Scambiarsi regali a Natale, perché?

Scambiarsi regali a Natale è un’abitudine che affonda le sue radici nei tempi lontani. Regalare qualcosa ai propri cari durante le feste natalizie è quasi una cosa scontata ma viene spontaneo chiedersi da dove derivi questa tradizione che oggi fa parte del modo di fare di ognuno di noi.

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Perché scambiarsi regali a Natale?

Molti non vedono l’ora che arrivi il Natale proprio per ricevere i regali ma ormai abituati dal consumismo è difficile ricordare le radici storiche di questa antichissima tradizione.

Nonostante oggi i regali natalizi si incartino lasciando la sorpresa e facendo presupporre che all’interno ci sia un regalo bellissimo, un tempo, questa pratica non veniva fatta. Possiamo ricondurla però ad alcuni periodi storici:

  • La tradizione dei regali nasce nell’antico impero romano, per le festività in onore del Dio dell’agricoltura, Saturno, da cui prendevano il nome i Saturnali, anche se a quei tempi i regali erano costituiti generalmente da statuette in legno o rami di alloro o vischio.
  • Con l’avvento del cristianesimo la tradizione dei regali è stata associata all’oro, argento e mirra portati dai Re Magi a Gesù. Lo scambio dei regali natalizi è tuttavia una abitudine che si rifà alla tradizione cristiana moderna. La Chiesa antica, infatti, non celebrava il Natale perché questo non era ancora considerato un giorno sacro. Il gesto è nato anche per spiegare ai bambini la gioia e il valore della nascita di Gesù, per questo già in passato si tendeva a fare dei regali.

I bambini infatti, amano molto di più i regali, soprattutto se la confezione è divertente e accattivante. Ecco perché, a prescindere dal contenuto, curare molto l’aspetto dell’incarto è già una buona partenza per un regalo che verrà certamente apprezzato.

Le idee per rendere i regali raffinati e interessanti sono molte e alcune sono davvero semplici. È possibile acquistare delle confezioni pr assemblate, oppure abbellirle in modo del tutto personale, dando ancor più importanza al gesto.

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Scambiarsi regali a Natale, perché? – Shutterstock1258111387 di JLMcAnally

Scambiarsi i regali a Natale: una tradizione che arriva dall’America

La nascita della cultura del dono durante il Natale dipende dalla tradizione religiosa, anche se nel corso dei secoli essa ha assunto una caratteristica sempre più consumistica e distaccata dalla tradizione antica. Quando in America i primi coloni olandesi diedero vita allo sviluppo di una cultura del dono, lo fecero per andare oltre alla caratteristica religiosa che veniva fuori dalla tradizione cristiana. In America ha infatti luogo la nascita della tradizione di San Nicola, un personaggio buono, vestito di rosso con la lunga barba bianca, che porta i doni ai bambini durante le feste natalizie.

Scambiarsi regali di Natale al giorno d’oggi

L’usanza di fare dei regali per Natale, da questo momento non sarà più legata alla religione, ma a una nuova tradizione. Spesso infatti ci si scorda dei motivi che portano al regalo, e si compie solo un’azione meccanica e abitudinaria. Ecco perché l’idea di personalizzare le confezioni dei regali natalizi, può servire ad infondere nel regalo un tocco di affetto o sentimento che può radicalmente cambiarne il senso.

Al giorno d’oggi, secondo gli esperti, siamo comunque spinti dalla tradizione religiosa ma anche da quella consumistica. Però, un piccolo gesto ricco di emozioni tra confezioni dallo stile unico, quasi magico, non può che fare bene a tutti.

I regali. Un modo implicito per fare capire chi siamo davvero

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?
  • Secondo i dati di Confcommercio sui regali dello scorso anno, i generi alimentari sono la tipologia di regalo più diffusa (il 73,3%). Tra i prodotti maggiormente acquistati salgono giocattoli per i bambini (55%), capi di abbigliamento (47,1%), libri ed e-book (45,5% contro il 44,80%), trattamenti di bellezza (43% contro il 37,9%), film, dvd e musica digitale (16,6% contro il 15,9%), viaggi (6,6% contro il 5,9%).

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Sono laureata in giornalismo e lavoro come redattrice, traduttrice e copywriter. Mi piace parlare di tutto con approccio scientifico, soprattutto di enogastronomia. Scrivo di moda e la creo (sono anche ricamatrice e modellista sartoriale).