Come coltivare la Zamioculcas in vaso? Tutto sulla cura di questa pianta

Coltivare la Zamioculcas è estremamente semplice. Non necessita di particolari cure e si adatta a diverse condizioni ambientali.

Come coltivare la Zamioculcas in vaso? Ecco tutto quello che c’è sulla cura di questa pianta. In molti, specialmente nella stagione estiva, sentono il desiderio di voler dedicare il proprio tempo libero alla cura delle piante. La Zamiaculas zamiifolia, una pianta sempreverde d’appartamento estremamente interessante, è perfetta anche per chi non ha un pollice verde sviluppato e coltivarla è più semplice del previsto. Dunque, ecco i segreti di questa pianta e come è possibile coltivarla in vaso.

La pianta di Zamioculcas

La Zamioculcas zamiifolia è una pianta semi-succulenta, proveniente della Tanzania. È una pianta d’appartamento molto affascinante e accogliente. Infatti, grazie ai suoi lunghi fusti robusti composti da molte foglioline lanceolate e coriacee è in grado di impreziosire con il suo verde vivace gli ambienti della casa in cui è inserita. Conosciuta anche con il nome di pianta di Padre Pio, in Italia è stata introdotta verso il 1998 e da allora è molto diffusa come pianta d’appartamento sia perché non richiede cure particolari, sia perché non teme il freddo, ed è molto resistente anche nei luoghi caratterizzati da un clima un po’ più freddo.

Come detto, coltivarla non è per nulla difficile e cresce molto velocemente se l’ambiente è umido e luminoso. Inoltre, ha una forte tendenza a produrre polloni, che si possono staccare per ottenere nuove piante. Pertanto, è la pianta perfetta per chi non ha un ottimo pollice verde. Ecco come coltivarla in vaso.

coltivare la Zamioculcas

Come coltivare la Zamioculcas in vaso Tutto sulla cura di questa pianta – Pexels di ksenia chernaya

Coltivare la Zamioculcas in vaso

La Zamioculcas predilige esposizioni molto luminose, ma senza raggi solari diretti che rischiano di bruciarle le foglie. Tuttavia, cresce anche in punti meno luminosi, qui però la crescita avviene in maniera più lenta.

Come detto, venendo dalla Tanzania non soffre il caldo, dunque, nei mesi più caldi può essere spostata all’esterno, in giardino o in terrazzo. Tuttavia, teme il freddo, soprattutto se sotto gli 8° C.  Infatti, se il clima è troppo rigido la pianta deperisce. Così, bisogna stare maggiormente attenti durante il periodo invernale per proteggerla da fastidiosi sbalzi di temperatura. Proprio per questo è perfetta da coltivare all’interno dell’appartamento Inoltre, dato che è una pianta semi-succulenta non necessita di molta acqua.

La cura di questa pianta

Chi decide di coltivare la Zamioculcas può farlo in qualsiasi momento. Infatti, è una pianta resistente a qualunque condizione. Tuttavia, è bene prediligere vasi piuttosto ampi e profondi, in quanto cresce molto velocemente ed è caratterizzata da radici molto dure e forti.

Come per tutte le piante coltivate in vaso, è bene concimarla da aprile a settembre ogni 15 giorni con un fertilizzante per piante grasse da diluire nell’acqua d’irrigazione, in quanto le proprietà nutritive della terra contenuta nel vaso sono ridotte.

Quando gli steli della Zamioculcas arrivano ad occupare tutto il vaso è bene provvedere a un rinvaso in un contenitore di maggiori dimensioni. Inoltre, questa è l’occasione giusta per sostituire tutto il terriccio con un substrato specifico per piante grasse.

Se uno degli steli dovesse diventare di colore marrone fino a seccarsi il consiglio è quello di recidere il ramo. Non c’è da preoccuparsi, perché fa parte del normale processo fisiologico di ricambio della pianta.

Tra gli altri segreti di questa pianta c’è da sapere che la Zamioculcas si moltiplica facilmente per talea di foglia. Infatti basta immergerla in acqua dove radica rapidamente, per poi trasferita in un vasetto con terriccio misto a sabbia.

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Irrigazione e concimazione della Zamioculcas

Tra i punti deboli di questa pianta ci sono l’irrigazione e gli urti a causa dei quali le foglioline potrebbero saltare via.

Pertanto, bisogna prestare una particolare attenzione all’irrigazione: non necessita di molta acqua, infatti, per l’eccesso di acqua potrebbe soffrire.

Nei mesi più caldi, è sufficiente annaffiarla ogni 6/12 giorni. Mentre in autunno e in inverno ogni 14/20 giorni, solo quando il terriccio è perfettamente asciutto, in modo da non causare ristagni.

Per quanto riguarda la concimazione, questa può essere utile ad aumentare la produttività del terreno, soprattutto durante i periodi più caldi.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La Zamioculcas è in circolazione da secoli, ed è originaria dell’Africa. In molti paesi europei è chiamata anche “gemma di Zanzibar”. La sua introduzione come pianta ornamentale in Europa e in Italia, dove è conosciuta come pianta di Padre Pio, è relativamente recente, infatti è avvenuta a partire dal 1998. Dopo questa data ha conosciuto una rapida diffusione.
  • È bene non confondere la Zamioculcas con la zamia (Zamia furfuracea, Zamiacee, famiglia affine al gruppo delle cycas). Questo è un nome spesso assegnato erroneamente alla Zamioculcas. Infatti, stratta di un’altra specie, seppur molto simile per aspetto alla Zamioculcas Zamiifolia, cioè “avente le foglie della zamia”.
  • Tra le piante da interno più utilizzate all’interno dell’appartamento per arredare l’ambiente ci sono anche: Spatifillo, Filodendro, Pothos e Dieffenbachia.
  • Il plant coaching diventa sempre più popolare. Dai dati raccolti nel 2020, Millennials e piante negli Usa creano un business da ben 13 miliardi.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.