Luce a led calda, fredda e naturale: qual è la differenza

Parlando di luci a Led è importante conoscere la differenza tra luce a led calda, fredda e naturale. Queste tre luci hanno una diversa colorazione che varia a seconda della cosiddetta temperatura di colore. Si tratta di due aspetti che influiscono molto sulla percezione degli ambienti e facendo sì che un tipo di luce possa essere consigliato o meno, nelle varie stanze di casa.

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Luce a led calda, fredda e naturale: come si differenziano.

L’occhio umano percepisce la luce di qualsiasi lampadina, con una gradazione di colore. 

 Anche le lampade ad incandescenza o alogene che si usavano un tempo, venivano percepite dall’occhio umano con un colore, ma non lo si poteva scegliere. Le lampadine tradizionali funzionavano con il passaggio di energia elettrica attraverso un filo che si surriscaldava e si tingeva di rosso. Questa incandescenza produceva la luce.

Con la tecnologia a Led le cose sono cambiate ed oggi è possibile scegliere la gradazione di colore che si desidera. Le luci a led cambiano colore a seconda della temperatura di colore, valore espresso con un numero sulla scala Kelvin e indicato con l’indice CCT.

Se la gradazione di colore tende nei toni del rosso, la luce viene definita calda. Essa si muove su una scala di colore che spazia dal giallo all’ arancione, dal rosso al bianco caldo a seconda della temperatura scelta. 

Se la luce è fredda la gradazione di colore tende verso il blu e si sposta su una scala che va dal bianco freddo fino a tonalità azzurre e blu, anche in questo caso a seconda della temperatura di colore. La luce naturale invece si definisce così perché la tonalità di colore è percepita come bianca.

Luce a led calda, fredda e naturale come sceglierla

Luce a led calda, fredda e naturale: qual è la differenza – Shutterstock di DKai

Dove usare la luce a led calda, fredda e naturale in casa

Stando alla norma UNI 12464, le luci calde hanno un temperatura di colore che va dai 2500 – 3200K, quelle fredde invece sono superiore ai 5300 K.

La luce naturale, considerata come luce del sole a mezzogiorno, ha invece una temperature di colore compresa tra i 3300 e i 5300 K.

Le luci, a seconda della temperatura e della percezione di colore, possono essere più o meno adatte ai diversi ambienti di casa. La visione di un ambiente con diversi tipi di luce può influenzare il benessere psicofisico delle persone. Quindi a seconda del tipo di luce, sì può ottenere un effetto più o meno rilassante o avere una più luce naturale.

Ecco quindi che per la camera da letto, il soggiorno, la sala da pranzo, le aree relax viene consigliata la luce calda. molto riposante. Lo spettro caldo infatti non affatica gli occhi motivo per il quale, la luce calda è usata anche negli uffici.

Negli ambienti come il bagno e la cucina la luce ideale è invece quella neutra di colore bianco. Questo tipo di luce è la più utilizzate perché non affatica gli occhi e garantisce la possibilità di poter leggere, studiare e concentrarsi. Solitamente viene usata anche nelle aree di lettura e negli studi. 

La luce fredda è quella meno diffusa nelle abitazioni adatta in spazi come garage e magazzini. Queste luci possono risultare fastidiose agli occhi specie in ambienti piccoli. Una temperatura di colore troppo fredda può creare nell’ambiente ombre troppo accentuate e nette, questo tipo di luce è assolutamente sconsigliata in camere da letto.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Un’indagine Eurostat rileva che ogni lampada a LED da 10 Watt può fare risparmiare circa 10,00€ all’anno sui costi totali della bolletta elettrica.
  • Le lampadine a led non devono essere gettate nell’indifferenziata. Fanno parte del gruppo R5, quindi possono essere riciclate se portate in un’isola ecologica. Oppure possono essere riconsegnate nei punti di vendita che per legge possono fare il gratuito quando si acquista un prodotto elettronico equivalente a quello consegnato.

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