alimenti in modo da incuriosire il bambino, la frutta la si può proporre creando insieme simpatici animaletti colorati. La verdura ed i legumi possono essere consumati, magari uno alla volta, come polpettine, sempre ben accettate dai bambini.
Ricordiamoci però di non obbligare mai i bambini a mangiare qualcosa che loro non gradiscono, anche loro come noi hanno i propri gusti che dobbiamo rispettare. L’imposizione è sempre controproducente.
Mangiamo con la televisione spenta, trasformiamo il pranzo e la cena in un momento di aggregazione e confronto. Facciamo in modo che i momento del pasto sia anche del tempo prezioso che dedichiamo al dialogo con la famiglia.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo uno studio condotto dal MIUR, solo il 53,3% delle ragazze e il 65,3% dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni consumano la colazione tutti i giorni. Inoltre, più i bambini/ragazzi crescono, meno consumano determinati pasti e in particolar modo la colazione, in quanto sempre più autonomi dall’influenza della loro famiglia.
  • Il pasto più consumato in famiglia resta la cena, con una media di consumo del 79% per le ragazze e del 78,3% per i ragazzi.

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Economo-dietista, nata a Cernusco sul Naviglio e trapiantata sul Lago Maggiore. Giovane mamma appassionata di alimentazione e benessere, da sempre in viaggio, dal resort allo zaino in spalla, per me il mondo è un posto da esplorare come Trilly nel viaggio per l'Isola che non c'è. Estremamente curiosa, inizio questo percorso con Habitante.