Ufficio green: 3 idee per rendere l’ambiente di lavoro sostenibile

Sempre più diffusa è la filosofia green che stanno adottando non solo le persone comuni ma anche le aziende nella produzione e smaltimento dei rifiuti. La sostenibilità si può adottare in varie forme e ognuno, nel proprio piccolo, può fare la differenza. Non solo tra le mura domestiche, anche a lavoro le cose possono assumere caratteristiche ecologiche. Con l’introduzione del verde, sistemi di depurazione e piccoli gesti, si può rendere l’ufficio green. Vediamo 3 idee per rendere il vostro ufficio sostenibile.

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Come rendere un ufficio sostenibile

In linea generale, per avere un ufficio green, si dovrebbe partire dall’esterno. I materiali impiegati in edilizia dovrebbero essere riciclati o di recupero e con l’introduzione di fonti di energia rinnovabile come il fotovoltaico. Questo approccio multidisciplinare andrebbe a ridurre l’impatto ambientale contribuendo ad un edificio green, non solo l’ufficio.

1 – Depurare l’ufficio dentro e fuori

Con la depurazione degli ambienti, l’area è molto più vivibile, sana ed ecologica oltre che ad influire positivamente sulla resa lavorativa. Quindi le vie più green e funzionali per depurare il vostro ufficio si possono attuare su due fronti.

  1. Attraverso la fitodepurazione, esternamente. È un’introduzione innovativa e tecnologica, come alternativa al classico sistema fognario, dove le acque di scarico vengono raccolte in un bacino e depurate. Ma ciò prevede anche costi elevati ed un grande spreco di acqua oltre che pericolo d’inquinamento. Il sistema di fitodepurazione prevede il filtraggio dell’acqua reflua in maniera del tutto naturale e sostenibile per l’ambiente. Abbatte lo spreco d’acqua in quanto la si può riutilizzare. In pratica, con questo sistema, gli scarichi delle nostre tubature arrivano al bacino di filtraggio che è composto da piante acquatiche specifiche e con un fondo ghiaioso. Qui si crea una reazione biochimica. La ghiaia ed i microorganismi creati dalle piante andranno a smaltire gli agenti inquinanti che le foglie disperdono. In questo modo, l’acqua che si andrà a raccogliere, sarà depurata e filtrata nonché nuovamente utile abbattendo lo spreco ed i costi.
  2. Con le piante interne: è risaputo che grandi varietà di piante aiutano a depurare l’aria e l’ambiente circostante. Alcune vengono consigliate soprattutto per il bagno o per la camera da letto. Non solo di posa decorativa ma anche e soprattutto funzionali per un ufficio sostenibile e più sano. In particolare il Ficus Benjamina, l’Edera, l’Aloe Vera e l’Anturio, sono vegetali in grado di annientare la formaldeide e l’ammoniaca presenti nell’aria. Utili e belle da posizionare alla scrivania per un tocco green.
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Ufficio green: 3 idee per rendere l’ambiente lavorativo sostenibile – Wikipedia sistema di fitodepurazione

2 – Introdurre Giardini Verticali o Pensili

Sempre più scelto e di moda per adornare esterni ed interni degli edifici, il giardino verticale sta spopolando come soluzione sostenibile, decorativa e salvaspazio, mentre quelli pensili tornano in auge come soluzione termica sui tetti, del tutto green. In particolare, in ufficio, nei momenti di pausa caffè o pausa pranzo, è importante anche rilassarsi e l’introduzione di verde aiuta sicuramente. In sostanza potete scegliere

  • il giardino verticale: come soluzione di bio-edilizia, sia per gli interni, dove oltre a dare un tocco di colore e di natura, andrà a ripulire l’aria, che per gli esterni, dove invece può andare a rivestire intere facciate e pareti con vantaggi non trascurabili come la regolazione termica, la depurazione dell’aria ed il filtraggio degli agenti inquinanti, dell’abbattimento acustico e del riverbero luminoso oltre che come ostacolo alla diffusione del fuoco e di benefici psicologici;
  • giardino pensile: qualora la struttura architettonica permettesse il posizionamento di un giardino pensile sul proprio tetto, questo andrebbe a fungere da isolante termico con conseguente risparmio di energia, di costi e, soprattutto, di inquinamento.
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Ufficio green: 3 idee per rendere l’ambiente di lavoro sostenibile – Alexander Steam per shutterstock

3 – Attuare piccoli gesti che spesso si dimenticano

Prima ancora di adottare grandi soluzioni per una sostenibilità ambientale ad hoc, esistono delle basi, di scelte e di comportamenti, che a volte vengono scordati o non presi in considerazione. In questo caso, per un ufficio sostenibile potete

  • riutilizzare i mobili e le scrivanie o acquistare quelli creati con materiale riciclato.
  • La scelta dei colori per le pareti andrebbe indirizzata su prodotti naturali, in assenza di solventi o prodotti chimici.
  • Controllo ed importanza alla raccolta differenziata.
  • Evitare di fumare o di spruzzare solventi per la pulizia durante il lavoro ed internamente all’ufficio. Soprattutto in presenza dei colleghi.
  • Prediligere i documenti in digitale in modo da non sprecare la carta.
  • Utilizzare contenitori – portavivande riciclabili e riutilizzabili al posto degli usa e getta.

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Pillole di Curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Dal Sole 24 ore tramite i dati dell’Osservatorio ESG sull’indagine della situazione della Sostenibilità Ambientale nelle piccole e medie imprese italiane quotate, si è riscontrato che nel 2019, soltanto 68 su 289 aziende rispecchiano i criteri stabiliti. Di queste, 31 si trovano in Lombardia.
  • Il 24% delle aziende sostenibili opera nel settore Industriale, il 16% nel Consumer Discretionary mentre il 12% nel Communication Services e il 12% in Information Technology. Infine il 9% nel settore Finanza ed il restante 28% si classifica sotto la voce altro.
  • Per l’impegno sulle energie rinnovabili, nel 2019, 32 si sono adoperate all’introduzione delle stesse mentre 36 no. Per l’impegno a ridurre le emissioni, 30 no e 38 sì.  Infine l’impegno verso l’efficienza energetica è stata segnata con 21 no e 47 sì.
  • Secondo ricerche Istat, le aziende che si dirigono verso uno sviluppo sostenibile effettuano la raccolta differenziata dei rifiuti 91%, il 71% controlla l’uso dell’energia, il 56% controlla l’uso dell’acqua mentre solo il 19% delle imprese medio – grandi esegue un trattamento delle acque reflue.

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