Vacanze estive in montagna: pro e contro

Le vacanze estive non per tutti sono sinonimo di ombrellone, crema solare e mare. Infatti, molti preferiscono trascorrere le vacanze estive in montagna. Ecco tutti i pro e i contro per capire cosa spinge sempre più persone verso questi luoghi con maggior altitudine.

Vacanze estive in montagna

Quando si pensa alla montagna, nella maggior parte dei casi, vengono in mente la neve e le vacanze invernali. Tuttavia, la montagna d’estate è un’esperienza che apre nuovi orizzonti. Infatti, quando in città ci sono all’incirca 40 gradi, in montagna oltre a godere di temperature piacevoli ed aria fresca e pulita, ci si può rilassare, fare attività all’aria aperta e assaporare le tradizionali specialità culinarie, mentre si visitano malghe e paesini meno noti. Ecco tutti i pro e contro per scegliere Alpi, Dolomiti e panorami montani, come meta delle vacanze estive. Perché, come ogni tipo di vacanza, anche la montagna ha alcuni svantaggi, che però, non sono in grado di rendere meno magica la contemplazione della bellezza naturale e le attività all’aperto.

Vacanze estive in montagna pro e contro

Vacanze estive in montagna pro e contro – shutterstock foto di kovop58

I pro di scegliere la montagna come meta per le vacanze estive

Scegliere la montagna come meta per le vacanze estive, oltre ad offrire incantevoli paesaggi mozzafiato in grado di aprire il cuore grazie alle maestose foreste e grandi prati, dove mucche e animali del bosco vivono in simbiosi nell’equilibrio della natura, regala piacevoli temperature caratterizzate da aria fresca e pulita. Infatti, in montagna si respira a pieni polmoni aria sana ed ossigenata, un vero e proprio tocca sana contro l’inquinamento causato dall’urbanizzazione eccessiva delle città.

Inoltre, il modo ideale per vivere la natura e divertirsi in montagna, sono le attività all’aria aperta, dal semplice trekking ai percorsi con la mountain bike e il rafting con il quale sfidare le impetuose acque dei torrenti per i più coraggiosi. I modi per vivere la natura attivamente sono tantissimi, ma altrettanti quelli per rilassarsi. Infatti, tra gli altri buoni motivi, la semplice contemplazione del silenzio dell’alta montagna è uno tra i migliori metodi per infondere pace allo spirito umano.

Weekend in montagna: 5 destinazioni tutte italiane

Gli aspetti negativi delle vacanze estive in montagna

Naturalmente come ogni posto, anche la montagna ha i suoi contro. Sia d’inverno che d’estate è bene stare molto attenti ai raggi ultravioletti, che possono provocare scottature e ustioni. Per di più, spesso le strade di montagna sono in cattive condizioni e non facilmente agibili, per questo è anche da considerare il mal di montagna, in quanto alcuni non essendo abituati a soggiornare in punti così elevati, potrebbero sentirsi poco bene.

La quota ideale per un buon soggiorno in montagna

Ogni quota ha dei suoi pro e dei suoi contro. Ad esempio, è preferibile che i più anziani o chi soffre di insufficienza coronarica o cardiopatia, soggiornino a quote inferiori a 1500 metri. Ciò per evitare di affaticare in maniera deleteria il cuore. Invece, chi soffre d’asma, per sfruttare la stimolazione dell’apparato respiratorio dovrebbe scegliere quote intorno ai 1500, 2000 metri.

Andare in montagna in epoca Covid: 10 luoghi italiani per le vacanze 2021

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Nella classifica delle vacanze preferite dagli italiani, la villeggiatura in montagna si trova al terzo posto dopo la vacanza al mare e il soggiorno nelle città d’arte. Infatti, solo il  20% delle strutture alberghiere italiane si trovano in montagna.
  • Il museo che si trova su una delle vette più alte è il Messner Mountain Museum. Il museo dedicato all’alpinismo che si trova a Plan de Corones, in Alto Adige a 2.275 m di altezza.

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Post Tags
Share Post
Written by

Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.