Strisce a LED: come scegliere le migliori per illuminare casa

Le strisce a LED donano luce agli ambienti

Le strisce a LED sono un vero passo verso il futuro, perché? Perché grazie alla loro lunga durata, alle loro dimensioni ridotte e alla buona efficienza energetica, sono il perfetto alleato per creare un design di casa che sia pratico, molto moderno e illuminato in maniera particolare.

Strisce a LED: come scegliere le migliori per illuminare casa

Sono a lunga durata, di piccole dimensioni e di buona efficienza energetica, le strisce a LED sono una buona soluzione per tutti gli ambienti. Studiare la posizione in cui installarle e ovviamente, scegliere quale tipo di LED si desidera, è una scelta semplice. È bene tenere sempre in considerazione alcuni aspetti qui sotto elencati. Ecco, come scegliere le migliori per illuminare casa:

  • Tensione: la maggior parte delle strisce a LED funziona con tensione continua, solitamente a bassi valori come 5, 12, 24 volt. Ciò significa che necessitano di un alimentatore AC-DC che trasformi la corrente alternata in corrente continua. La scelta della tensione è fondamentale per trovare una buona striscia a LED.
  • Rapporto luminosità/efficienza: esistono diversi chip usati nella creazione di una striscia a LED, ed oltre ad influenzare il rapporto potenza/efficienza, influenzano anche il design e chiaramente anche il flusso luminoso. Se si necessita un LED adatto per una mensola, si può optare per un chip sottodimensionato che è sufficiente per illuminare una mensola o una finestra.
  • Densità dei LED: il numero dei LED per metro chiaramente, influiscono sulla luminosità e anche sul consumo. Quindi, la densità dipende anche dal luogo in cui si vorrà installare quel tipo di LED. Maggiore è chiaramente la distanza maggiore sarà anche la densità.

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La tonalità del colore delle strisce a LED

Come tutto il settore dell’illuminazione, anche le strisce a LED possiedono le loro proprie tonalità di colore. Infatti, un altro fattore da tenere sempre in considerazione quando si sceglie un’illuminazione di questo tipo è sicuramente la tonalità del colore generato. Per via del fatto che, a seconda dell’uso che se ne vuole fare, le strisce a LED possono essere divise in tre categorie.

  • Monocromatiche: questo tipo di striscia a LED, riproduce un singolo colore in tutti i chip del LED. Ovviamente, vi sono tutti i colori di base, quindi rosso, verde, blu, giallo e bianco. Questo tipo di striscia a LED garantisce una maggiore luminosità rispetto a quella RGB, ed è anche più efficiente.
  • RGB: questo tipo può produrre i tre colori primari, ovvero il rosso, il verde e il blu. I colori, mescolati, possono chiaramente produrre tonalità differenti. Per esempio, se si vuole produrre il giallo vengono mescolati due LED rossi e uno verde.
  • Ibride: queste invece, possono generare un colore di base + RGB. Questo tipo di strisce richiede un controller particolare e specifico per farlo funzionare.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo uno studio condotto dal Gse (Gestore dei servizi energetici), l’illuminazione pubblica rappresenta il 20-30% della bolletta energetica comunale. Se si sostituissero le vecchie lampade con quelle più moderne a LED ciò consentirebbe di abbattere i consumi elettrici del 50%.
  • Il primo LED visibile è stato inventato nel 1962 dal professor Nick Holonyak che poi ha lavorato per la General Electric.
  • Le luci a LED possono durare da 12 a 22 anni. I LED durano fino a 25 volte più a lungo delle comuni lampadine e CFL. Se si prova ad installare una luce a LED nella stanza dei piccoli di casa, saranno ancora lì e funzionanti, quando diventeranno adulti. I LED sono più duraturi, di piccole dimensioni e facili da gestire.

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