Vivere con 20 euro a settimana: è possibile?

Come vivere con 20 euro a settimana

Secondo un’indagine Istat del 2019, in Italia una famiglia media, spende circa 2560 euro ogni mese per acquisti legati a cibo, cura della persona e della casa. La spesa settimanale nell’economia di una famiglia è, senza dubbio, una delle voci più importanti. Ciò nonostante, con i dovuti accorgimenti, è possibile mangiare e quindi vivere con 20 euro a settimana.

Per raggiungere quest’obiettivo basta seguire alcune buone pratiche quotidiane, riducendo tutto ciò che è superfluo o pianificare una spesa sostenibile

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Organizzare la spesa per vivere con 20 euro alla settimana

Quando si è decisi a risparmiare o a rientrare entro un determinato budget di spesa, il primo passo da compiere è quello di pianificare ogni passo da compiere. Questo vale anche con la spesa quotidiana. Per cui nel caso in cui si volesse provare a vivere con una spesa di 20 euro a settimana, la prima cosa da fare è una lista degli acquisti con i beni alimentari di prima necessità e priva di acquisti superficiali.

Per rientrare nel budget, poi, fare gli acquisti nei grandi discount è, secondo molti esperti di economia domestica, un modo per risparmiare.

Per organizzare al meglio la spesa nel punto vendita bisogna essere organizzati. Ad esempio, è possibile prendere i volantini dei supermercati in zona segnandosi le offerte più interessanti.

Una spesa al discount è davvero conveniente se fatta per la spesa grossa, ossia quella che comprende beni a lunga conservazione (scatolette, barattoli, ecc.) e dovrebbe essere fatta durante sconti o promozioni. 

Questa, inoltre, andrebbe fatta una volta al mese, o anche meno, dato che la si fa per prodotti che dureranno molto più di una sola settimana. 

Vivere con 20 euro a settimana

Vivere con 20 euro a settimana: è possibile? Shutterstock di Foxys Forest Manufacture

Autoprodurre e organizzare la settimana

Un modo per risparmiare sulla spesa settimanale e restare nel budget di 20 euro è quello di preparare in anticipo i pasti per i giorni successivi. Questo significa cucinare una grande quantità di cibo da cui fare poi delle piccole porzioni da congelare e riscaldare al microonde prima della consumazione. Tutto ciò costringe a non fare ulteriori spese ed a mangiare a casa, invitando così a risparmiare. 

Ovviamente per risparmiare bisogna prestare attenzione ai prezzi. In campo alimentare ci sono prodotti alla base di molte ricette sfiziose che hanno prezzi accessibili. Ad esempio, cassette di frutta e verdura di stagione, riso, fagioli, uova e patate. 

Oltre alle cose da comprare ci sono anche quelle da evitare come i cibi già pronti o l’acqua in bottiglia. In questo caso, per non gravare sulle spese e nemmeno sull’ambiente, un buon metodo è quello di usare l’acqua del rubinetto.

Si tratta di piccole abitudini quotidiane che se svolte tutte insieme, possono davvero aiutare a ridurre il budget alimentare settimanale fino a 20 euro.

Tra queste buone pratiche c’è anche quella di fare l’orto da soli autoproducendo la verdura e la frutta. Ma attenzione, questo non è sempre conveniente. Perché il vero risparmio ovviamente lo si ottiene raggiungendo l’autosufficienza completa.

La regola generale vuole che un orto che soddisfa davvero le esigenze di una famiglia abbia dimensioni medio grandi di almeno 50 mq. Questo perché lavori e spese si ammortizzano meglio su un terreno di una certa estensione mentre, poca superficie, aumenta la spesa rispetto all’effettivo raccolto.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo un’inchiesta di Altroconsumo condotta a inizio 2020, tra gli articoli maggiormente acquistati dagli italiani ci sono, in prima posizione, ci sono i latticini con il 77%. A seguire frutta e verdura (70%), detergenti casa (66%), e prodotti per l’igiene personale (61%), segue la carne con il 55%.
  • Stando ai dati Istat rilevati nel 2019 sulle spese dei consumi per le famiglie, le regioni con la spesa media mensile più elevata sono state il Trentino-Alto Adige (2.992 euro), Lombardia (2.965 euro) e Toscana (2.922). Puglia e Calabria sono invece le regioni con la spesa più contenuta, rispettivamente 1.996 e 1.999 euro mensili, quasi mille euro in meno del Trentino-Alto Adige. 

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