Gio Ponti: un pilastro del design italiano. Vita e opere

Gio Ponti è senza dubbio uno tra i volti più importanti del mondo del design. Di seguito la vita e le opere del grande designer italiano.

Architetto, critico, scrittore, designer e direttore artistico, Gio Ponti rappresenta un segno indelebile per l’architettura e il design italiano. Ecco la vita e le opere del grande artista che ha contribuito personalmente alla storia del design italiano. 

La storia di Gio Ponti

Gio Ponti nasce il 18 novembre 1891 a Milano, dove si laurea in architettura. Nel 1923 inizia a collaborare come designer per l’industria di ceramica Richard Ginori, presentando una collezione innovativa e al contempo tradizionale. Piatti, vasi, sculture da tavolo e altri accessori sono realizzati con tecniche evolute, ma tendenti sempre alla tradizione artigianale. Proprio grazie al suo genio nelle ceramiche, Gio Ponti vinse nel 1925 il Grand Prix all’esposizione internazionale di Parigi. Di lì a poco Ponti dà vita, nel 1928, alla rivista “Domus”, che nel giro di poco tempo diventa una tra le più importanti riviste dedicate al mondo dell’abitare contemporaneo. Sempre più noto a livello internazionale, il direttore di Domus diventa docente del corso di interni, arredamento e decorazione del Politecnico di Milano, dove insegna dal 1936 fino al 1961. Infine, dopo una ricca ed eclettica carriera, l’artista si spegne nel 1979,  all’età di 80 anni.

Gio Ponti

Gio Ponti: vita e opere del grande designer italiano – Unsplash – foto di Christopher Burns

Ecco riportate le parole dell’architetto Fulvio Irace su Gio Ponti: “Nessuno meglio di lui infatti seppe riassumere lo spirito di Milano, distillarne gli umori e farne lievitare le aspirazioni alla modernità, incanalandone al tempo stesso le ambizioni della migliore borghesia verso un’autenticità di espressione che non sarebbe mai più stata raggiunta negli anni a venire dopo la sua morte”.

Domus: la rivista storica di Gio Ponti. Nascita e obiettivi

L’architetto Gio Ponti fonda la rivista di architettura e design contemporaneo Domus nel 1928. L’obiettivo della rivista era di trattare l’architettura, l’arredamento e le arti decorative italiane, senza trascurare altre tematiche molto apprezzate come l’arte della casa, il giardinaggio e la cucina. Negli editoriali, il direttore Gio Ponti sottolinea incessantemente l’importanza dello stile e dell’estetica nel campo della produzione industriale. Nel 1945, Domus sospende le pubblicazioni a causa della seconda grande guerra. La stampa riprende nel gennaio del 1946 e da quel momento in poi si registra una vera e propria ascesa della rivista, verso un design non più nazionale bensì globale. Già negli anni 90′, la rivista è bilingue e presente in oltre 100 Paesi del mondo con edizioni internazionali. Oggi Domus è nelle mani di Winy Maas, architetto olandese con il compito di guidare una rivista storica che ha segnato l’epoca del design italiano. 

Mariani Domus e la rivoluzione ecologica degli ambienti di casa

 

Gio Ponti: le opere più importanti

“Non è il cemento, non è il legno, non è la pietra, non è l’acciaio, non è il vetro l’elemento più resistente. Il materiale più resistente nell’edilizia è l’arte” – Gio Ponti. 

Con questa massima, si nota come il grande designer italiano sottolinea fin dagli esordi della sua carriera una convinzione di idee ben precisa. Gio Ponti ha realizzato nel corso della sua vita un numero elevatissimo di opere di ogni genere. Si parla di arredamenti per interni, architetture, allestimenti per mostre e arredi di industrial design. Tra le opere più importanti e rilevanti citiamo:

Superleggera

Ideata e realizzata nel 1957, si tratta di una sedia progettata per migliorare la sedia di Chiavari. Una seduta impagliata, che per la sua estrema leggerezza (meno di due chili) e la sua resistenza, diventa immediatamente un prodotto di largo consumo.

Poltrona Gabriela

Nota anche come la ‘Sedia di poco sedile’, l’opera è stata realizzata con una struttura in metallo. La caratteristica principale è l’inversione delle proporzioni: uno schienale ampio e comodo e un sedile ristretto.

Il mobile in radica

 L’arredo è stato progettato per l’opera ‘Omnia’ dell’illustre Gabriele D’Annunzio.

Gio Ponti

Gio Ponti: vita e opere del grande designer italiano – Unsplash – foto di Katsia Jazwinska

Il grattacielo Pirelli

Universalmente riconosciuto come il suo più grande capolavoro, l’edificio erge a Milano e oggi è la sede del Consiglio regionale della Lombardia.

La scuola di matematica

L’Edificio è stato costruito durante il famoso intervento fascista della ‘nuova Città Universitaria di Roma’. L’obiettivo era fare della capitale “la sede del principale centro studi del Mediterraneo”.

Denver Art Museum

Si tratta di un museo verticale ed è l’unica opera dell’artista negli USA.

Compasso d’Oro

Il premio nasce a Milano nel 1954 da un’idea di Gio Ponti. Si tratta del più alto e antico riconoscimento nell’ambito del design italiano e uno dei premi più famosi su scala internazionale. Nasce con l’obiettivo di premiare e valorizzare il design italiano.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • La rivista Domus ha celebrato, nel 2016, l’uscita del millesimo numero. Nel 2018 la rivista ha iniziato un progetto decennale che accompagnerà Domus al compimento dei 100 anni (nel 2028) e prevede l’avvicendarsi di 10 guest editor di fama internazionale, che firmeranno ciascuno 10 numeri del giornale.
  • Nel 1948 l’architetto collabora con Alberto Rosselli e Antonio Fornaroli per la creazione de “La Cornuta”, la prima macchina da caffè espresso a caldaia orizzontale.

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