Le migliori lavastoviglie da incasso

La lavastoviglie è ormai un elettrodomestico irrinunciabile, se stiamo arredando la nuova cucina e amiamo lo stile minimale forse la soluzione migliore è sceglierla tra le migliori lavastoviglie da incasso. Candy, Bosch, Beko, Indesit, Samsung, sono alcuni dei brand di settore più richiesti. Ma per individuare davvero la lavastoviglie più adatta alle nostre esigenze, bisogna fare una valutazione più mirata che tenga conto delle nostre abitudini, degli spazi oltre che dei quattro requisiti fondamentali che una buona lavastoviglie deve comunque soddisfare.

Caratteristiche funzionali ed estetiche per scegliere le migliori lavastoviglie da incasso

Classe energetica, consumo di acqua, numero di coperti e rumorosità sono i requisiti chiave che aiutano a definire le caratteristiche di una lavastoviglie.

Sul mercato esistono tanti modelli, pertanto quando si decide di comprare una nuova lavastoviglie, bisogna valutare attentamente sia questi che altri fattori. Come ad esempio le dimensioni o il modello. 

Oltre ai modelli a libera installazione, la tipologia più diffusa sono le lavastoviglie integrate, che possono essere sia ad incasso totale che a semincasso.

Le lavastoviglie a semincasso sono caratterizzate dal fatto che possono essere inserite all’interno di un mobile da cucina, lasciando visibile solo lo sportello. Così tutti i comandi necessari per il funzionamento dell’elettrodomestico, restano visibili sul davanti. I modelli completamente integrati, detti anche a scomparsa, sono così chiamati perché in aggiunta sul davanti della lavastoviglie può essere montato un pannello uguale a quello delle ante della cucina. Così si nasconde la lavastoglie e si uniforma il suo stile a quello della stanza. 

Le lavastoviglie ad incasso totale, hanno i comandi sul bordo superiore dello sportello e non sono controllabili a distanza. Ad eccezione di quelle a incasso con frontalino a vista. Le quali hanno una fascia posizionata in alto, dove sono posizionati ben in vista, i diversi controlli insieme alla maniglia. Le misure standard di una lavastoviglie da incasso sono di 60 cm in larghezza, 82 cm in altezza e 55/57 cm in profondità. Ma esistono anche quelle da 45 cm di larghezza. Sono modelli compatti, indicati per chi non ha molto spazio. Perfette per una o due persone, consentono di lavare massimo 10 coperti, un numero inferiore rispetto a un modello standard. Anche il consumo di acqua, per questi modelli è ridotto. Così si risparmia sulla bolletta e si hanno meno sprechi.

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La lavastoviglie da incasso: come sceglierla

Quando si sceglie un nuovo elettrodomestico la prima cosa da considerare è lo spazio a disposizione. Se si opta per una lavastoviglie incassata, bisogna tenere presente anche il fatto che questi modelli hanno misure leggermente ridotte rispetto ai modelli a libera installazione, di solito più grandi.

L’altra questione da valutare prima di scegliere la lavastoviglie è la posizione degli attacchi dell’elettricità e di carico e scarico dell’acqua. Se questi impianti mancano, è bene affidarsi ad un tecnico specializzato, che possa realizzare un impianto idraulico e un impianto elettrico a norma così da allacciarvi la lavastoviglie. 

Verificate le questioni tecniche si possono valutare le specifiche dei vari modelli. Bisogna innanzitutto, tener presente da quante persone è composta la famiglia. Perché i modelli in commercio considerano il numero di coperti da sottoporre al lavaggio, che può andare da un minimo di 4-6 coperti fino a un massimo di 15 coperti.

Essendo un elettrodomestico, altra questione importante è la classe energetica. Nelle lavastoviglie vengono individuate tre classi. Quella relativa all’efficienza energetica media per ogni ciclo di lavaggio, quella del lavaggio che considera in media la quantità di acqua consumata per lavaggio e la classe energetica dell’asciugatura. Per tutte e tre le classi si va dalla A alla F. Come sempre la tripla classe A, di efficienza energetica, di acqua e di asciugatura è la più performante. Secondo gli esperti, già un prodotto in classe energetica A+ gestisce in modo ottimale le risorse di acqua, elettricità e detersivo.

