Habitante a tavola: farina bianca o farina integrale, quale scegliere?

Oggi l’uso della farina integrale è molto comune nelle case degli italiani e anche le aziende si stanno adeguando a questa crescente esigenza. Meglio la farina bianca o integrale? E perché? Vediamo quali sono le differenze tra queste due tipologie di farine e i relativi benefici per la salute.

Farina bianca o integrale?

Sugli scaffali di quasi tutti i supermercati è possibile trovare alternative alla classica farina bianca: di riso, di mais, di orzo, di avena, di farro, di kamut, di ceci, di soia.

Ognuna di esse viene venduta in una versione bianca e in una integrale. Quale delle due è bene scegliere? Scopriamolo andando a valutarne le caratteristiche.

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Quali differenze ci sono tra la farina bianca e quella integrale?

La farina bianca deriva da chicchi di grano molto raffinati e trasformati, mentre la farina integrale si ricava da chicchi sottoposti a trattamenti decisamente meno pesanti. Il colore bianco della farina di tipo 00 è dovuto al fatto che il chicco di frumento viene ripulito del 30% di ciò che lo ricopriva. Questo non avviene invece nel caso della farina integrale che conserva la crusca, ovvero lo strato protettivo esterno.

Oltre al colore le due tipologie di farina differiscono anche dal punto di vista nutrizionale. Questo poiché è nella crusca che si trova la maggior parte di fibre, proteine, ferro, calcio, fosforo, acido folico, riboflavina e vitamina B1, B3 e B5. Il processo di raffinazione intacca proprio la crusca, per questo motivo la farina bianca contiene meno fibra e nutrienti di quella integrale. Su 100 gr di farina quella di tipo 00 ha un contenuto di fibra pari a 2,4 gr mentre l’integrale pari a 8,4 gr. La fibra alimentare svolge importanti funzioni nell’organismo, difatti previene la stitichezza e abbassa il colesterolo nel sangue.

Farina bianca e integrale - Tipi di farina

farina bianca o farina integrale, quale scegliere? – SHUTTERSTOCK do AfricaStudio

Quale farina scegliere?

Quando acquistiamo della farina o un qualsiasi prodotto da forno è necessario essere sicuri di ciò che mettiamo nel carrello. In linea di massima la farina integrale è da preferirsi a quella bianca per le caratteristiche nutrizionali già viste, ma è necessario assicurarsi che il prodotto che stiamo acquistando sia quello giusto.

Al supermercato è bene controllare l’etichetta di pane e prodotti al fine di selezionare solo alimenti fatti con farina integrale al 100%, meglio se biologica e macinata a pietra.

Questo non significa che la farina integrale debba sostituire in tutto e per tutto quella bianca, in quanto anche un eccesso di fibre può portare problemi all’organismo.

Nello specifico si vengono a formare i fitati, sostanze che ostacolano l’assorbimento di alcuni minerali come il calcio e lo zinco. Quindi è bene che ognuno, in base al proprio gusto e al proprio stile di vita, scelga cosa consumare. Ciò che è importante è far sì che almeno una piccola percentuale dei farinacei consumati rientri nella categoria degli integrali veri.

Oltre l’etichetta anche il nostro stesso occhio può aiutare a discriminare un vero prodotto integrale da uno fasullo. Il vero alimento integrale, sia esso pane, pasta o altro, ha un colore scuro omogeneo mentre un prodotto ottenuto da farina e crusca raffinate è di base bianco e costellato dai puntini scuri della crusca che è stata aggiunta successivamente.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il termine farina deriva dal latino far, cioè farro, un cereale affine al frumento molto diffuso nell’Italia dell’epoca preromana e romana.
  • Purtroppo esiste anche la farina integrale ricostituita, una finta farina integrale. Per smascherare l’inganno si consiglia di passare al setaccio la farina in questione: se rimangono nel setaccio pezzi grossolani di crusca si tratta di una “falsa” farina integrale.
  • I mugnai italiani sono un’eccellenza riconosciuta nel mondo e parte integrante del successo del made in Italy agroalimentare.
  • La Whole Grains Council Industry Association ha segnalato un raddoppio della produzione di farina integrale nel corso degli anni 2003-2007. Nello stesso periodo, negli USA, il consumo di pane integrale ha pareggiato quello bianco e dal 2010 l’ha addirittura oltrepassato.

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Biologa