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Gelsomino d'inverno conoscere questa pianta

Gelsomino d’inverno: conoscere questa pianta

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Ci sono oltre 200 specie di gelsomino, ognuna con caratteristiche diverse. Alcune sono sempreverdi, mentre altre sono decidue. Il gelsomino d’inverno è una pianta tutta da conoscere. Ha un dolce profumo esotico che riempie l’aria nelle calde serate estive. Infatti, fiorisce durante tutta l’estate e i boccioli dei suoi fiori possono essere raccolti per assaporare un fragrante the tonificante.

Gelsomino d’inverno

Il Gelsomino d’inverno, Jasminum nudiflorum, da molti conosciuto come Gelsomino di San Giuseppe, è una specie di gelsomino autoctona originaria della Cina e coltivata soprattutto come pianta ornamentale. Questa pianta è stata naturalizzata in Francia e in alcune zone degli Stati Uniti. In particolare, il suo arbusto, che può arrivare a misurare 2-3 metri di altezza, è caratterizzato da foglie caduche, inoltre, è molto resistente ai climi rigidi.

È composto da rami sottili e foglie lucide di colore verde scuro. Con la primavera la pianta produce piccoli fiori gialli, che sbocciano a partire dalla base dei rami spogli, ancora prima della comparsa delle foglie. Di solito, la pianta è utilizzata come decorazione rampicante per coprire muri o pergole. Infatti, il suo portamento ricadente e la crescita rapida dei suoi rami rendono il Gelsomino d’inverno perfetto per ornare balconi e giardini pensili.

Gelsomino d'inverno conoscere questa pianta
Gelsomino d’inverno conoscere questa pianta – shutterstock foto di Zoran Milosavljevic

Classificazione Botanica

Il Gelsomino d’inverno è una specie del genere Jasminum appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Questa pianta richiede poche attenzioni. Infatti, è sufficiente annaffiarla regolarmente durate la primavera e l’estate, mentre nei mesi freddi si accontenta delle piogge. Invece, se coltivato in vaso, occorre annaffiarlo con più frequenza, evitando comunque ristagni idrici.

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La coltivazione del gelsomino

Il Gelsomino d’inverno raggiunge circa due tre metri di altezza. Pertanto, è possibile collocarlo facilmente anche in vasi o fioriere per abbellire e decorare il terrazzo o il giardino. Tuttavia, le piante coltivate in vaso vanno periodicamente travasate in contenitori più grandi e in ogni caso il contenitore deve essere molto capiente e profondo.

Invece, per la coltivazione in piena terra occorre scavare una buca che sia il doppio delle dimensioni del pane di terra che avvolge le radici. È una pianta che si adatta a qualsiasi tipo di terreno, tuttavia per la sua piantumazione è bene porre sul fondo della buca del materiale drenante come la sabbia grossolana o del pietrisco.

Inoltre, per garantire copiose fioriture è necessario collocare il Gelsomino di San Giuseppe in zone soleggiate riparate dai venti freddi e fornirgli un concime per piante fiorite a lenta cessione in autunno, in marzo e in giugno.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Le origini del Gelsomino d’inverno sono molto antiche. Pare che per la sua diffusione e la sua coltivazione su scala mondiale si debba ringraziare il noto navigatore Vasco de Gama.
  • Antiche credenze popolari affermano che il Gelsomino abbia il potere di estirpare invidia e gelosia alle persone che ne soffrono e che coltivarlo aiuti a diventare più responsabili e più consapevoli delle proprie azioni. Infatti, il Gelsomino d’inverno nel linguaggio dei fiori è il simbolo dell’amore e della felicità.
  • Nel 1946 c’erano 12 aziende produttrici di gelsomino nel milazzese che davano lavoro a più di 2000 persone. Infatti, la raccolta e la lavorazione del gelsomino richiedeva molta manodopera. Per produrre 1 kg di concreta erano necessari circa 330 kg di fiori. Ogni gelsominaia raccoglieva in media circa 3 kg di fiorellini al giorno e la sua paga era di 25 lire giornaliere.

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