Requisiti e programmi per lavastoviglie performanti

Una buona lavastoviglie dovrebbe avere di base almeno 10 programmi di lavaggio, compresi i programmi a risparmio energetico. Quando si sceglie una nuova lavastoviglie, è importante valutare anche il consumo di acqua. Per avere meno sprechi e per risparmiare. Una buona lavastoviglie deve permettere di pianificare lavaggi a mezzo carico, garantire la scelta di diverse temperature di lavaggio e l’impostazione di cicli brevi per le stoviglie meno sporche.

Alcuni modelli più sofisticati, hanno dei sensori elettronici con programmazione automatica, che si imposta a seconda del carico. Altri riescono invece ad analizzare il livello di sporco per poi selezionare in automatico, il programma di lavaggio e la temperatura migliori. 

I modelli di lavastoviglie più avanzati hanno anche altre prestazioni aggiuntive. Ad esempio programmi specifici per stoviglie delicate o la regolazione della temperatura di risciacquo, per rendere più veloce la fase di asciugatura. 

Molto importanti ai fini della sicurezza sono le funzioni di blocco dell’acqua che in caso di malfunzionamento inibiscono la fuoriuscita di acqua dalla rete, evitando gli allagamenti.

Le migliori lavastoviglie da incasso perché sceglierle

Le migliori lavastoviglie da incasso – Shutterstock Di Grzegorz Czapski

Requisiti di rumorosità per programmi notturni

Anche la silenziosità della lavastoviglie è molto importante specie se si usa durante la notte, quando il costo delle tariffe energetiche in quelle ore è più basso. La rumorosità si indica in decibel ed è riportata, così come i consumi e la classe di efficienza, sull’etichetta energetica. Un buona lavastoviglie dovrebbe avere un’emissione sonora compresa tra i 30 e i 44 decibel.

In modelli avanzati hanno anche la partenza ritardata, un sistema che consente di azionare e programmare la lavastoviglie durante la notte, ma senza doversi ricordare di azionarla. 

Le lavastoviglie che garantiscono basse emissioni di rumore sono sempre preferibili, in più garantiscono anche la presenza di accorgimenti che in fase di assemblaggio limitano la vibrazione e allungano la vita utile dell’elettrodomestico.

In ogni caso possiamo dire che con una buona manutenzione, la vita media di una lavastoviglie è all’incirca di 10 anni.

Sia che si tratti di lavastoviglie ad incasso, a semi incasso piuttosto che a libera installazione, i modelli di ultima generazione garantiscono oramai, consumi ridotti di acqua ed elettricità. In linea con i dettami della cultura ecosostenibile, in termini di risparmio energetico e di impatto ambientale. 

Elettrodomestici smart: cosa sono e come utilizzarli

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Un’indagine sui consumi condotta dall’Osservatorio Findomestic a maggio 2021 ha evidenziato che il 41,7% ha acquistato piccoli elettrodomestici. Il 30,9% ha invece in programma di acquistare elettrodomestici di consumo e il 28,7% grandi elettrodomestici. Proprio in quest’ultimo settore si riscontra un incremento del +12,8% con una spesa media ipotizzata di 1.306 euro.
  • Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio social NeN-Al.ta Cucina il 77% degli intervistati fa attenzione ai consumi prima di comprare elettrodomestici ma solo il 6% usa fonti rinnovabili.
  • La stessa indagine campione condotta dall’Osservatorio social NeN-Al.ta Cucina, rileva che tra tutti gli elettrodomestici la lavastoviglie, risulta essere l’elettrodomestico meglio utilizzato dal punto di vista energetico. Il 75% degli intervistati infatti usa programmi senza prelavaggio, il 62% utilizza sempre lavaggi Eco. Il 57% pulisce spesso il filtro, dimostrando così anche attenzione verso la manutenzione dell’elettrodomestico. Ciò nonostante si rileva che il 49% degli intervistati, lava ancora i piatti a mano, nonostante l’utilizzo a pieno carico della lavastoviglie sia comunque considerata dagli esperti, un’attività che consente di risparmiare acqua, detersivo ed energia.

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